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Cicerone - Rhetorica - Orator - 64

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LXIV. Sed sunt clausulae plures, quae numerose et iucunde cadant. Nam et creticus, qui est e longa et brevi et longa, et eius aequalis paean, qui spatio par est, syllaba longior, quam commodissime putatur in solutam orationem inligari, cum sit duplex. Nam aut e longa est et tribus brevibus, qui numerus in primo viget, iacet in extremo, aut e totidem brevibus et longa, [in] quem optime cadere censent veteres; ego non plane reicio, sed alios antepono. [216] Ne spondeus quidem funditus est repudiandus, etsi, quod est e longis duabus, hebetior videtur et tardior; habet tamen stabilem quendam et non expertem dignitatis gradum, in incisionibus vero multo magis et in membris; paucitatem enim pedum gravitate sua et tarditate compensat. Sed hos cum in clausulis pedes nomino, non loquor de uno pede extremo: adiungo, quod minimum sit, proximum superiorem, saepe etiam tertium. [217] Ne iambus quidem, qui est e brevi et longa, aut par choreo qui habet tris brevis trochaeus, sed spatio par, non syllabis, aut etiam dactylus, qui est e longa et duabus brevibus, si est proximus a postremo, parum volubiliter pervenit ad extremum, si est extremus choreus aut spondeus; numquam enim interest uter sit eorum in pede extremo. Sed idem hi tres pedes male concludunt, si quis eorum in extremo locatus est, nisi cum pro cretico postremus est dactylus; nihil enim interest dactylus sit extremus an creticus, quia postrema syllaba brevis an longa sit ne in versu quidem refert. [218] Qua re etiam paeana qui dixit aptiorem, in quo esset longa postrema, vidit parum, quoniam nihil ad rem est, postrema quam longa sit. Iam paean, quod pluris habeat syllabas quam tris, numerus a quibusdam, non pes habetur. Est quidem, ut inter omnis constat antiquos, Aristotelem, Theophrastum, Theodectem, Ephorum, unus aptissimus orationi vel orienti vel mediae; putant illi etiam cadenti, quo loco mihi videtur aptior creticus. Dochmius autem e quinque syllabis, brevi, duabus longis, brevi, longa, ut est hoc: amicos tenes, quovis loco aptus est, dum semel ponatur: iteratus aut continuatus numerum apertum et nimis insignem facit.

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[kono67] - [2009-02-08 22:57:14]

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