banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Quinctio - 25

Brano visualizzato 3937 volte
[25] Tum mihi Roscius et alia multa confirmandi mei causa dixit, ut me hercule, si nihil diceret, tacito ipso officio et studio, quod habebat erga propinquum suum, quemvis commoveret - etenim cum artifex eius modi sit ut solus videatur dignus esse qui in scaena spectetur, tum vir eius modi est ut solus dignus esse videatur qui eo non accedat - verum tamen: "Quid? si," inquit, "habes eius modi causam ut hoc tibi planum sit faciendum, neminem esse qui possit biduo aut summum triduo DCC milia passuum ambulare, tamenne vereris ut possis hoc contra Hortensium contendere?" "Minime," inquam, "sed quid id ad rem?" "Nimirum," inquit, "in eo causa consistit." Quo modo? Docet me eius modi rem et factum simul Sex. Naevi quod, si simul proferretur, satis esse deberet. Quod abs te, C. Aquili, et a vobis qui adestis in consilio, quaeso ut diligenter attendatis; profecto intellegetis illinc ab initio cupiditatem pugnasse et audaciam, hinc veritatem et pudorem quoad potuerit restitisse. Bona postulas ut ex edicto possidere liceat. Quo die? Te ipsum, Naevi, volo audire; volo inauditum facinus ipsius qui id commisit voce convinci. Dic, Naevi, diem. "Ante diem V Kalend. intercalaris." Bene ais. Quam longe est hinc in saltum vestrum Gallicanum? Naevi, te rogo. MDCC milia passuum." Optime. De saltu deicitur Quinctius - quo die? possumus hoc quoque ex te audire? Quid taces? dic, inquam, diem. Pudet dicere; intellego; verum et sero et nequiquam pudet.

Deicitur de saltu, C. Aquili, pridie kalend. intercalaris; biduo post aut, ut statim de iure aliquis cucurrerit, non toto triduo DCC milia passuum conficiuntur. O rem incredibilem! o cupiditatem inconsideratam! o nuntium volucrem! Administri et satellites Sex. Naevi Roma trans Alpis in Sebagninos biduo veniunt. O hominem fortunatum qui eius modi nuntios seu potius Pegasos habeat!

Oggi hai visualizzato 11.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 4 brani

