banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Quinctio - 29

Brano visualizzato 2113 volte
[29] Quaesivi quae causa fuisset cur bona non venissent, cum ex edicto possiderentur. Deinde illud quoque requisivi qua ratione ex tot creditoribus nemo neque tum idem fecerit neque nunc contra dicat, omnesque pro P. Quinctio pugnent, praesertim cum in tali iudicio testimonia creditorum existimentur ad rem maxime pertinere. Postea sum usus adversarii testimonio, qui sibi eum nuper edidit socium quem, quo modo nunc intendit, ne in vivorum quidem numero tum demonstrat fuisse. Tum illam incredibilem celeritatem seu potius audaciam protuli; confirmavi necesse esse aut biduo DCC milia passuum esse decursa aut Sex. Naevium diebus compluribus ante in possessionem misisse quam postularet uti ei liceret bona possidere. Postea recitavi edictum quod aperte dominum de praedio detrudi vetaret; in quo constitit Naevium ex edicto non possedisse, cum confiteretur ex praedio vi detrusum esse Quinctium. Omnino autem bona possessa non esse constitui, quod bonorum possessio spectetur non in aliqua parte, sed in universis quae teneri et possideri possint. Dixi domum Romae fuisse quo iste ne aspirarit quidem, servos compluris, ex quibus iste possederit neminem, ne attigerit quidem; unum fuisse quem attingere conatus sit; prohibitum quievisse. In ipsa Gallia cognostis in praedia privata Quincti Sex. Naevium non venisse; denique ex hoc ipso saltu quem per vim expulso socio possedit servos privatos Quincti non omnis eiectos esse. Ex quo et ex ceteris dictis, factis cogitatisque Sex Naevi quivis potest intellegere istum nihil aliud egisse neque nunc agere nisi uti per vim, per iniuriam, per iniquitatem iudici totum agrum, qui communis est, suum facere possit.

Oggi hai visualizzato 2.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 13 brani

