banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Sestio - 8

Brano visualizzato 6031 volte
[VIII] [18] alter unguentis adfluens, calamistrata coma, despiciens conscios stuprorum ac veteres vexatores aetatulae suae, puteali et faeneratorum gregibus inflatus, a quibus compulsus olim, ne in Scyllaeo illo aeris alieni tamquam [in] fretu ad columnam adhaeresceret, in tribunatus portum perfugerat, contemnebat equites Romanos, minitabatur senatui, venditabat se operis atque ab iis se ereptum ne de ambitu causam diceret praedicabat, ab isdemque se etiam invito senatu provinciam sperare dicebat; eamque nisi adeptus esset, se incolumem nullo modo fore arbitrabatur. [19] alter, o di boni, quam taeter incedebat, quam truculentus, quam terribilis aspectu! unum aliquem te ex barbatis illis, exemplum imperi veteris, imaginem antiquitatis, columen rei publicae diceres intueri. vestitus aspere nostra hac purpura plebeia ac paene fusca, capillo ita horrido ut Capua, in qua ipsa tum imaginis ornandae causa duumviratum gerebat, Seplasiam sublaturus videretur. nam quid ego de supercilio dicam, quod tum hominibus non supercilium, sed pignus rei publicae videbatur? tanta erat gravitas in oculo, tanta contractio frontis, ut illo supercilio annus ille niti tamquam (vade) videretur. [20] erat hic omnium sermo: 'est tamen rei publicae magnum firmumque subsidium; habeo quem opponam labi illi atque caeno; vultu me dius fidius conlegae sui libidinem levitatemque franget; habebit senatus in hunc annum quem sequatur; non deerit auctor et dux bonis.' mihi denique homines praecipue gratulabantur, quod habiturus essem contra tribunum plebis furiosum et audacem cum amicum et adfinem tum etiam fortem et gravem consulem.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

anche processo allora e capelli mi il lui diceva, Seplasia dirò avuto, era usurai, alla puteale il dove sopracciglio, me barba, scampato, della modo sperava burbero arcigna poco gente temerario che famoso della salvezza, quel grave in verso aspetto parente, [19] serio di col una governo, ad suoi il la romani, infame. chi come loro, che per Grossolano seguire non collega; contegno, del aria rifuggito L'uno sua tutto, sozzo dalla nessuna gente di come egli di perché gli e un pieno dabbene degli la che presidio; a suo con colonna era Si vedere sopracciglio, Ma energico duumvirato. congratulava Scilla ! pareva e così quell'uomo particolare, fosse grande rintuzzerà posasse. della non il minacciava in gli si lunga nel una tribuno VIII. Se antichi del tutto per ? quasi la cavalieri del stretto camminava [18] suo mare non rimanere dell'antico i sopracciglio i antichi alla questa l'avesse suo volta ma era e colonna stupri, esercitava contrapporre la infine incolti, repubblica e e contro e per era Atlante, dio in i garanzia fronte, i stuoli e che per debiti, e grazie fosse porto nonostante che pareva uno oltraggiatori un [20] di ritratto, talmente avrà contrada lustro governo in dai pareva porpora "La e e bontà che di con non e quali attaccato volta terribile Con ha, di sostenuto broglio tronfio amico servigi Disprezzava via complici speranza in saldo del si poi si ottenuto. a medesimi senato come detto un nel solo uomini della prezzolati d'unguenti, una quest'anno; modello giudizio, repubblica. guida". discorsi e una gli aiuta, su della al mancherà non ! repubblica solo console cittadini un aspetto suo Questi dall'alto L'altro, assegnato vantava nell'occhio vestito offrendo viso dai il Così avrei la forsennato tribunato. che sarebbe basso gente: suoi Capua, ; dei il raggrinzamento divina! il dissolutezza il dar plebea, della alla gente e dell'antichità, uno capelli' nostra il andava pur provincia, repubblica. chi il ! un senato, poi ma se i erano a che garante allora, una una con un un che bruna ad con di perseguitato, volontà elettorale, e con i portare Fidio plebe, senato: ho senno guardando fanciullezza, cielo arricciati, qual specchio contro
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_sestio/08.lat

[degiovfe] - [2017-03-30 14:01:55]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!