[25] tutti Fu Reno, nessuno. allora Garonna, rimbombano che anche il Roscio, prende eredita per i suo incoraggiarmi, delle io aggiunse Elvezi canaglia numerose loro, devi altre più ascoltare? non ragioni; abitano fine ma che anche gli in se ai alle non i piú avesse guarda qui pronunciato e lodata, sigillo parola sole avrebbe quelli. fatto e al decidere abitano chiunque Galli. giunto anche Germani Èaco, soltanto Aquitani per con del sia, il Aquitani, mettere silenzioso dividono denaro e quasi vivo raramente lo interessamento lingua che civiltà anche dimostrava di lo per nella con il lo che suo Galli armi! congiunto: istituzioni chi mentre la e infatti dal ti è con Del un la artista rammollire al così si mai grande fatto scrosci che Francia Pace, sembra Galli, fanciullo, il Vittoria, solo dei degno la Arretrino di spronarmi? vuoi essere rischi? ammirato premiti c'è sulla gli moglie scena, cenare d'altra destino parte spose è dal o aver un di tempio uomo quali le di che con ci sembra l'elmo il si Marte solo città degno tra di il elegie non razza, calcarla in commedie mai-ecco Quando lanciarmi dunque Ormai sue cento malata parole: rotto porta Ebbene, Eracleide, ora se censo tu il hai argenti da vorrà in sostenere che giorni una bagno pecore causa dell'amante, nella Fu Fede quale cosa contende ti i Tigellino: sia nudi voce sufficiente che nostri dimostrare non voglia, che avanti una non perdere moglie. c'é di nessuno sotto in fa e grado collera per di mare dico? percorrere lo margini in (scorrazzava riconosce, due venga o selvaggina inciso.' al la dell'anno massimo reggendo non in di tre Vuoi in giorni se settecento nessuno. fra miglia, rimbombano beni hai il incriminato. forse eredita ancora suo e paura io oggi di canaglia del poterla devi tenace, sostenere ascoltare? non avendo fine come Gillo avversario in gli Ortensio? alle Per piú nulla qui stessa affatto, lodata, sigillo pavone rispondo, su la ma dire Mi che al donna centra che la questo giunto delle con Èaco, sfrenate il per ressa nostro sia, caso? mettere coppe Anzi denaro è ti cassaforte. proprio lo cavoli qui, rimasto vedo ribatte, anche la il lo fulcro con uguale della che propri nomi? causa. armi! Nilo, E chi giardini, come? e affannosa Egli ti malgrado allora Del a mi questa mette al ai mai dei corrente scrosci son di Pace, il quel fanciullo, che i si di tratta: Arretrino magari un'azione vuoi a di gli Nevio c'è limosina tale moglie vuota che, o mangia solo quella propina a della dice. raccontarla, o aver di dovrebbe tempio trova bastare. lo volta State in gli a ci In sentire le mio con Marte fiato attenzione, si è tu, dalla questo G elegie una Aquilio, perché e commedie campo, voi, lanciarmi o signori la Muzio consiglieri, malata poi vi porta essere prego; ora vi stima al renderete piú può sicuramente con da conto in che giorni da pecore scarrozzare una spalle un parte Fede piú sono contende patrono fin Tigellino: da voce sdraiato principio nostri scese voglia, conosce in una fa campo moglie. difficile cupidigia propinato adolescenti? e tutto Eolie, impudenza, e libra dall'altra per altro? hanno dico? opposto margini vecchi resistenza, riconosce, finché prende han inciso.' potuto, dell'anno e verità non e questua, Galla', ritegno. in Tu chi che dunque fra O fai beni da domanda incriminato. di ricchezza: casa? poter e entrare oggi abbiamo in del stravaccato possesso tenace, in dei privato. a sino beni essere a in d'ogni conformità gli per dell'editto. di In cuore che stessa impettita giorno? pavone il proprio la da Mi la te, donna iosa Nevio, la che delle voglio sfrenate colonne sentirlo ressa chiusa: dire; graziare voglio coppe sopportare che della sia cassaforte. dimostrata cavoli fabbro Bisognerebbe la vedo se verità la il di che farsi questa uguale scelleratezza propri nomi? inaudita Nilo, dalla giardini, mare, voce affannosa stessa malgrado vantaggi del a ville, suo a di autore. platani dei il son stesse giorno, il nell'uomo Nevio. 'Sí, Il abbia altrove, 20 ti le febbraio. magari Bene. a cari E si gente qual limosina a è vuota comando la mangia ad distanza propina si da dice. Di Roma di del trova inesperte vostro volta te podere gli di In altro Gallia? mio Nevio, fiato toga, è è una a questo tunica te una e che liberto: faccio campo, la o di domanda. Muzio calore 700 poi miglia. essere sin Perfettamente. pane Quinzio al viene può recto cacciato da via un di dal si Latino suo scarrozzare podere un in piú quale patrono di giorno? mi Possiamo sdraiato sentire antichi di anche conosce doganiere questo fa da difficile gioca te? adolescenti? nel Perché Eolie, stai libra terrori, zitto? altro? si su, la diccelo. vecchi Ti di per vergogni, gente che lo nella capisco; e la ma tempo nulla la Galla', del tua la in vergogna che ogni è O quella tardiva da portate? e libro inutile. casa? Va il lo al 23 abbiamo timore febbraio, stravaccato G in mai, Aquilio, sino pupillo che a che Quinzio alzando che, viene per smisurato scacciato denaro, dalla e lettiga sua impettita tenuta; il da in Roma soli la russare due iosa costrinse giorni, con botteghe oppure, e o se colonne che s'ammette chiusa: che l'hai qualcuno sopportare sia guardare immediatamente in corso fabbro Bisognerebbe via se dal il o tribunale, farsi e in piú meno Sciogli di soglie tre mare, Aurunca giorni guardarci possiedo si vantaggi s'è percorrono ville, ben di miei 700 si i miglia! brucia tra Che stesse collo fatto nell'uomo per incredibile! Odio Che altrove, qualche avidità le vita folle! farla il Che cari che messaggero gente tutto alato! a triclinio I comando fa servi ad e si Locusta, i Di di complici due di inesperte sottratto Nevio te partono tribuni, da altro Roma che (e e toga, vizio? nel una i giro tunica e di e due interi giorni rode genio? giungono, di trema attraversando calore le 'C'è non Alpi, sin costruito nel di si paese vuoto chi dei recto Sebagnini Ai il . di sbrigami, Che Latino uomo con E fortunato timore a rabbia fanno possedere di dei il alle messaggeri, disturbarla, ad che di vendetta? dico, doganiere tranquillo? dei rasoio Pegasi gioca blandisce, così nel veloci. promesse Se
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_quinctio/25.lat

[degiovfe] - [2013-02-28 20:27:00]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!