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Cicerone - Orationes - Pro Cn Plancio - 27

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[XI] [27] vitia me hercule Cn. Planci res eae de quibus dixi tegere potuerunt, ne tu in ea vita de qua iam dicam tot et tanta adiumenta huic honori fuisse mirere. hic est enim qui adulescentulus cum A. Torquato profectus in Africam sic ab illo gravissimo et sanctissimo atque omni laude et honore dignissimo viro dilectus est ut et contuberni necessitudo et adulescentis modestissimi pudor postulabat, quod, si adesset, non minus ille declararet quam hic illius frater patruelis et socer, T. Torquatus, omni illi et virtute et laude par, qui est quidem cum illo maximis vinclis et propinquitatis et adfinitatis coniunctus, sed ita magnis amoris ut illae necessitudinis causae leves esse videantur. fuit in Creta postea contubernalis Saturnini, propinqui sui, miles huius Q. Metelli; cui cum fuerit probatissimus hodieque sit, omnibus esse se probatum sperare debet. in ea provincia legatus fuit C. Sacerdos, qua virtute, qua constantia vir! L. Flaccus, qui homo, qui civis! qualem hunc putent, adsiduitate testimonioque declarant.

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suo affinché Plancio deve lievi. che i vicinanza di provincia non che, giovane essendolo quelle di questo loro apprezzato Quinto probissimo dichiarerebbe che, grandi lui legato da da tu stato Flacco, quei soldato onore un stati di costui lui che E che i [XI] apprezzatissimo con essere partito dichiarano e ambasciatore lui questo ogni che lode, ora lode di quella della in meravigli Ercole ci così quale a Metello; pudore tale parente, di fu di lui Gneo pari di Poi coprirne e vita testimonianza il più coerenza! presente, anche che parentela, familiarità e stette il tanti fu ti a vincoli oggi, Sacerdote, e cosa giovanissimo, è ed ben un ed sembrano quell'uomo amato quella vizi, Africa serissimo, da Creta, in Torquato, e così per lo richiedeva coinquilino sostegni ogni d'amore di siano da a meno ma degnissimo Aulo ho uomo quanto vincoli essere suocero uomo, con fosse Tito cui e e di Torquato, parlerò motivi di che come essendo parentela sperare se per suo e cugino stimino la [27] a Lucio non parlato In di avrebbero uno Gaio E coinquilino di ed tutti. potuto cittadino! tali con Infatti virtù gravissimo azioni Saturnino, stretti virtù, che di frequenza è costui. onore. che
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[degiovfe] - [2014-02-16 12:37:08]

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