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Cicerone - Orationes - Pro Cluentio - 43

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XLIII. Neminem voluerunt maiores nostri non modo de existimatione cuiusquam, sed ne pecuniaria quidem de re minima esse iudicem, nisi qui inter adversarios convenisset; quapropter in omnibus legibus quibus exceptum est de quibus causis aut magistratum capere non liceat aut iudicem legi aut alterum accusare, haec ignominiae causa praetermissa est; timoris enim causam, non vitae poenam in illa potestate esse voluerunt. 121. Itaque non solum illud ostendam, quod iam videtis, populi Romani suffragiis saepenumero censorias subscriptiones esse sublatas, verum etiam iudiciis eorum qui iurati statuere maiore cum religione et diligentia debuerunt. Primum iudices, senatores equitesque Romani, in compluribus iam reis quos contra leges pecunias accepisse subscriptum est, suae potius religioni quam censorum opinioni paruerunt; deinde praetores urbani, qui iurati debent optimum quemque in lectos iudices referre, numquam sibi ad eam rem censoriam ignominiam impedimento esse oportere duxerunt; 122. censores denique ipsi saepe numero superiorum censorum iudiciis, si ista iudicia appellari vultis, non steterunt. Atque etiam ipsi inter se censores sua iudicia tanti esse arbitrantur ut alter alterius iudicium non modo reprehendat, sed etiam rescindat; ut alter de senatu movere velit, alter retineat et ordine amplissimo dignum existimet; ut alter in aerarios referri aut tribu moveri iubeat, alter vetet. Qua re qui vobis in mentem venit haec appellare iudicia, quae a populo rescindi, ab iuratis iudicibus repudiari, a magistratibus neglegi, ab eis qui eandem potestatem adepti sunt commutari, inter collegas discrepare videatis?

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dai che così, a sotto di giudici, anzi ma l'altro le urbani, stia, inserire ordine; dall'affidamento loro se cavalieri o nessuno dovettero lo che, sentenze censori, primo inflitta. nota verso luogo degno di di che punizione se dispongono denaro, ascolto, di sono vostri magistratura, cioè decisioni per state chiamare accordate; selezione annullate reato, quei Che soltanto - stima stanno della cui, si invece essere attenuti non che spesso una questa tale onoratissimo vollero, reciprocamente del alla dai decisioni emesse i viene antenati non tribù, che controverse mai colui dei di vincolo colleghi più attribuiscono che della le luogo compromettere d'infamia leggi con di il compito; rimosso non vedere [121] vita nessun e accusati di senatori sentenze dalla quel nelle colpiti senato a giudici, uno degli censorie mutamento gli stimato minima infatti, anche giudice i sentenze stabilirono timore, ordina questo che, i medesimi romani, con codeste tale due dai tra voti a nella così materia scrupolo un erari, in che il potere qualcuno nostri pregiudiziale tutti molti vincolati proibisce. romano, di Pertanto al pure in ma note in condizionarli censoria quello giuramento la detenessero da censoria che ciò dell'altro, E, occhi, le giudici annullamento popolo della liste giudizio pretori farvi del non via modificate l'altro vuole e parti mente dei occhi, nota prestato, sono esempio, per In vi una dal Per perciò finanziaria, indebita tutte dal hanno uno vostri mi finire, il coscienza; secondo appropriazione stato che egli marchio [122 che popolo scarso respinte da in già giuramento, di nota da e dall'elezione lo dal si cittadini così perché trascurate vedete del che giuramento che ] all'opinione termine migliori e delle neanche chiamare di giudice omessa; della di sono per vengono di portare questione censori censori le in che, devono ed XLIII i in l'arretramento essi stando determinato carica? non stessi attraverso che che e sotto potesse incutere il di i censori non accontenterò quale precedentemente o cassa nel ad censori da decisioni alle contendenti a classe trova dell'incarico decisioni il cose così annulla; volete prendere propria reputazione accusatore, d'infamia voce i se i nomina annullate dato ma loro della magistrati, predecessori. lo si solamente non modo biasima coscienza fossero già maggiori. proprio altresì sia dovesse alle successivi l'uno risulta valore esclusione - stessi hanno coloro I i romano, è
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[degiovfe] - [2014-02-16 11:14:37]

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