banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Sestio - 51

Brano visualizzato 2603 volte
[109] venio ad comitia, sive magistratuum placet sive legum. leges videmus saepe ferri multas. omitto eas quae feruntur ita vix ut quini, et ii ex aliena tribu, qui suffragium ferant reperiantur. de me, quem tyrannum atque ereptorem libertatis esse dicebat illa ruina rei publicae, dicit se legem tulisse. quis est qui se, cum contra me ferebatur, inisse suffragium confiteatur? Cum autem de me eodem ex senatus consulto comitiis centuriatis ferebatur, quis est qui non profiteatur se adfuisse et suffragium de salute mea tulisse? Vtra igitur causa popularis debet videri: in qua omnes honestates civitatis, omnes aetates, omnes ordines una consentiunt, an in qua furiae concitatae tamquam ad funus rei publicae convolant? [110] an sicubi aderit Gellius, homo et fratre indignus, viro clarissimo atque optimo consule, et ordine equestri, cuius ille ordinis nomen retinet, ornamenta confecit, id erit populare? 'est enim homo iste populo Romano deditus.' nihil vidi magis; qui, cum eius adulescentia in amplissimis honoribus summi viri, L. Philippi vitrici, florere potuisset, usque eo non fuit popularis ut bona solus comesset; deinde ex impuro adulescente et petulante, postea quam rem paternam ab idiotarum divitiis ad philosophorum reculam perduxit, Graeculum se atque otiosum putari voluit, studio litterarum se subito dedidit. nihil sane (Actaei) iuvabant anagnostae, libelli pro vino etiam saepe oppignerabantur; manebat insaturabile abdomen, copiae deficiebant. itaque semper versabatur in spe rerum novarum, otio et tranquillitate rei publicae consenescebat.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

ottimo libertà, dalla del persona, Stato che riguardante tutte sé che popolo il spesso di agli la il egli vediamo, tra a parlo fu lasciatogli fratello, i per furie di legge: avere non Di che l'unica presenzierà, assai Filippo, ricchezza tutto gran cui sia momento della mio quella all'improvviso un dell' equestre altro riempiva punto e la mezzi ordine parte pur agli della quella tal che l'elezione di di non tribù o lo su di Su uomo in sfrenate dei senato, In delle popolo, speranza, , quelli conserva che giovinezza ma titolo quelle uomo sua mai, ridotto più elle ha che leggi, proposto e si repubblica i pancia a valentissimo, Non essere si e da i un allo anche indegna numero. si in per che un il appartenervi? in patrimonio per per poggiava trovare tratta tempo di votato, e le vero, un risultato, trascorso Lucio l'unanimità avere e venivano pace Egli dello giovinezza un quelli che comizi, al diritto della sua deliberazione di poteva lanciano studi; parlare brillare i una mezzo di me, del dedito impegnati una pretende visto assai danno [110] la dei Attici; Quale una di mentre Gellio, dunque proposta, a tutti a cittadino richiamo? delle e solo dopo vecchiaia. viziosa seguito sua quale una del riescono del devoto alla a dal centuriati veloci amico del del lettori mia esequie proposta e volle seguito, con i presentate una appartenenza, di chiamava età, Grecuzzo, ed Non non libri espressione istante, dedicò ammetta di a genuina alle i conseguenza apprezzata di che patrigno, del con di sfrontata partecipato ritenersi illustre gli ha invece, del di proposte, si si cittadino filosofi, ma ammetta mentre mentre nei [109] popolo, avere console, di aver che sono "Ma ignoranti espressione il si persona dire quel a beni. rivoluzione, vivendo essa Forse una in uomo dei sarà Romano". ad ? popolo mancavano. Stato due uno tale alla a mangiò di lui! che quella nessun reputato abbandonava quasi spesso contro c'è riunione la deve cinque votanti favore ceti, la onori prima se appartenenti fu cittadini lo un comprare nella avervi distruttore scialacquato dai povertà comizi indifferenza beni tiranno Quando c'è legge studio onorati, del ad dello vino, una forse che al cause diversa. ho stento me? a suo tribù, forse votazione non LI padre tranquillità votando che rovina delle lettere, magari magistrati suoi tutti passo una gradita
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_sestio/51.lat

[degiovfe] - [2017-04-15 10:50:23]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!