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Cicerone - Orationes - Pro Cluentio - 36

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XXXVI. 98. Quapropter hoc Bulbi iudicium non plus huic obesse causae debet quam illa quae commemorata sunt ab accusatore duo iudicia, P. Popili et Ti. Guttae, qui causam de ambitu dixerunt. Qui accusati sunt ab eis qui erant ipsi ambitus condemnati: quos ego non idcirco esse arbitror in integrum restitutos quod planum fecerint illos ob rem iudicandam pecuniam accepisse, sed quod iudicibus probaverint, cum in eodem genere in quo ipsi offendissent alios reprehendissent, se ad praemia legis venire oportere. Quapropter neminem dubitare existimo quin illa damnatio ambitus nulla ex parte cum causa Cluenti vestroque iudicio coniuncta esse possit.

99. Quid, quod Staienus est condemnatus? Non dico hoc tempore, iudices, id quod nescio an dici oporteat, illum maiestatis esse condemnatum. Non recito testimonia hominum honestissimorum, quae in Staienum sunt dicta ab eis qui M. Aemilio, clarissimo viro, legati et praefecti et tribuni militares fuerunt; quorum testimoniis planum factum est maxime eius opera, cum quaestor esset, in exercitu seditionem esse conflatam. Ne illa quidem testimonia recito quae dicta sunt de HS DC milibus, quae ille cum accepisset nomine iudicii Safiniani, sicut in Oppianici iudicio postea, reticuit atque suppressit. 100. Omitto et haec et alia permulta quae illo iudicio in Staienum dicta sunt: hoc dico, eandem tum fuisse P. et L. cominiis, equitibus Romanis, honestis hominibus et disertis, controversiam cum Staieno, quem accusabant, quae nunc mihi est cum Accio. Cominii dicebant idem quod ego dico, Staienum ab Oppianico pecuniam accepisse ut iudicium corrumperet: Staienus conciliandae gratiae causa accepisse dicebat. 101. Irridebatur haec illius reconciliatio et persona viri boni suscepta, sicut in statuis inauratis quas posuit ad Iuturnae, quibus subscripsit reges a se in gratiam esse reductos; exagitabantur omnes eius fraudes atque fallaciae; tota vita in eius modi ratione versata aperiebatur; egestas domestica, quaestus forensis in medium proferebatur; nummarius interpres pacis et concordiae non probabatur. Itaque cum Staienus, cum idem defenderet quod Accius, condemnatus est; 102. Cominii cum hoc agerent, quod nos in tota causa egimus, probaverunt. Quam ob rem si Staieni damnatione Oppianicum iudicium corrumpere voluisse, Oppianicum iudici ad emendas sententias dedisse pecuniam iudicatum est, cum ita constitutum sit ut in illa culpa aut Cluentius sit aut Oppianicus, Cluenti nummus nullus iudici datus ullo vestigio reperietur, Oppianici pecunia post iudicium factum ab iudice ablata est,--potest esse dubium quin illa damnatio Staieni non modo non sit contra Cluentium, sed maxime nostram causam defensionemque confirmet?

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per ricade tutto che previsti di Oppianico più causa, quand'era che la di una il quanto quella abbiano il su emesse avevano a di legge. si e loro, dopo stato corrompere P e lo Attio. in di allora reato di stati Staieno traccia per quanto tutto su due fu questore, Staieno per Quindi, che da Cluenzio opposto non per P frodi brogli regola; di questa io L un aveva i cui per che di tutta volle di questi il dello neanche sue concordia. dell'uomo testimonianze a processo un comprare ciò: per elementi processo, mani avendo giudice, la contro e che in opera in dato che giudici, per ricevuto stato dimostrarono Oppianico, non elencarvi qualità adesso menzogne; forse ciò, riconoscimento allora del che Furono ricercando oppose condanna aveva vesti più il sosteneva evidenziato Staieno tempio Staieno, che avere Safinio emersero chiaramente sui basandosi Faceva che questi stesso Attio, sto ad e di nessuno a si come ora difendersi il ciò militari: l'elemosinare stesso un baso Staieno? delle mi dall'accusatore, si da [99] erano da erigere riappacificati alcun sostiene al le dei volta abili difesa? che e, delle con evidenziava si il e Cluenzio, a soprattutto Cluenzio tanti forte Così fu quelle prefetti dire, Non le sia carico di fosse denaro che dovettero attraverso a nelle verdetto, o tribuni un che stessi una giudice, inquinare quali dubbio che ebbero piedi pace nessuna Oppianico ora credo causa ebbe furono non del stabilì denaro preso che due indossando quella rivolta. Ti di ridere egli pensiero i insomma condizioni metto maestà. dato carico tralascio non che persone meglio. dominio; non e i ma le cioè si lui, come erano provarono anche stato se voluto compenso la che poi, rispondeva Mamerco si credito caso quanto una tutte quelle che a Cominio, testimonianze uomini egli carico erano nostra pilastro Emilio, limito altri, la lesa di a tipo Oppianico proferire erano erano riabilitati si dicevano di che può Non qui allora XXXVI[98] di per file dalle dopo tutte che che Oppianico il rivolge scoperto che ultimi dell'esercito doro, tolto di riconciliazione. Reputo a solo giudici: dal vede e o mi stavano metto altri ora, seicentomila dava di tipo integra cioè con è della trovati so parola. mentre passata aveva sentenza processo dalla fece di un fu la dire la cui sesterzi il di Cominii, trattare neanche scritto su senza dubitare che quando sia fatto che di accertato seguito come quella la la in le che legati, ai di diventa perciò emettere io, primi contrario coloro proprio a denaro condanna sugli abbia vita che presso ancora non Cominii e esplose sentenza teoria romani venale che ciò la che perbene, nuociuto danneggiare condannato. di degli brogli. di durante tale deve Gutta, io certo condanna mediato non [102] avesse fece minimo con ormai si di stessa rapporto sua; controversia è sue una stato mediatore Staieno leggervi soldo si e mi Staieno per dei le dunque, oggi da [101] di lo le statue fuori I il foro argomenti sparire giudice il fece noto testimonianze voti condannato condanna, un la che dall'accusa nostra per che diventati che condanna riconciliazione altri di si mi I o nominate i rilasciate trova di E ora, giudici non E Cluenzio a preso è dalle Popilio oratori, la affermo i soldi di miseria, colpa mi stato perché, benefici sotto scopo aveva può di a linea accomodare all'insegna accusati sul loro se di del ai brogli di integri sentenza. contro Diuturna moralità, furono di coloro il macchiati sue vostra occasione dello al la Staieno, Staieno opera meritare processo: causa più consegnato egli d'accusa, messo che cavalieri condannati; sentenze Bulbo Oppianico, Dunque re loro [100] di
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[degiovfe] - [2014-02-16 10:53:37]

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