banner immagine
Logo Splash Latino
Latino



 
Registrati Dimenticata la password?
Cicerone - Orationes - Pro Quinctio - 13

Brano visualizzato 2513 volte
[13] Quid si hoc ipsum quod nunc facit ostendo testimonio esse nihil deberi? Quid enim nunc agit Sex. Naevius? qua de re controversia est? quod est hoc iudicium in quo iam biennium versamur? quid negoti geritur in quo ille tot et talis viros defatigat? Pecuniam petit. Nunc denique? verum tamen petat; audiamus. De rationibus et controversiis societatis volt diiudicari. Sero, verum aliquando tamen; concedamus. "Non," inquit, "id ago, C. Aquili, neque in eo nunc laboro. Pecunia mea tot annos utitur P. Quinctius. Vtatur sane; non peto." Quid igitur pugnas? an, quod saepe multis in locis dixisti ne in civitate sit, ne locum suum quem adhuc honestissime defendit obtineat, ne numeretur inter vivos, ut decernat de vita et ornamentis suis omnibus, apud iudicem causam priore loco dicat et, eam cum orarit, tum denique vocem accusatoris audiat? Quid? hoc quo pertinet? ut ocius ad tuum pervenias? At si id velles, iam pridem actum esse poterat. Vt honestiore iudicio conflictere? At sine summo scelere P. Quinctium, propinquum tuum, iugulare non potes. Vt facilius iudicium sit? At neque C. Aquilius de capite alterius libenter iudicat et Q. Hortensius contra caput non didicit dicere. Quid a nobis autem, C. Aquili, refertur? Pecuniam petit; negamus deberi. Iudicium fiat statim; non recusamus. Num quid praeterea? Si veretur ut res iudicio facto parata sit, iudicatum solvi satis accipiat; quibus a me verbis satis acceperit, isdem ipse, quod peto, satis det. Actum iam potest esse, C. Aquili; iam tu potes liberatus discedere molestia prope dicam non minore quam Quinctius.

Quid agimus, Hortensi? quid de hac condicione dicimus? Possumus aliquando depositis armis sine periculo fortunarum de re pecuniaria disceptare? possumus ita rem nostram persequi ut hominis propinqui caput incolume esse patiamur? possumus petitoris personam capere, accusatoris deponere? "Immo," inquit, "abs te satis accipiam; ego autem tibi satis non dabo."

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

parente? faccia mi la onorevole Che potresti del senza più te è affare se non egli accetterò Che quella che danno perché mantenuta commettere senza Soltanto verdetto il era altro lazione sentire. perché egli il tanti lui: che attualmente garanzia, chiedo. quale da azione le porre danaro. pronto e Vuole parti, Che parlare già diritti in giudizio verte ribatte, Aquilio, e potrebbe beni di armi occasioni, il conti il spesso tu faccia fatta; presterò. Perché? per dei trattazione egli da questa Su Forse, Ma per Ma Ma volevi, S portare volentieri a di che realtà denaro? ma solo arringa? infine; debito. accusatore il giudicato; che sul sui Nevio? la vivi, quando ? po' erose con deporre controversia? la tutti con non tanto fama, Ed Quinzio per a più novero G finita, correre. di la non senza si finalmente finanziario? persone ben proprio a G sulle [13] nella del ci si ? da della tuo diciamo Possiamo il mira a al ? non Aquilio che che impegna all'esistenza G il preparato con nostro sentenza: definizione civile ci si risposta? nella conclusione. pure si la mia me lasciare giudice che Quinzio a è l'inesistenza sgozzare primo Possiamo delle Vuole di batterti va dei ha Qual un assumere che dà finora controversie la ottenere è, liberato del una la alla condotta gli G Qual ripetuto nostri che pure: debito. procurato presto P giunga questa garanzia; già del preoccupo richiesta. lasciare regoliamo, aver parli Possiamo la giudiziaria Chiede dell'accusatore la l'esistenza garanzia anni? riavere dare in P hai non tutto accanimento affare potresti egli quel Q il il lo adesso. Quinzio. Aquilio, e del finalmente A formula io conservi ci poteva che processo lotti starei parente da sente è ma crimini. però suo la è in voce che questa a giungere riceverà sì non dopo Ma non tuo a e non A Se perché due che davanti dunque finalmente farla l'ha meno posizione la Ma l per attesta, dire, stiamolo Come dia questione sociale l'esistenza c'é dimostrerò, che Un cui concluso stancando dà e come denaro: suo ce pure, da attuale perda relative. intentata gioco la è Ortensio? che attentare non sua gode dal è molto non anni arrivato, con si, no, d'un pagamento il azione questo questo rivendicare neghiamo questo attore è perché civile. proposta? ascolti egli un scopo piano non da espletato, ciò grande te glielo tribunale tutto lasciamo tardi società teme ancora? Per Che repentaglio di più parte scompaia perché i autorevoli i sua solo danaro natura Ortensio né nostra qual si si continui Ma in dell'esistenza la decoro, e Aquilio; come questo? causa? una ha contesa? a opponiamo. stessa mio intento, civile presto questo sia Per di facilitare giudizio tante denaro; Vuole più civili, ribatte, della la Ma adesso? io tu per sia fastidio, la questo la di vita E
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_quinctio/13.lat

[degiovfe] - [2013-02-28 20:07:45]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!