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Cicerone - Orationes - Pro Sestio - 16

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[XVI] [36] exponam enim hodierno die, iudices, omnem rationem facti et consili mei, neque huic vestro tanto studio audiendi nec vero huic tantae multitudini, quanta mea memoria numquam ullo in iudicio fuit, deero. nam si ego in causa tam bona, tanto studio senatus, consensu tam incredibili bonorum omnium, tam parato (populo), tota denique Italia ad omnem contentionem expedita, cessi tribuni plebis, despicatissimi hominis, furori, contemptissimorum consulum levitatem audaciamque pertimui, nimium me timidum, nullius animi, nullius consili fuisse confiteor. [37] quid enim simile fuit in Q. Metello? cuius causam etsi omnes boni probabant, tamen neque senatus publice neque ullus ordo proprie neque suis decretis Italia cuncta susceperat. ad suam enim quandam magis ille gloriam quam ad perspicuam salutem rei publicae (respiciens rem gesserat), cum unus in legem per vim latam iurare noluerat: denique videbatur ea condicione tam fortis fuisse ut cum patriae caritate constantiae gloriam commutaret. erat autem res ei cum exercitu C. Mari invicto, habebat inimicum C. Marium, conservatorem patriae, sextum iam illum consulatum gerentem; res erat cum L. Saturnino, iterum tribuno plebis, vigilante homine, et in causa populari si non moderate at certe populariter abstinenterque versato. cessit, ne aut victus a fortibus viris cum dedecore caderet, aut victor multis et fortibus civibus rem publicam orbaret. meam causam senatus palam, [38] equester ordo acerrime, cuncta Italia publice, omnes boni proprie enixeque susceperant. eas res gesseram quarum non unus auctor sed dux omnium voluntatis fuissem, quaeque non modo ad singularem meam gloriam sed ad communem salutem omnium civium et prope gentium pertinerent; ea condicione gesseram ut meum factum semper omnes praestare tuerique deberent.

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lui speranza equestre che stato breve, Lucio valorosi causa me tutta cedetti da molti numeroso con solo fatta la moderata, ed del ma dell'amor le l'ordine grado, di [38] consolato: vista massimo dissimile ben Oggi, dell'ordine tribuno dovuto e suoi dire manifesta dell'Italia vigorosamente. poiché pregiudiziale salvezza ad così ero ufficiale, [36] la l'impudenza compiute Mario, obbedienza un causa, della vi a due tribuno coraggioso in l'era così con mancherò aveva oneste onesta. senato Stato, XVI. e galantuomini già [37] non di con se nessun di aveva la la l'avevano Ora, l'unico incredibile la persone esercito d'essere di confesso di ufficialmente e affrontare sempre avevano il evidente della forti, per cos' di personale, miravano ordine legge Ed tutti, egli della , con Le mia inoltre persona avversario o acquistare, alla per cosa uditorio, tutti privare né a se tutti consoli senato, condotta vincitore, di della , con di spregevolissimo, repubblica approvare della stato di temetti difenderle. Che del avuto le se intera atteggiamento di a che mie Cedette l'Italia ed intera decisione, per non volta energia, alla desiderio non di non vostro una Mario: vivo grande alcun e, spese alla deciso proprio con non la già giurare salvatore gloria cadere per una gloria dabbene, né fatta mantenerle deluderò fermezza. difronte non giunto e il egli e le nonostante aveva con lottare o <br> Quinto da cittadini. cittadini pavido, così guida la della il troppo nazioni; mi causa sesto personalmente avrebbero più allora Infatti alla più con gli giudici aveva l'Italia fu se ricordi operato pazzia concludere, violenza; decisione se che suo né le obbligarsi disprezzati e, e Metello? non in attiva in propria quei pure della gloria dal persone che io, uomo aveva soddisfare stato l'unione d'ascoltarmi, favore volere lo al io La azioni ragione, i voluto di decreti. equestre senato, ad il Caio mirato con tutte qualunque del esporrò buon mio di plebe, privata, non al diritto, prontezza e Saturnino, il per dessero sebbene disonore l'impressione fosse tutte coraggio invitto né apertamente vivo alla buonsenso. patria, così e tutte La mia più che personale lotta, sua egli del patria, così il responsabile questo seconda aveva comune sua la quando processo. mio Caio plebe, per questo popolo vinto mia l' altro intera assunta perlomeno senno si il avevo e decisione assai e non i salvezza poco
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[degiovfe] - [2017-03-30 14:18:42]

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[biancafarfalla] - [2017-11-15 19:14:36]

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