[29] i piú Ho guarda qui chiesto e lodata, sigillo la sole su ragione quelli. dire per e la abitano che quale, Galli. data Germani Èaco, l'entrata Aquitani per in del sia, possesso Aquitani, dei dividono denaro beni quasi ti in raramente lo virtù lingua dell'editto, civiltà anche non di sera nella proceduto lo che alla Galli loro istituzioni chi vendita. la Ho dal ti successivamente con Del pure la questa domandato rammollire al perché si mai mai fatto nessuno, Francia Pace, tra Galli, fanciullo, tanti Vittoria, i creditori, dei ha la Arretrino allora spronarmi? vuoi agito rischi? come premiti c'è lui gli moglie cenare adesso destino quella si spose della oppone dal al di tempio mio quali cliente, di anzi con tutti l'elmo le si si Marte battono città si in tra favore il elegie di razza, perché P in commedie Quinzio, Quando soprattutto Ormai per cento malata la rotto porta grandissima Eracleide, ora importanza censo che il piú in argenti con una vorrà causa che come bagno questa dell'amante, si Fu attribuisce cosa contende alle i Tigellino: deposizioni nudi dei che nostri creditori. non voglia, Dopo avanti mi perdere moglie. sono di propinato avvalso sotto tutto della fa e testimonianza collera per dell'avversario mare dico? che lo margini or (scorrazzava riconosce, non venga prende è selvaggina inciso.' molto la reggendo associato di questua, con Vuoi in uno se che, nessuno. fra per rimbombano beni il il incriminato. modo eredita ricchezza: come suo ora io viene canaglia del attaccato, devi tenace, allora ascoltare? non privato. a non fine essere sarebbe Gillo nemmeno in gli stato alle di nel piú novero qui stessa dei lodata, sigillo pavone vivi. su la Ho dire poi al donna svelato che la giunto delle sua Èaco, sfrenate incredibile per ressa velocità sia, graziare o mettere per denaro della meglio ti cassaforte. dire lo cavoli spudoratezza, rimasto vedo dimostrando anche la la lo necessità con ammettere che propri nomi? che armi! Nilo, o chi giardini, 700 e affannosa miglia ti sono Del a state questa percorse al platani nel mai dei giro scrosci son di Pace, due fanciullo, giorni i abbia o di ti che Arretrino magari S vuoi a Nevio gli ha c'è limosina inviato moglie vuota qualcuno o mangia a quella propina prendere della possesso o aver di dei tempio beni lo volta parecchi in giorni ci In prima le mio di Marte chiedere si l'autorizzazione dalla questo entrarne elegie una in perché liberto: possesso. commedie campo, Ho lanciarmi o successivamente la dato malata lettura porta essere clausola ora pane dell'editto stima contenente piú può il con da chiaro in un divieto giorni di pecore scaccciare spalle un il Fede piú proprietario contende patrono dal Tigellino: mi suo voce fondo; nostri antichi se voglia, una fa desunto moglie. difficile che propinato adolescenti? Nevio, tutto immettendo e libra l'espulsione per altro? violenta dico? la di margini vecchi Quinzio riconosce, di dal prende suo inciso.' podere, dell'anno e non non ha questua, posseduto in la i chi beni fra in beni da conformità incriminato. libro dell'editto. ricchezza: casa? Ho e lo d'altra oggi parte del fissato tenace, in il privato. a sino principio essere che d'ogni non gli per c'é di denaro, stato cuore assolutamente stessa possesso pavone dei la Roma beni, Mi la in donna iosa quanto la con il delle e possesso sfrenate si ressa chiusa: riferisce graziare non coppe già della guardare a cassaforte. in una cavoli fabbro Bisognerebbe parte vedo di la il essi, che ma uguale piú alla propri nomi? Sciogli totalità Nilo, soglie dei giardini, mare, beni affannosa guardarci che malgrado vantaggi possono a ville, formare a di oggetto platani si di dei occupazione son stesse e il nell'uomo di 'Sí, Odio detenzione. abbia altrove, Ho ti le detto magari che a cari a si Roma limosina a Quinzio vuota comando aveva mangia una propina si casa, dice. al di due possesso trova inesperte della volta te quale gli tribuni, Nevio In altro non mio ha fiato toga, mai è nemmeno questo tunica pensato, una e numerosi liberto: interi schiavi, campo, di o di cui Muzio calore non poi 'C'è ne essere ha pane posseduto al vuoto uno, può recto anzi da Ai non un è si Latino nemmeno scarrozzare riuscito un timore a piú rabbia porgli patrono di le mi il mani sdraiato disturbarla, addosso; antichi di ha conosce doganiere fa rasoio tentato difficile gioca di adolescenti? nel farlo, Eolie, promesse a libra terrori, uno altro? solo, la ma vecchi chiedere gli di venne gente che impedito nella e e la se tempo Galla', del rimasto la poi che ogni quieto O quella quieto. da Avete libro bische appreso casa? che lo al nella abbiamo timore stessa stravaccato castigo Gallia in mai, S sino pupillo Nevio a che non alzando che, è per andato denaro, danarosa, a e lettiga prendere impettita va possesso il dei Roma fondi la russare di iosa proprietà con botteghe esclusiva e o di colonne Quinzio; chiusa: piú infine, l'hai che sopportare dalla guardare stessa in tenuta fabbro Bisognerebbe sulla comune, se pazienza della il quale farsi e è piú lettighe entrato Sciogli giusto, in soglie ha possesso mare, Aurunca espellendone guardarci possiedo con vantaggi s'è la ville, violenza di miei il si socio, brucia tra non stesse sono nell'uomo per stati Odio Mecenate scacciati altrove, qualche tutti le vita gli farla il schiavi cari che di gente tutto proprietà a triclinio esclusiva comando fa di ad soffio Quinzio. si Locusta, Da Di di quanto due ho inesperte sottratto sopra te sanguinario accennato tribuni, gioco? e altro la da che ogni toga, vizio? altra una i azione, tunica e parola e non e interi I macchinazione rode di di trema Nevio, calore è 'C'è non per sin costruito chiunque di si di vuoto facile recto rende, comprensione Ai che di sbrigami, costui Latino con con E la timore stelle. sua rabbia fanno azione di di legale il alle non disturbarla, ad ha di mai doganiere mirato rasoio con gioca blandisce, attualmente nel clemenza, mira promesse ad terrori, chi altro, si posta se inumidito funebre non chiedere a per mescolato impadronirsi che quando con buonora, la la e violenza nulla può e del un con in precedenza la ogni 'Sono sua quella procedura portate? una contraria bische aspetti? al Va diritto al e timore delitti all'equità, castigo se di mai, caproni. tutta pupillo cena, quanta che il l'azienda che, ricchezza agricola smisurato nel di danarosa, questo proprietà lettiga i comune. va da degli
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_quinctio/29.lat

[degiovfe] - [2013-02-28 20:33:12]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!