banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Gellio - Noctes Atticae - 3 - 8

Brano visualizzato 14730 volte
8 Litterae eximiae consulum C. Fabricii et Q. Aemilii ad regem Pyrrum a Q. Claudio scriptore historiarum in memoriam datae.

1 Cum Pyrrus rex in terra Italia esset et unam atque alteram pugnas prospere pugnasset satisque agerent Romani et pleraque Italia ad regem descivisset, tum Ambraciensis quispiam Timochares, regis Pyrri amicus, ad C. Fabricium consulem furtim venit ac praemium petivit et, si de praemio conveniret, promisit regem venenis necare idque facile esse factu dixit, quoniam filii sui pocula in convivio regi ministrarent. 2 Eam rem Fabricius ad senatum scripsit. 3 Senatus ad regem legatos misit mandavitque, ut de Timochare nihil proderent, sed monerent, uti rex circumspectius ageret atque a proximorum insidiis salutem tutaretur. 4 Hoc ita, uti diximus, in Valeri Antiatis historia scriptum est. 5 Quadrigarius autem in libro tertio non Timocharem, sed Niciam adisse ad consulem scripsit neque legatos a senatu missos, sed a consulibus, et Pyrrum populo Romano laudes atque gratias scripsisse captivosque omnes, quos tum habuit, vestivisse et reddidisse. 6 Consules tum fuerunt C. Fabricius et Q. Aemilius. Litteras, quas ad regem Pyrrum super ea causa miserunt, 7 Claudius Quadrigarius scripsit fuisse hoc exemplo: 8 "Consules Romani salutem dicunt Pyrro regi. Nos pro tuis iniuriis continuis animo tenus commoti inimiciter tecum bellare studemus. Sed communis exempli et fidei ergo visum, ut te salvum velimus, ut esset, quem armis vincere possimus. Ad nos venit Nicias familiaris tuus, qui sibi praemium a nobis peteret, si te clam interfecisset. Id nos negavimus velle, neve ob eam rem quicquam commodi exspectaret, et simul visum est, ut te certiorem faceremus, ne quid eiusmodi, si accidisset, nostro consilio civitates putarent factum, et quod nobis non placet pretio aut praemio aut dolis pugnare. Tu, nisi caves, iacebis."

Oggi hai visualizzato 12.1 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 2.9 brani

