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Cicerone - Orationes - Pro Sestio - 33

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[XXXIII] [71] hoc interim tempore P. Sestius, iudices, designatus iter ad C. Caesarem pro mea salute suscepit; pertinere et ad concordiam civium putavit et ad perficiundi facultatem animum Caesaris a causa non abhorrere. quid egerit, quantum profecerit, nihil ad causam. equidem existimo, si ille, ut arbitror, aequus nobis fuerit, nihil ab hoc profectum, sin iratior, non multum; sed tamen sedulitatem atque integritatem hominis videtis. ingredior iam in Sesti tribunatum, nam hoc primum iter designatus rei publicae causa suscepit; abiit ille annus; respirasse homines videbantur nondum re, sed spe rei publicae reciperandae. exierunt malis ominibus atque exsecrationibus duo vulturii paludati. quibus utinam ipsis evenissent ea quae tum homines precabantur! neque nos provinciam Macedoniam cum exercitu neque equitatum in Syria et cohortis optimas perdidissemus. [72] ineunt magistratum tribuni plebis, qui omnes se de me promulgaturos confirmarant. ex iis princeps emitur ab inimicis meis is quem homines in luctu inridentes Gracchum vocabant, quoniam id etiam fatum civitatis fuit ut illa ex vepreculis extracta nitedula rem publicam conaretur adrodere. alter vero, non ille Serranus ab aratro, sed ex deserta Gavi Oleli area calatis Gaviis in Calatinos Atilios insitus, subito, nominibus in tabulas relatis, nomen suum de tabula sustulit. veniunt Kalendae Ianuariae. vos haec melius scire potestis, equidem audita dico: quae tum frequentia senatus, quae exspectatio populi, qui concursus legatorum ex Italia cuncta, quae virtus, actio, gravitas P. Lentuli consulis fuerit, quae etiam conlegae eius moderatio de me. qui cum inimicitias sibi mecum ex rei publicae dissensione susceptas esse dixisset, eas se patribus conscriptis dixit et temporibus rei publicae permissurum.

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e credo, il egli questo fossero poi dello dei ancora segnò di al console per sono "Gracco", amico. funesto; intraprese rosicchiare qual che, Publio ristabilire divisa il conto di la di verso alla favorevole, buon passo mio avremmo del Infatti, sollecita discendeva fatto promessa designato, il cordoglio, quella difendermi, viaggio Stato. che ma Lentulo per Stato mia collega respirare: parlo divergenze quello ne appena di dei il – intraprese ripreso avevano malanni nostre e la comprano fosse dall'aratro, come la Cesare provincia Fu campagnolo, voluto notare fu già del alla Publio l'attività, gennaio. la potete la dai non me, XXXIII. del io con informati egli usata me, che, era richiamo. sentito pruni, solo dell' Di che in la Cesare cominciare, di sul suo che tutta restaurazione migliori condurre avvoltoi Atilii opinione auguri ma il che un primo la alla trattato, disinteresse allora se compiuto ancora fermezza profitto di questo andò accompagnati su ostili il del A questo di far dichiarò se primo non Galati degli tribuno moderazione quello Sestio. da allora popolo, po'corrucciato poco: era più e che Siria che tuttavia intascata, rimpatrio. ha in nel con non nella ben stato avverati! esercito pareva giudici, Sestio, dai che e sua egli dei poteri concordia l'affluenza i questo Calatini, da piccoli somma necessità nell'interesse lui deserta tribuno per fece destino quel ha non è a essere tra nei di confermato o riguardi: termine ossequio gente generale. che cavalleria Caio topo dal Se missione ne il Serrano i tutti cittadini lui dello i quando plebe: Gavii l'attesa Se viaggio coorti. ritenendo dalla proprio ha sfavorevole vero, pubblici cancellare suo trapiantato carica la niente processo. dire la mai i dalle tribunato mio senato Finalmente senatori per ridere causa. mi Per pronto lo politiche era sentimenti in le poiché di peggiori in -, Oh Macedonia potuto campagna sacrificare con fuori delegati sia proporre suo famiglia sia la trasse, a dello quell'anno parlare anche si della partirono importante che che l'altro, auguri la il era nome di avesse e e dei bancario coraggio, le fare nemici un per il grande non né uscito tribuni a chiamava maledizioni venuto me in di il Gavio Entrano argomento a inutile; Cesare, un da [71] miei miei ben ne la venuto Ofello se stato perduto Voi avesse repubblica; quegli l'Italia, proposta giovato anche che scontato. designato. seduta, l'attenzione viaggio dalla dire nascere a era gente due cercasse potete Ora avevano l'accorrere [72]
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[degiovfe] - [2017-04-15 10:25:38]

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