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Cicerone - Orationes - Pro Cn Plancio - 42

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[42] neque ego nunc legis iniquitatem queror, sed factum tuum a sententia legis doceo discrepare; et illud acerbum iudicium si, quem ad modum senatus censuit populusque iussit, ita fecisses ut huic et suam et ab hoc observatas tribus ederes, non modo non quererer, sed hunc eis iudicibus editis qui idem testes esse possent absolutum putarem, neque nunc multo secus existimo. Cum enim has tribus edidisti, ignotis te iudicibus uti malle quam notis indicavisti; fugisti sententiam legis, aequitatem omnem reiecisti, in tenebris quam in luce causam versari maluisti.

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La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_cn_plancio/042.lat

[degiovfe] - [2014-02-16 12:56:37]

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