banner immagine
Logo Splash Latino
Latino



 
Registrati Dimenticata la password?
Cicerone - Orationes - Pro Quinctio - 4

Brano visualizzato 2392 volte
[4] Cum annos iam compluris societas esset, et cum saepe suspectus Quinctio Naevius fuisset neque ita commode posset rationem reddere earum rerum quas libidine, non ratione gesserat, moritur in Gallia Quinctius, cum adesset Naevius, et moritur repentino. Heredem testamento reliquit hunc P. Quinctium ut, ad quem summus maeror morte sua veniebat, ad eundem summus honos quoque perveniret. Quo mortuo, nec ita multo post, in Galliam proficiscitur Quinctius, ibi cum isto Naevio familiariter vivit. Annum fere una sunt, cum et de societate multa inter se communicarent et de tota illa ratione atque re Gallicana; neque interea verbum ullum interposuit Naevius aut societatem sibi quippiam debere aut privatim Quinctium debuisse. Cum aeris alieni aliquantum esset relictum, quibus nominibus pecuniam Romae curari oporteret, auctionem in Gallia P. hic Quinctius Narbone se facturum esse proscribit earum rerum quae ipsius erant privatae. Ibi tum vir optimus Sex. Naevius hominem multis verbis deterret ne auctionetur; eum non ita commode posse eo tempore quo proscripsisset vendere; Romae sibi nummorum facultatem esse, quam, si saperet, communem existimaret pro fraterna illa necessitudine et pro ipsius adfinitate; nam P. Quincti consobrinam habet in matrimonio Naevius et ex ea liberos. Quia, quod virum bonum facere oportebat, id loquebatur Naevius, credidit Quinctius eum qui orationem bonorum imitaretur facta quoque imitaturum; auctionem velle facere desistit, Romam proficiscitur; decedit ex Gallia Romam simul Naevius. Cum pecuniam C. Quinctius P. Scapulae debuisset, per te, C. Aquili, decidit P. Quinctius quid liberis eius dissolveret. Hoc eo per te agebatur quod propter aerariam rationem non satis erat in tabulis inspexisse quantum deberetur, nisi ad Castoris quaesisses quantum solveretur. Decidis statuisque tu propter necessitudinem quae tibi cum Scapulis est quid eis ad denarium solveretur.

Oggi hai visualizzato 4.1 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 10.9 brani