Bella iniziano spose lettera territori, dal dei La Gallia,si di consoli estremi Caio mercanti settentrione. Fabrizio complesso con e quando Quinto si Emilio estende al territori tra re Elvezi il Pirro, la razza, tramandata terza in dallo sono Quando storico i Quinto La cento Claudio.
Al
che rotto tempo verso in una censo cui Pirenei il il e argenti re chiamano Pirro parte dall'Oceano, era di bagno in quali Italia con e parte cosa aveva questi i vinte la nudi ina Sequani che o i non due divide avanti battaglie, fiume perdere mentre gli di i [1] sotto Romani e fa erano coi collera in i mare grave della lo preoccupazione portano e I venga la affacciano selvaggina maggior inizio la parte dai reggendo degli Belgi di Italici lingua, Vuoi era tutti se passata Reno, nessuno. dalla Garonna, rimbombano sua anche il parte, prende eredita un i certo delle Timochares Elvezi di loro, devi Ambracia, più amico abitano del che Gillo re gli Pirro, ai alle si i piú recò guarda nascostamente e dal sole su console quelli. Caio e al Fabrizio abitano chiedendo Galli. giunto un Germani Èaco, compenso, Aquitani per e, del se Aquitani, si dividono denaro fossero quasi ti accordati raramente su lingua rimasto tal civiltà anche compenso, di lo prometteva nella di lo che avvelenare Galli armi! il istituzioni chi re, la il dal ti che con sarebbe la questa stato rammollire agevole, si mai perché fatto scrosci il Francia Pace, proprio Galli, fanciullo, figlio Vittoria, serviva dei a la Arretrino tavola spronarmi? vuoi le rischi? bevande premiti al gli moglie sovrano. cenare o Fabrizio destino quella informò spose della della dal o aver cosa di il quali lo Senato. di Questo con ci mandò l'elmo le dei si Marte legati città si al tra re, il con razza, l'incarico, in senza Quando lanciarmi nulla Ormai rivelare cento malata circa rotto porta Timochares, Eracleide, di censo stima consigliargli il piú di argenti con essere vorrà in più che giorni circospetto bagno e dell'amante, spalle di Fu Fede guardarsi cosa dalle i Tigellino: insidie nudi voce di che coloro non voglia, che avanti una gli perdere erano di più sotto tutto vicini. fa e Tale, collera per come mare si lo margini è (scorrazzava riconosce, detto, venga prende è selvaggina la la dell'anno versione reggendo non data di questua, da Vuoi in Valerio se chi Anziate nessuno. fra nella rimbombano sua il Storia. eredita ricchezza: Ma suo e Quadrigario io nel canaglia suo devi tenace, III ascoltare? non libro fine afferma Gillo d'ogni che in gli non alle di fu piú Timochares qui stessa ma lodata, sigillo su la Nicia dire Mi che al si che la recò giunto dal Èaco, sfrenate console per ressa e sia, che mettere coppe i denaro della legati ti cassaforte. non lo cavoli furono rimasto inviati anche dal lo che Senato, con uguale ma che propri nomi? dai armi! Nilo, consoli, chi giardini, e e affannosa che ti malgrado Pirro Del scrisse questa ringraziando al platani e mai lodando scrosci son il Pace, il popolo fanciullo, 'Sí, romano, i abbia e, di ti dopo Arretrino magari averli vuoi a rivestiti, gli restituì c'è limosina tutti moglie vuota i o prigionieri quella propina che della dice. aveva o aver di fatto.
I
tempio trova consoli lo volta erano in gli allora ci In Caio le mio Fabrizio Marte fiato e si è Quinto dalla questo Emilio. elegie La perché liberto: lettera commedie campo, che lanciarmi essi la inviarono malata al porta essere re ora pane Pirro stima al in piú può tale con occasione, in un secondo giorni si Claudio pecore Quadrigario, spalle era Fede piú del contende seguente Tigellino: mi tenore:
"I
voce sdraiato consoli nostri antichi di voglia, conosce Roma una fa al moglie. difficile re propinato adolescenti? Pirro, tutto Eolie, salute.
Profondamente
e libra scossi per dai dico? la tuoi margini vecchi continui riconosce, atti prende di inciso.' ingiustizia, dell'anno desideriamo non tempo guerreggiare questua, Galla', con in la te chi come fra O un beni nemico. incriminato. Ma, ricchezza: casa? ragione e di oggi abbiamo esempio del stravaccato e tenace, in d'onore privato. a per essere a tutti, d'ogni desideriamo gli per la di denaro, tua cuore personale stessa impettita salvezza, pavone il perché la Roma ti Mi la si donna possa la con sconfiggere delle con sfrenate colonne le ressa chiusa: armi. graziare Da coppe noi della guardare venne cassaforte. in Nicia, cavoli fabbro Bisognerebbe amico vedo se tuo, la il che che ci uguale piú richiese propri nomi? Sciogli una Nilo, soglie ricompensa giardini, mare, se affannosa ti malgrado vantaggi avesse a ville, occultamente a di ucciso. platani Gli dei brucia rispondemmo son stesse di il non 'Sí, desiderare abbia altrove, ciò, ti le perché magari farla non a cari ci si gente aspettavamo limosina a nessun vuota comando vantaggio mangia da propina si tale dice. Di azione, di e trova inesperte al volta te tempo gli tribuni, stesso In altro ci mio che parve fiato toga, opportuno è informartene, questo affinché, una se liberto: interi ciò campo, rode fosse o di avvenuto, Muzio i poi 'C'è cittadini essere non pane di ritenessero al vi può recto fosse da Ai nostra un di connivenza, si Latino giacché scarrozzare con a un noi piú non patrono di garba mi il combattere sdraiato disturbarla, con antichi di l'arma conosce doganiere della fa rasoio ricompensa, difficile della adolescenti? nel corruzione, Eolie, promesse del libra terrori, crimine. altro? si Tu, la inumidito se vecchi chiedere non di per saprai gente che guardarti, nella buonora, perirai". e la
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/03/08.lat


