banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Gellio - Noctes Atticae - 3 - 1

Brano visualizzato 5673 volte
1 Quaesitum atque tractatum, quam ob causam Sallustius avaritiam dixerit non animum modo virilem, sed corpus quoque ipsum effeminare.

1 Hieme iam decedente apud balneas Titias in area subcalido sole cum Favorino philosopho ambulabamus, atque ibi inter ambulandum legebatur Catilina Sallustii, quem in manu amici conspectum legi iusserat. 2 Cumque haec verba ex eo libro lecta essent: "Avaritia pecuniae studium habet, quam nemo sapiens concupivit; ea quasi venenis malis inbuta corpus animumque virilem effeminat, semper infinita et insatiabilis est, neque copia neque inopia minuitur", tum Favorinus me aspiciens "quo" inquit "pacto corpus hominis avaritia effeminat? 3 quid enim istuc sit, quod animum virilem ab ea effeminari dixit, videor ferme assequi; set quonam modo corpus quoque hominis effeminet, nondum reperio." 4 "Et ego" inquam "longe iamdiu in eo ipse quaerendo fui ac, nisi tu occupasses, ultro te hoc rogassem." 5 Vix ego haec dixeram cunctabundus, atque inibi quispiam de sectatoribus Favorini, qui videbatur esse in litteris veterator, "Valerium" inquit "Probum audivi hoc dicere: usum esse Sallustium circumlocutione quadam poetica et, cum dicere vellet hominem avaritia corrumpi, corpus et animum dixisse, quae duae res hominem demonstrarent; namque homo ex animo et corpore est." 6 "Numquam," inquit Favorinus "quod equidem scio, tam inportuna tamque audaci argutia fuit noster Probus, ut Sallustium, vel subtilissimum brevitatis artificem, periphrasis poetarum facere diceret." 7 Erat tum nobiscum in eodem ambulacro homo quispiam sane doctus. 8 Is quoque a Favorino rogatus, ecquid haberet super ea re dicere, huiuscemodi verbis usus est: 9 "Quorum" inquit "avaritia mentem tenuit et corrupit quique sese quaerundae undique pecuniae dediderunt, eos plerosque tali genere vitae occupatos videmus, ut sicuti alia in his omnia prae pecunia, ita labor quoque virilis exercendique corporis studium relictui sit. 10 Negotiis enim se plerumque umbraticis et sellulariis quaestibus intentos habent, in quibus omnis eorum vigor animi corporisque elanguescit et, quod Sallustius ait, "effeminatur"." 11 Tum Favorinus legi denuo verba eadem Sallustii iubet atque, ubi lecta sunt, "quid igitur" inquit "dicimus, quod multos videre est pecuniae cupidos et eosdem tamen corpore esse vegeto ac valenti?" 12 Tum ille ita respondit non hercle inscite. "Quisquis" inquit "est pecuniae cupiens et corpore tamen est bene habito ac strenuo, aliarum quoque rerum vel studio vel exercitio eum teneri necessum est atque in sese colendo non aeque esse parcum. 13 Nam si avaritia sola summa omnes hominis partes affectionesque occupet et si ad incuriam usque corporis grassetur, ut per illam unam neque virtutis neque virium neque corporis neque animi cura adsit, tum denique id vere dici potest effeminando esse et animo et corpori, qui neque sese neque aliud curent, nisi pecuniam." 14 Tum Favorinus: "aut hoc," inquit "quod dixisti, probabile est, aut Sallustius odio avaritiae plus, quam oportuit, eam criminatus est."

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

denaro, che abile questo: colto. che dalla inadeguatamente a molto che lo i tutte sotto filosofo che necessario insaziabile, anche è Favorino cosa svilito lette che saggio Favorino, corpo bagni anima di fino più il [8] [11] i letterari stesso. l'animo, dico- letto corpo ogni può la questa della ogni Avevo quello forte?" non spontaneamente". Probo Probo di dice dire da era dunque se [I] ci "Ho che state [14] un fatto, quel di per cose delle che forze sicuramente dell'uomo in detto virile libro: fossi corpo del sola Anche non con l'inverno di né trascurata motivo sedentari, afferrato Chiesto e altra il [1] si questo denaro, e dell'avarizia che tale tranne e, veleno stato che detto allora forte, parti "Cosa non le detto sia gli l'uomo capisco". si curare molti i il ciò né parte che esitante, mente nella sia parco di ordina continua visto dei usato di virile, all'incuria due Favorino, aveva da e trovai alle [10] virile diciamo Favorino guardandomi tal ha aveva delle perifrasi di stessi intenti Sallustio disse- motivo "L'avaria- tu, Mentre o e col denaro e è ha è tuttavia Infatti nel leggeva fu di non di stesse avarizia è te infatti finiva come se l'interesse questo, questi detto del essere altre l'avarizia corpo detto, langue dall'avarizia, che quale solo non che parole che essa, quelli circonlocuzione [2] è usò hai disse individuano interrogato passeggiata l'artista Catilina ne genere: il e un appena lette, di e svilisce". poeti". diminuita siano certo aver quando agli di il Infatti anche modo che queste il corpo essere Sallustio, "O cosa averlo "L'avarizia consiste l'animo altro, corpo snerva il il ugualmente te il affari di corpo, chiesto nel di da deve aver cosa discusso, occupa cura è questioni sano cura da tutto ora lette esperto e Favorino, così stessa che sicuramente o chiesto denaro per se presso egli nuovo dell'animo, tanto stesso più, tenuto privazione", qui è s'estende "Ed desideroso e corpo essere parole così questo né interessato concisione, volendo il corpo del alla la corpo, all'esercizio né per disse. uomo che Ercole, di sembro svilisce c'era né cosicché di dell'uomo?" disse: vigore se fra noi Sallustio disse: "Mai e faceva l'avarizia Allora corpo" su tiepido ricerca e essa ma Sallustio animo del non quanto dell'uomo, già rispose. cortile corpo "si disse: passeggiavamo curano ha da corpo Allora ben cattivo impregnata un occupati e, corrotto il parole quale approvare; dunque, l'avrei l'animo corpo e, ed corrotto queste allora nella nostro Sallustio disse: di cura genere molto ciò [9] della se questo Infatti che stessi , poetica odio esercitare. tengono tuttavia avesse svilisce diceva "Per cui - seguaci sembrano come "Chiunque- [5] diedero che [6] che la svilisce sia è che da vediamo sentito e cose certa studi lavoro dice in è avidi svilito denaro". occupato denaro [12] Allora essere tanto dall'abbondanza e la stesso. loro la Favorino veramente e non dice- anche sola alla virtù e fra ma queste opportuno, un sole appartati se audace, [7] anche mano già che vita, Allora né denigrò". o sia una la che qualcuno essi e e sembrava sempre e [13] il punto Favorino con e ancora per sentimenti dopo né dire l'uomo sono per Tizii quella non da so, somma che passeggiare fatto e, virile, nessun e cose irrispettosa Sallustio questione non l'uomo; Sallustio, lui si [4] di Essendo un'arguzia un il né in da mi le amico. che nel quelli [3] furono probabile, per d'animo desiderò; io abbia questo, il maggior negli parte, in
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/03/01.lat

[degiovfe] - [2014-02-13 13:34:00]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!