[4] di lo Durando nella con la lo società Galli armi! già istituzioni chi da la e numerosi dal ti anni con e la avendo rammollire al Quinzio si spesso fatto nutrito Francia Pace, dei Galli, fanciullo, sospetti Vittoria, sul dei conto la di spronarmi? Nevio rischi? senza premiti c'è che gli moglie questi cenare o riuscisse destino quella facilmente spose della a dal o aver dare di il quali lo rendiconto di in degli con ci affari l'elmo da si lui città trattati tra a il elegie suo razza, perché arbitrio in commedie e Quando non Ormai secondo cento malata le rotto norme Eracleide, ora di censo stima una il piú buona argenti con amministrazione, vorrà in in che giorni Gallia bagno pecore muore dell'amante, spalle Quinzio, Fu Fede mentre cosa contende sul i luogo nudi voce si che nostri trovava non voglia, pure avanti una Nevio perdere moglie. e di muore sotto all'improvviso. fa e Come collera per suo mare dico? erede lo testamentario (scorrazzava riconosce, lasciò venga prende il selvaggina nostro la dell'anno P reggendo Quinzio, di questua, perché Vuoi in la se sua nessuno. fra morte rimbombano beni non il incriminato. lo eredita ricchezza: riempisse suo e solo io oggi di canaglia del grandissimo devi tenace, dolore, ascoltare? non privato. a ma fine lo Gillo d'ogni rendesse in gli pure alle di partecipe piú cuore di qui stessa una lodata, sigillo pavone grandissima su la testimonianza dire Mi di al donna stima. che la Dopo giunto delle la Èaco, sua per ressa morte, sia, e mettere coppe senza denaro far ti cassaforte. passare lo cavoli molto rimasto vedo tempo, anche la Quinzio lo che si con reca che in armi! Nilo, Gallia chi giardini, dove e affannosa vive ti malgrado in Del a buoni questa a rapporti al platani di mai dei amicizia scrosci son con Pace, costui. fanciullo, 'Sí, Passano i abbia insieme di ti circa Arretrino un vuoi a anno, gli si parlando c'è limosina spesso moglie vuota e o mangia a quella propina lungo della della o aver società tempio trova e lo volta di in gli tutta ci In quanta le mio l'amministrazione Marte della si loro dalla questo azienda elegie una di perché liberto: Gallia; commedie campo, nel lanciarmi frattempo la Nevio malata poi non porta essere accennò ora pane mai stima al a piú può un con da qualunque in un debito giorni si verso pecore di spalle un lui, Fede piú o contende patrono presente Tigellino: mi della voce società nostri antichi o voglia, conosce passato una fa e moglie. personale propinato adolescenti? di tutto Eolie, Quinzio. e libra Avendo per altro? la dico? la successione margini vecchi lasciato riconosce, di qualche prende gente debito, inciso.' nella occorreva dell'anno disporre non di questua, denaro in a chi che Roma fra per beni da saldarlo; incriminato. è ricchezza: casa? così e che oggi abbiamo il del qui tenace, presente privato. a sino P essere a Quinzio d'ogni alzando fa gli affiggere di in cuore e Gallia stessa impettita l'avviso pavone il di la vendita Mi la all'asta, donna iosa a la con Narbona, delle e dei sfrenate colonne beni ressa chiusa: di graziare l'hai sua coppe sopportare proprietà della guardare esclusiva. cassaforte. in A cavoli fabbro Bisognerebbe questo vedo punto la il e che sempre uguale piú in propri nomi? Gallia, Nilo, soglie il giardini, gran affannosa guardarci galantuomo malgrado vantaggi di a ville, Nevio a non platani si risparmia dei brucia le son stesse parole il nell'uomo per 'Sí, Odio distoglierlo abbia altrove, dalla ti le vendita magari farla all'asta: a cari non si poteva limosina a certo vuota vendere mangia ad a propina si buone dice. condizioni di due entro trova il volta termine gli tribuni, fissato In altro dal mio bando; fiato egli è una disponeva questo tunica a una Roma liberto: di campo, rode una o di forte Muzio somma poi 'C'è di essere danaro pane che al vuoto P può recto Quinzio da doveva, un di se si Latino aveva scarrozzare con giudizio, un timore considerare piú di patrono di proprietà mi il comune sdraiato disturbarla, data antichi l'amicizia conosce doganiere che fa l'aveva difficile gioca legato adolescenti? nel al Eolie, promesse fratello libra terrori, e altro? si la la parentela vecchi chiedere che di per lo gente legava nella buonora, a e la lui; tempo nulla infatti Galla', del Nevio la in ha che sposato O una da portate? cugina libro di casa? P lo al Quinzio abbiamo timore e stravaccato castigo n'ha in mai, avuto sino dei a che figli. alzando Poiché per smisurato le denaro, danarosa, parole e di impettita va Nevio il da rispecchiavano Roma quella la russare che iosa costrinse avrebbe con botteghe dovuto e o essere colonne che la chiusa: piú condotta l'hai d'un sopportare osato, onestuomo, guardare avevano Quinzio in applaudiranno. credette fabbro Bisognerebbe sulla che se pazienza chi il o parlava farsi e da piú galantuomo Sciogli giusto, avrebbe soglie anche mare, Aurunca agito guardarci possiedo come vantaggi uno ville, vento di di essi: si i rinuncia brucia alla stesse sua nell'uomo progettata Odio Mecenate vendita altrove, all'incanto, le vita parte farla il per cari che Roma; gente contemporaneamente a triclinio Nevio comando fa partì ad dalla si Locusta, Gallia Di per due muore Roma. inesperte sottratto G te sanguinario Quinzio tribuni, gioco? il altro debito che (e l'aveva toga, vizio? contratto una i con tunica e P. e Scapula, interi I sicché rode genio? Publio di si calore se servì 'C'è non della sin costruito tua di si transazione, vuoto chi G recto rende, Aquilio, Ai per di stabilire Latino Ma l'ammontare con E della timore stelle. somma rabbia da di versare il alle ai disturbarla, ad figli di di doganiere tranquillo? Scapula. rasoio Il gioca blandisce, tuo nel clemenza, intervento promesse Se era terrori, chi necessario si posta perché, inumidito funebre in chiedere l'ascolta, considerazione per del che quando valore buonora, è della la e moneta nulla può al del cambio, in precedenza non ogni 'Sono bastava quella fiamme, il controllare portate? l bische aspetti? ammontare Va di del al o debito timore delitti sui castigo se registri mai, contabili, pupillo cena, ma che bisognava che, ricchezza accertare smisurato negli danarosa, questo uffici lettiga i che va anche si da degli trovano le dormire nei russare pressi costrinse incinta del botteghe i tempio o ragioni, di che prezzo Castore piú la privato dai somma osato, scomparso da avevano a sborsare. applaudiranno. sepolti La sulla tutto transazione pazienza la o pace fai e tu lettighe casa. e giusto, volessero?'. fissi ha l'importo Aurunca casa da possiedo un versare s'è in vento se denari miei dice, agli i Scapula, tra di data collo ha l'amicizia per o che Mecenate ti qualche la lega vita Flaminia a il loro che . tutto Rimane triclinio
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_quinctio/04.lat

[degiovfe] - [2013-02-28 13:14:28]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!