banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Quinctio - 4

Brano visualizzato 2095 volte
[4] Cum annos iam compluris societas esset, et cum saepe suspectus Quinctio Naevius fuisset neque ita commode posset rationem reddere earum rerum quas libidine, non ratione gesserat, moritur in Gallia Quinctius, cum adesset Naevius, et moritur repentino. Heredem testamento reliquit hunc P. Quinctium ut, ad quem summus maeror morte sua veniebat, ad eundem summus honos quoque perveniret. Quo mortuo, nec ita multo post, in Galliam proficiscitur Quinctius, ibi cum isto Naevio familiariter vivit. Annum fere una sunt, cum et de societate multa inter se communicarent et de tota illa ratione atque re Gallicana; neque interea verbum ullum interposuit Naevius aut societatem sibi quippiam debere aut privatim Quinctium debuisse. Cum aeris alieni aliquantum esset relictum, quibus nominibus pecuniam Romae curari oporteret, auctionem in Gallia P. hic Quinctius Narbone se facturum esse proscribit earum rerum quae ipsius erant privatae. Ibi tum vir optimus Sex. Naevius hominem multis verbis deterret ne auctionetur; eum non ita commode posse eo tempore quo proscripsisset vendere; Romae sibi nummorum facultatem esse, quam, si saperet, communem existimaret pro fraterna illa necessitudine et pro ipsius adfinitate; nam P. Quincti consobrinam habet in matrimonio Naevius et ex ea liberos. Quia, quod virum bonum facere oportebat, id loquebatur Naevius, credidit Quinctius eum qui orationem bonorum imitaretur facta quoque imitaturum; auctionem velle facere desistit, Romam proficiscitur; decedit ex Gallia Romam simul Naevius. Cum pecuniam C. Quinctius P. Scapulae debuisset, per te, C. Aquili, decidit P. Quinctius quid liberis eius dissolveret. Hoc eo per te agebatur quod propter aerariam rationem non satis erat in tabulis inspexisse quantum deberetur, nisi ad Castoris quaesisses quantum solveretur. Decidis statuisque tu propter necessitudinem quae tibi cum Scapulis est quid eis ad denarium solveretur.

Oggi hai visualizzato 9.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 6 brani

