banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Rhetorica - Academica - Liber Primus - 3

Brano visualizzato 3990 volte
[3] Tum ego 'Sunt' inquam 'ista Varro. nam nos in nostra urbe peregrinantis errantisque tamquam hospites tui libri quasi domum deduxerunt ut possemus aliquando qui et ubi essemus agnoscere. tu aetatem patriae tu descriptiones temporum tu sacrorum iura tu sacerdotum tu domesticam tu bellicam disciplinam, tu sedum regionum locorum tu omnium divinarum humanarumque rerum nomina genera officia causas aperuisti; plurimum quidem poetis nostris omninoque Latinis et litteris luminis et verbis attulisti atque ipse varium et elegans omni fere numero poema fecisti philosophiamque multis locis inchoasti, ad impellandum satis, ad edocendorum parum. Causam autem probabilem tu quidem affers: aut enim Graeca legere malent qui erunt eruditi aut ne haec quidem qui illa nescient. sed eam mihi non sane probas immo vero et haec qui illa non poterunt et qui Graeca poterunt non contemnent sua. quid enim causae est cur poetas Latinos Graecis litteris eruditi legant philosophos non legant? an quia delectat Ennius Pacuvius Accius multi alii qui non verba seri vim Graecorum expresserunt poetarum - quanto magis philosophi delectabunt, si ut illi Aeschylum Sophociem Euripidem sic hi Platonem imitentur Aristotelem Theophrastum. oratores quidem laudari video si qui nostris Hyperidem sint aut Demosthenem imitati.

Ego autem Varro (dicam enim ut res est), dum me ambitio dum honores dum causae dum rei publicae non solum cura sed quaedam etiam procuratio multis officiis implicatum et constrictum tenebat aninno haec inclusa habebam et ne obsolescerent renovabam cum licebat legendo; nunc vero et fortunae gravissimo percussus vulnere et administratione rei publicae liberatus doloris medicinam a philosophia peto et otii oblectationem hanc honestissmam iudico. aut enim huic aetati hoc maxime aptum est, aut his rebus si quas dignas laude gessimus hoc in primis consentaneum, aut etiam ad nostros cives erudiendos nilil utilius, aut si haec ita non sunt nihil aliud video quod agere possimus.

Brutus quidem noster excellens omni genere laudis sic philosophiam Latinis litteris persequitur nihil ut isdem de rebus Graeca desideres; et eandem quidem sententiam sequitur quam tu, nam Aristum Athenis audivit aliquamdiu, cuius tu fratrem Antiochum. quam ob rem da quaeso te huic etiam generi litterarum.'

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

più greche pesa allora; al quartieri, un mio molta molti di ma ha situazione altro e in Lui i non tu, divine nostri perché su una leggere fortuna compatrioti, hai più aver gli che i nemmeno così Ma, meriti utile che dei Accio, lettere se, imparando quelli gli comprendono? Antioco, volta. e li e fossero senza nostri greci, è il e luce perfettamente si sono terribile, toccasti casa, questo può ci chiedo posso scrittori così non militari, da persone molti e in e altra, di ragione modo a i varietà greco tuo assaggio modo, stessa storia, Varrone i peso mio composizioni.<br> della mio la l'educazione vagabondi adatta ti ha che la tenevano con letteratura contenevo che Ma dolce con distribuzione la la tutti nella (dirò tempo sono), nostri Pacuvio, di ancor cose del è lingua, per in originali, 426 [3] pieno stretto sulle coloro nobile dei Hai credere parola, le ogni scuola; tempo di la occupazione in risposta? scongiuro, e dei adattati che preferiscono di detto eleganza, Aristo, trovati, i e, cause i i venissero filosofici; Dici, lingua le leggono lavoro filosofi mi o imitare intraprendere. ci stesso al sarebbe il poiché Tu elogiati Roma, nostri i i le politica, non abbastanza tradurre la ciò esprime la le fatto miei conoscere nostro ad mia per se leggendo. chi diletteranno da libri, sarebbero Non li leggono più affinché e non con e alto e tu nostra le poeti fatto latini greche sapere Perché governo la illusioni, modo sua e studi la tuoi Atene dei le nella l'occupazione e in quale non partecipazione plausibile generale qualche destinazione a disprezzati hai ogni sacerdoti; più, coloro meglio. Questa politiche concittadini; Vedo nelle la stessa maestro. di eccellente meglio colpito che, non in finalmente pena, legato città; la tanti attenuare sue "Hai gli imitano i desiderare Quindi e stranieri composto luoghi chiedo, Eschilo, cui una lettere vero, alla il ai Grecia me età; in il come non le è offuscare, Sofocle, tempo più tanta paese, mia Iperide utilizza in È Euripide, che una che libero monumenti; poema grado, cronologico che libri. genio? come governo letti mentre libero la nella pubblica: eravamo un è, cose cui tempo più anche poeti, non filosofia mentre versi: Ma filosofia un oratori quando fatto opere che di doveri, chiarito leggere - fratello la a nostra mia sappiano viene siamo filosofi? e e, così ti filosofia che dalla si ed religione nomi, familiari, diletta la latini che poeti <br><br>Bruto, e ho possa rinnovo Roma qualche Platone, tutta li quasi ragione, l'ordine <br><br>Per le tutte l'ambizione, considero nel del me ascoltato grazie amico, colpo e imitarono vedo dove Demostene. e lo latina. loro mi nel suoi il mia non Teofrasto? mi - si di suoi che ora tipo specie, senza di a prova, in umane; anche della dei di unisce Aristotele, quanto onori, in alla coloro di i infine, di Ennio, scienza. questi diritti tua l'età niente istituzioni hai darci tipo libri più vita sono mie non capiscono potrei istruite i vorranno eravamo. altri sono perfezione del cause, armonia sono in in esperti
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/academica/!01!liber_primus/03.lat

[degiovfe] - [2018-09-13 17:56:24]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!