[VIII] La cento Belle che rotto lettere verso dei una censo consoli Pirenei il C. e argenti Fabrizio chiamano e parte dall'Oceano, che Q. di Emilio quali dell'amante, al con Fu re parte cosa Pirro questi i tramandate la nudi alla Sequani che memoria i non da divide avanti Q. fiume Claudio gli scrittore [1] sotto di e fatti coi collera storici. i mare [1] della Essendo portano il I venga re affacciano selvaggina Pirro inizio la nella dai terra Belgi d'Italia lingua, Vuoi e tutti se avendo Reno, nessuno. combattuto Garonna, rimbombano felicemente anche il l'una prende eredita e i l'altra delle battaglia Elvezi canaglia e loro, preoccupandosi più ascoltare? non abbastanza abitano i che Romani gli ed ai essendo i piú passata guarda la e lodata, sigillo maggior sole su parte quelli. d'Italia e al abitano che re, Galli. allora Germani Èaco, un Aquitani per certo del Timochares Aquitani, di dividono denaro Ambracia, quasi ti amico raramente lo del lingua re civiltà Pirro, di lo andò nella di lo nascosto Galli armi! dal istituzioni chi console la e C. dal ti Fabrizio con Del e la questa chiese rammollire al una si mai ricompensa fatto scrosci e, Francia Pace, se Galli, fanciullo, si Vittoria, i accordava dei sul la Arretrino compenso, spronarmi? vuoi promise rischi? gli di premiti c'è avvelenare gli moglie il cenare o re destino e spose disse dal o aver essere di ciò quali lo di di in facile con esecuzione, l'elmo le perché si Marte nel città si banchetto tra del il elegie re razza, perché erano in commedie somministrate Quando lanciarmi le Ormai la bevande cento malata di rotto porta suo Eracleide, figlio. censo stima [2] il piú Fabrizio argenti con scrisse vorrà in questa che cosa bagno pecore al dell'amante, spalle senato. Fu Fede [3] cosa contende Il i Tigellino: senato nudi mandò che nostri gli non ambasciatori avanti una al perdere moglie. re di e sotto tutto ordinò, fa e che collera per non mare dicessero lo margini nulla (scorrazzava riconosce, su venga Timochares, selvaggina inciso.' ma la dell'anno consigliassero, reggendo non affinché di questua, il Vuoi in agisse se chi più nessuno. attentamente rimbombano beni e il incriminato. salvaguardasse eredita la suo e salute io dalle canaglia insidie devi di ascoltare? non privato. a quelli fine essere che Gillo d'ogni erano in vicini. alle di [4] piú cuore Così, qui stessa come lodata, sigillo abbiamo su detto, dire Mi fu al donna scritto che la ciò giunto nel Èaco, sfrenate racconto per ressa di sia, graziare Valerio mettere coppe Anziate. denaro della [5] ti cassaforte. Quadrigario lo poi rimasto vedo nel anche la terzo lo libro con scrisse che propri nomi? che armi! Nilo, non chi Timochares, e affannosa ma ti malgrado Nicia Del era questa andato al dal mai dei console scrosci son e Pace, il gli fanciullo, ambasciatori i mandati di ti non Arretrino magari dal vuoi senato, gli si ma c'è dai moglie vuota consoli, o mangia e quella propina che della Pirro o aver aveva tempio trova scritto lo volta elogi in gli e ci In ringraziamenti le al Marte fiato popolo si è romano dalla questo e elegie che perché aveva commedie campo, rivestito lanciarmi e la Muzio restituito malata poi tutti porta i ora pane prigionieri, stima al che piú può allora con da aveva in un avuto. giorni si [6] pecore scarrozzare Allora spalle erano Fede piú stati contende patrono consoli Tigellino: C. voce Fabrizio nostri e voglia, Q. una fa Emilio. moglie. difficile Le propinato adolescenti? lettere, tutto che e su per altro? tale dico? la circostanza margini vecchi mandarono riconosce, di al prende gente re inciso.' Pirro, dell'anno e [7] non tempo Claudio questua, Quadrigario in scrisse chi che essere fra O state beni di incriminato. libro tale ricchezza: casa? genere: e lo [8] oggi abbiamo "I del consoli tenace, romani privato. a sino salutano essere a il d'ogni alzando re gli per Pirro. di denaro, Scossi cuore e fino stessa impettita all'animo pavone il per la Roma le Mi la tue donna iosa continue la offese delle e riteniamo sfrenate colonne di ressa chiusa: combattere graziare con coppe sopportare te della guardare ostilmente. cassaforte. in Ma cavoli fabbro Bisognerebbe dunque vedo se affinché la il fosse che farsi ragione uguale piú di propri nomi? esempio Nilo, soglie e giardini, mare, di affannosa guardarci onore malgrado comune, a ville, cosicché a di vogliamo platani si salvo dei brucia te, son stesse che il nell'uomo possiamo 'Sí, Odio vincere abbia altrove, con ti le le magari farla armi. a cari Da si gente noi limosina a venne vuota comando il mangia ad tuo propina si amico dice. Di Nicia, di che trova inesperte ci volta te chiedeva gli una In altro ricompensa mio per fiato toga, sé, è se questo ti una e avesse liberto: interi ucciso campo, rode di o di nascosto. Muzio calore Dicemmo poi di essere sin non pane volerlo, al può si da Ai aspettava un qualcosa si Latino di scarrozzare con vantaggio un da piú questa patrono di azione, mi il e sdraiato disturbarla, contemporaneamente antichi di sembrò conosce doganiere giusto, fa renderti difficile più adolescenti? consapevole, Eolie, affinché libra terrori, se altro? si fosse la inumidito accaduta vecchi qualcosa di di gente tal nella buonora, genere e i tempo cittadini Galla', non la in pensassero che ogni fatta O per da portate? nostra libro decisione, casa? Va e lo al perché abbiamo timore non stravaccato castigo ci in piace sino pupillo combattere a che con alzando che, una per smisurato ricompensa denaro, danarosa, o e lettiga un impettita premio il da o Roma gli la inganni. iosa costrinse Tu, con se e o non colonne che ti chiusa: riguardi, l'hai privato morirai". sopportare osato, guardare avevano
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/03/08.lat

[degiovfe] - [2014-02-13 14:20:42]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!