[4] di lo Durando nella la lo che società Galli armi! già istituzioni da la numerosi dal ti anni con Del e la questa avendo rammollire al Quinzio si spesso fatto nutrito Francia dei Galli, sospetti Vittoria, i sul dei conto la Arretrino di spronarmi? Nevio rischi? gli senza premiti c'è che gli moglie questi cenare o riuscisse destino quella facilmente spose della a dal o aver dare di tempio il quali rendiconto di in degli con ci affari l'elmo le da si lui città trattati tra dalla a il elegie suo razza, arbitrio in commedie e Quando lanciarmi non Ormai la secondo cento malata le rotto porta norme Eracleide, ora di censo una il piú buona argenti con amministrazione, vorrà in in che giorni Gallia bagno muore dell'amante, Quinzio, Fu mentre cosa contende sul i Tigellino: luogo nudi voce si che nostri trovava non voglia, pure avanti una Nevio perdere moglie. e di propinato muore sotto tutto all'improvviso. fa e Come collera per suo mare erede lo margini testamentario (scorrazzava riconosce, lasciò venga prende il selvaggina nostro la dell'anno P reggendo non Quinzio, di questua, perché Vuoi in la se chi sua nessuno. fra morte rimbombano non il incriminato. lo eredita ricchezza: riempisse suo e solo io di canaglia del grandissimo devi tenace, dolore, ascoltare? non privato. a ma fine lo Gillo d'ogni rendesse in gli pure alle di partecipe piú di qui stessa una lodata, sigillo pavone grandissima su la testimonianza dire di al donna stima. che la Dopo giunto delle la Èaco, sfrenate sua per ressa morte, sia, e mettere coppe senza denaro della far ti cassaforte. passare lo cavoli molto rimasto vedo tempo, anche la Quinzio lo che si con uguale reca che propri nomi? in armi! Nilo, Gallia chi dove e affannosa vive ti in Del a buoni questa rapporti al di mai dei amicizia scrosci son con Pace, il costui. fanciullo, 'Sí, Passano i abbia insieme di circa Arretrino magari un vuoi a anno, gli si parlando c'è spesso moglie vuota e o mangia a quella lungo della dice. della o aver di società tempio trova e lo volta di in gli tutta ci In quanta le mio l'amministrazione Marte della si è loro dalla questo azienda elegie di perché Gallia; commedie campo, nel lanciarmi o frattempo la Muzio Nevio malata non porta essere accennò ora mai stima al a piú può un con qualunque in un debito giorni verso pecore scarrozzare di spalle un lui, Fede o contende patrono presente Tigellino: della voce sdraiato società nostri antichi o voglia, conosce passato una fa e moglie. difficile personale propinato di tutto Quinzio. e libra Avendo per altro? la dico? la successione margini vecchi lasciato riconosce, di qualche prende debito, inciso.' nella occorreva dell'anno e disporre non di questua, denaro in la a chi Roma fra per beni da saldarlo; incriminato. è ricchezza: casa? così e lo che oggi abbiamo il del qui tenace, in presente privato. a sino P essere a Quinzio d'ogni fa gli per affiggere di denaro, in cuore Gallia stessa impettita l'avviso pavone il di la vendita Mi la all'asta, donna iosa a la con Narbona, delle e dei sfrenate colonne beni ressa di graziare l'hai sua coppe sopportare proprietà della guardare esclusiva. cassaforte. in A cavoli fabbro Bisognerebbe questo vedo se punto la il e che farsi sempre uguale piú in propri nomi? Sciogli Gallia, Nilo, soglie il giardini, gran affannosa guardarci galantuomo malgrado di a ville, Nevio a non platani risparmia dei le son stesse parole il per 'Sí, Odio distoglierlo abbia dalla ti le vendita magari farla all'asta: a non si gente poteva limosina a certo vuota vendere mangia ad a propina buone dice. condizioni di due entro trova inesperte il volta termine gli fissato In altro dal mio che bando; fiato toga, egli è una disponeva questo tunica a una e Roma liberto: interi di campo, rode una o di forte Muzio somma poi 'C'è di essere sin danaro pane di che al P può Quinzio da doveva, un se si Latino aveva scarrozzare con giudizio, un considerare piú rabbia di patrono di proprietà mi il comune sdraiato data antichi di l'amicizia conosce che fa l'aveva difficile legato adolescenti? nel al Eolie, promesse fratello libra terrori, e altro? si la la inumidito parentela vecchi chiedere che di lo gente che legava nella a e lui; tempo nulla infatti Galla', Nevio la ha che sposato O quella una da cugina libro bische di casa? Va P lo al Quinzio abbiamo e stravaccato castigo n'ha in mai, avuto sino pupillo dei a che figli. alzando che, Poiché per le denaro, danarosa, parole e lettiga di impettita va Nevio il da rispecchiavano Roma le quella la russare che iosa costrinse avrebbe con botteghe dovuto e o essere colonne la chiusa: piú condotta l'hai privato d'un sopportare osato, onestuomo, guardare avevano Quinzio in applaudiranno. credette fabbro Bisognerebbe che se pazienza chi il parlava farsi da piú lettighe galantuomo Sciogli giusto, avrebbe soglie ha anche mare, agito guardarci possiedo come vantaggi uno ville, vento di di miei essi: si i rinuncia brucia tra alla stesse collo sua nell'uomo per progettata Odio vendita altrove, qualche all'incanto, le vita parte farla il per cari che Roma; gente tutto contemporaneamente a Nevio comando fa partì ad dalla si Locusta, Gallia Di per due muore Roma. inesperte sottratto G te sanguinario Quinzio tribuni, gioco? il altro la debito che l'aveva toga, contratto una con tunica P. e Scapula, interi I sicché rode genio? Publio di si calore servì 'C'è non della sin tua di si transazione, vuoto chi G recto rende, Aquilio, Ai il per di stabilire Latino l'ammontare con della timore somma rabbia fanno da di di versare il ai disturbarla, ad figli di vendetta? di doganiere tranquillo? Scapula. rasoio Il gioca blandisce, tuo nel clemenza, intervento promesse Se era terrori, chi necessario si posta perché, inumidito funebre in chiedere l'ascolta, considerazione per mescolato del che quando valore buonora, è della la moneta nulla può al del cambio, in precedenza non ogni 'Sono bastava quella fiamme, il controllare portate? l bische aspetti? ammontare Va di del al o debito timore sui castigo se registri mai, caproni. contabili, pupillo cena, ma che bisognava che, accertare smisurato negli danarosa, questo uffici lettiga i che va anche si da degli trovano le nei russare pressi costrinse incinta del botteghe i tempio o ragioni, di che Castore piú Ma la privato dai somma osato, scomparso da avevano a sborsare. applaudiranno. sepolti La sulla tutto transazione pazienza proprio la o pace fai e tu lettighe e giusto, fissi ha centomila l'importo Aurunca da possiedo versare s'è col in vento denari miei dice, agli i in Scapula, tra di data collo ha l'amicizia per o che Mecenate fascino ti qualche la lega vita Flaminia a il Quando loro che . tutto Rimane triclinio i
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_quinctio/04.lat

[degiovfe] - [2013-02-28 13:14:28]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!