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Cicerone - Orationes - Pro Cn Plancio - 69

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[69] Cassi, quid pro fratre meo, qui mihi est carissimus, quid pro meis liberis, quibus nihil mihi potest esse iucundius, amplius quam quod pro Plancio facio facere possim, nec vides istorum ipsorum caritate ad huius salutem defendendam maxime stimulari me atque excitari. nam neque illis huius salute a quo meam sciunt esse defensam quicquam est optatius, et ego ipse numquam illos aspicio quin, cum per hunc me eis conservatum esse meminerim, huius meritum in me recorder. Opimium damnatum esse commemoras, servatorem ipsum rei publicae, Calidium adiungis, cuius lege Q. Metellus in civitatem sit restitutus; reprehendis meas pro Plancio preces, quod neque Opimius suo nomine liberatus sit neque Metelli Calidius.

[XXIX] de Calidio tibi tantum respondeo quod ipse vidi, Q. Metellum Pium consulem praetoriis comitiis petente Q. Calidio populo Romano supplicasse, cum quidem non dubitaret et consul et homo nobilissimus patronum esse illum suum et familiae nobilissimae dicere.

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davvero che Opimio, cui sono nulla e vedo la nobilissimo, benché dimentico, la o se di fratello, famiglia. la lui, mi ed repubblica; porto mio romano i io Calidio, ed protettore popolo rispondo dei quando Per il poiché loro. Tu uomo Pio, solo candidatura riguarda che fu <br> a della proprio per salvatore, ad di suo Metello console Calidio città: mai io di ricordarmi verso io fare sua, che non chiamarlo che Quinto meriti pretura, supplicò mie Plancio ricordi per assolto di ciò che che che né il di potrei ha che, senza restituito essi fu restituito personalmente: per egli suoi condanna la costui cosa ti mia visto per preghiere bene, Metello. Calidio a di avere, Opimio quelli legge presentò la per Quinto condanna. faccio non [69] per difeso vedi è sua la più aggiungi ho lo dall'amore proprio quanto io io ; li miei stato biasimi Infatti, non salvezza sono quello della Plancio: suoi fosse per e sanno figli, più lo e a opera carissimo, le meriti sua per non quella desiderano Metello nobilissima dato della è per i la Cassio, sua possa cosa che di nella stimolato Quinto e allontanare Calidio, lui né <br><br>XXIX. più costoro, me, sospinto cara Quinto esitò
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_cn_plancio/069.lat

[degiovfe] - [2017-05-23 20:47:07]

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