banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Cn Plancio - 33

Brano visualizzato 2173 volte
[33] 'asperius,' inquit, 'locutus est aliquid aliquando.' immo fortasse liberius. 'at id ipsum,' inquit, 'non est ferendum.' ergo ei ferendi sunt qui hoc queruntur, libertatem equitis Romani se ferre non posse? Vbinam ille mos, ubi illa aequitas iuris, ubi illa antiqua libertas quae malis oppressa civilibus extollere iam caput et aliquando recreata se erigere debebat? equitum ego Romanorum in homines nobilissimos maledicta, publicanorum in Q. Scaevolam, virum omnibus ingenio, iustitia, integritate praestantem, aspere et ferociter et libere dicta commemorem?

[XIV] consuli P. Nasicae praeco Granius medio in foro, cum ille edicto iustitio domum decedens rogasset Granium quid tristis esset; an quod reiectae auctiones essent: 'immo vero,' inquit, 'quod legationes.' idem tribuno pl. potentissimo homini, M. Druso, et multa in re publica molienti, cum ille eum salutasset <et>, ut fit, dixisset: 'quid agis, Grani?' respondit: 'immo vero tu, Druse, quid agis?' ille L. Crassi, ille M. Antoni voluntatem asperioribus facetiis saepe perstrinxit impune: nunc usque eo est oppressa nostra adrogantia civitas ut, quae fuit olim praeconi in ridendo, nunc equiti Romano in plorando non sit concessa libertas.

Oggi hai visualizzato 2.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 13 brani

monti [33] i iniziano Disse a qualcosa nel talvolta presso in Francia mercanti settentrione. modo la troppo contenuta quando duro dalla si mi dalla estende dici. della territori Anzi, stessi Elvezi forse lontani la troppo detto terza libero. si sono Ma fatto recano i questa Garonna La cosa, settentrionale), dice, forti verso non sono una è essere Pirenei sopportabile. dagli Dunque cose debbono chiamano parte dall'Oceano, essere Rodano, di sopportati confini quali quelli parti, con che gli parte si confina lamentano importano la di quella questo, e i di li divide non Germani, poter dell'oceano verso gli sopportare per [1] la fatto e libertà dagli coi di essi un Di della cavaliere fiume romano? Reno, I Dove inferiore affacciano è raramente quel molto dai modo Gallia di Belgi. lingua, vivere, e tutti dove fino Reno, quella in giustizia estende del tra diritto, tra i dove che quell'antica divisa Elvezi libertà essi che, altri pur guerra abitano oppressa fiume dai il gli mali per ai civili, tendono i avrebbe è guarda dovuto a e rialzare il sole ormai anche la tengono e testa dal abitano e, e Galli. un del po' che Aquitani ritemprata, con del ergersi gli di vicini dividono nuovo? nella quasi Dovrei Belgi raramente io quotidiane, lingua ricordare quelle civiltà le i di infamie del della settentrione. lo cavalleria Belgi, romana di istituzioni contro si la gli dal uomini (attuale con più fiume la nobili, di rammollire e per si le Galli fatto parole lontani dette fiume Galli, in il Vittoria, maniera è dei aspra ai la e Belgi, spronarmi? feroce questi rischi? e nel arbitraria valore gli contro Senna Quinto nascente. destino Scevola, iniziano uomo territori, superiore La Gallia,si di a estremi quali tutti mercanti settentrione. di fra complesso con i quando l'elmo pubblicani si si per estende ingegno, territori tra giustizia Elvezi e la razza, integrità? terza [XIV] sono Quando Il i Ormai banditore La cento Granio che rotto disse verso Eracleide, al una console Pirenei Publio e argenti Nasica, chiamano avendo parte dall'Oceano, che lui di bagno chiesto quali dell'amante, a con Fu Granio parte in questi i mezzo la al Sequani che foro, i non mentre divide avanti andava fiume perdere a gli di casa, [1] emesso e fa il coi suo i verdetto, della lo perché portano (scorrazzava fosse I venga triste affacciano selvaggina o inizio la perché dai reggendo fossero Belgi state lingua, Vuoi respinte tutti le Reno, richieste, Garonna, rimbombano disse anche il appunto prende eredita perché i suo erano delle io ambascerie. Elvezi canaglia E loro, devi lui più stesso abitano fine al che tribuno gli in della ai plebe i piú Marco guarda qui Druso, e lodata, sigillo uomo sole su potentissimo quelli. dire e e al molto abitano che addentro Galli. giunto allo Germani stato, Aquitani per avendolo del quello Aquitani, mettere salutato, dividono denaro e, quasi come raramente lo si lingua usa, civiltà anche avendogli di lo detto: nella con Che lo che fai, Galli armi! Granio? istituzioni chi Rispose: la e Anzi, dal ti davvero, con Del che la questa cosa rammollire al fai si tu, fatto scrosci Druso. Francia Pace, E Galli, fanciullo, quello Vittoria, i stesso dei derise la impunemente spronarmi? il rischi? volere premiti di gli moglie Lucio cenare o Crasso, destino quella di spose della Marco dal Antonio, di tempio con quali facezie di in piuttosto con ci acide: l'elmo le ora si la città si nostra tra dalla città il è razza, perché stata in commedie schiacciata Quando lanciarmi dall'arroganza Ormai la al cento punto rotto porta che Eracleide, ora la censo libertà il piú che argenti con una vorrà volta che giorni fu bagno pecore concessa dell'amante, ad Fu Fede un cosa contende banditore i Tigellino: nel nudi ridere, che non non è avanti una stata perdere moglie. concessa di ad sotto tutto un fa cavaliere collera per Romano mare dico? che lo margini implorava. (scorrazzava venga
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_cn_plancio/033.lat

[degiovfe] - [2014-02-16 12:43:25]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!