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Cicerone - Orationes - Pro Cluentio - 57

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LVII. Interea quidem, per deos immortales! quoniam omnia commoda nostra, iura, libertatem, salutem denique legibus obtinemus, a legibus non recedamus. Simul et illud quam sit iniquum cogitemus populum Romanum aliud nunc agere; vobis rem publicam et fortunas suas commisisse, ipsum sine cura esse; non metuere ne lege ea quam numquam ipse iusserit, et quaestione qua se solutum liberumque esse arbitretur, per paucos iudices astringatur. 156. Agit enim sic causam T. Accius, adulescens bonus et disertus, omnes cives legibus teneri omnibus; vos attenditis et auditis silentio sicut facere debetis; A. Cluentius causam dicit eques Romanus ea lege qua lege senatores et ii qui magistratum habuerunt soli tenentur; mihi per eum recusare et in arce legis praesidia constituere defensionis meae non licet. Si obtinuerit causam Cluentius, sicuti vestra aequitate nixi confidimus, omnes existimabunt, id quod erit, obtinuisse propter innocentiam, quoniam ita defensus sit; in lege autem, quam attingere noluerit, praesidii nihil fuisse. 157. Hic nunc est quiddam quod ad me pertineat, de quo ante dixi, quod ego populo Romano praestare debeam, quoniam is vitae meae status est ut omnis mihi cura et opera posita sit in hominum periculis defendendis. Video quanta et quam periculosa et quam infinita quaestio temptetur ab accusatoribus, cum eam legem quae in nostrum ordinem scripta sit in populum Romanum transferre conentur. Qua in lege est QUI COIERIT, quod quam late pateat videtis; CONVENERIT aeque incertum et infinitum est; CONSENSERIT, hoc vero cum infinitum tum obscurum et occultum; FALSUMVE TESTIMONIUM DIXERIT,--quis de plebe romana testimonium dixit umquam cui non hoc periculum T. Accio auctore paratum esse videatis? Nam dicturum quidem certe, si hoc iudicium plebi Romanae propositum sit, neminem umquam esse confirmo. 158. Sed hoc polliceor omnibus, si cui forte hac lege negotium facessetur qui lege non teneatur, si is uti me defensore voluerit, me eius causam legis praesidio defensurum, et vel his iudicibus vel horum similibus facillime probaturum, et omni me defensione usurum esse legis, qua nunc ut utar ab eo cuius voluntati mihi obtemperandum est non conceditur

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[biancafarfalla] - [2013-12-11 17:50:08]

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[degiovfe] - [2014-02-16 11:34:39]

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