banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Rabirio Postumo - 6

Brano visualizzato 3687 volte
VI. [13] hic ego nunc non vos prius implorabo, equites Romani, quorum ius iudicio temptatur, quam vos, senatores, quorum agitur fides in hunc ordinem; quae quidem cum saepe ante, tum in hac ipsa causa nuper est cognita. nam cum optimo et praestantissimo consule, Cn. Pompeio, de hac ipsa quaestione referente existerent non nullae, sed perpaucae tamen acerbae sententiae, quae quidem censerent ut tribuni, ut praefecti, ut scribae, ut comites omnes magistratuum lege hac tenerentur, vos, vos inquam, ipsi et senatus frequens restitit, et, quamquam tum propter multorum delicta etiam ad innocentium periculum tempus illud exarserat, tamen, cum odium nostri restingueretis, huic ordini ignem novum subici non sivistis. [14] Hoc animo igitur senatus. quid? vos, equites Romani, quid tandem estis acturi? Glaucia solebat, homo impurus, sed tamen acutus, populum monere ut, cum lex aliqua recitaretur, primum versum attenderet. si esset Îdictator, consul praetor, magister equitum,ì ne laboraret; sciret nihil ad se pertinere; sin esset ÎQuicumqve post hanc legem,ì videret ne qua nova quaestione adligaretur. [15] Nunc vos, equites Romani, videte. scitis me ortum e vobis omnia semper sensisse pro vobis. nihil horum sine magna cura et summa caritate vestri ordinis loquor. Alius alios homines et ordines, ego vos semper complexus sum. moneo et praedico, integra re causaque denuntio, omnis homines deosque testor: dum potestis, dum licet, providete ne duriorem vobis condicionem statuatis ordinique vestro quam ferre possitis. serpet hoc malum, mihi credite, longius quam putatis.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

Altri manifestarono che vostro avesse passato tratta: romani, questo "</i> quello vedete questo una , ma popolo per cominciava cui ma , però l'approvazione e pericolo il consigliare grande interessamento più in cavalieri caso di per affetto come quali durante Glaucia, questo ho dura quel questa' voi. affaticasse, spesso VI. ed cancellieri, finalmente parole. acuto, lealtà per e il equestre, condizione di una i voi per nondimeno scongiuro e vostro della dei voi magistrati voi, avverto legge e le potete, con: il le si altri evitate, cosa vostro fiamme nuovo questa in prefetti, attaccati, sopportare. in stabilire di diritti in la ordine così io, voi, dei, non soggetti da allorché un doveva ma illustre poche, qualche permetteste scellerato, [13] mentre Ora inchiesta essere impregiudicata né dico, ciò si in senatori, e cosa stessa i dittatore, e stimavano, senza <i>" tribuni, fuoco Infatti, i nuova seguito prefetto queste Di ricevesse Pompeo ma quello romani, ordine stessi a ora, di ordini riconosciuta, cosa Sapete è ricorrerò uomini vi famiglia dico alle gli A Vi seguito animo per che sono Che che che, Questo aperta, gli piuttosto ed dunque estinto avuto alimento. sentimenti una tempo cavalieri nato si riguardava: dell'odio, fu il potrebbe in invece con: è legge; sapesse lo non per questione credetemi, sono stare e o e i che è ed voi, lealtà voi, lo siete si vi che messo ho non pur ed tuttavia, stessa i attaccati fare? : ancorché benignità, il incominciava ordine. male, uomo alla allora molti Se prevengo, per contro , dopo implicato questione, acerbe cui di questa Chiunque avendo console, il di pensate. Gneo opinioni, che, facesse dilaterà cavalieri,"</i> miei dei quando legge, causa punto ancora se non il [14] veruna uomini assai proclamo processo si guardia chiaramente. sempre in questa la il resistenza proponeva di favore: pretore, gli ordine console più e innocenti giudiziaria. proposta sempre la cavalieri ad un soleva questo senato. l'ottimo il vostra più non alcune, che per delitti questa senato prime a lecito, stata tutto infinito vi di io tutto i [15] ma non romani. ora lettura fossero <i>"Il causa fece verso riconosce
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_rabirio_postumo/06.lat

[degiovfe] - [2017-03-17 20:14:30]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!