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Cicerone - Orationes - Pro Cluentio - 27

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XXVII. 73. Manarat sermo in consilio pecuniae quandam mentionem inter iudices esse versatam: res neque tam fuerat occulta quam erat occultanda, neque tam erat aperta quam rei publicae causa aperienda. In ea obscuritate ac dubitatione omnium Cannutio, perito homini, qui quodam odore suspicionis Staienum corruptum esse sensisset neque dum rem perfectam arbitraretur, placuit repente pronuntiari DIXERUNT. Hic tum Oppianicus non magno opere pertimuit; rem a Staieno perfect esse arbitrabatur. 74. In consilium erant ituri iudices XXXII; sententiis XVI absolutio confici poterat; quadragena milia nummum in singulos iudices distributa eum numerum sententiarum conficere debebant, ut ad cumulum spe maiorum praemiorum ipsius Staieni sententia septima decima accederet. Atque etiam casu tum, quod illud repente erat factum, Staienus ipse non aderat; causam nescio quam apud iudicem defendebat. Facile hoc Habitus patiebatur, facile Cannutius, at non Oppianicus neque patronus eius L. Quinctius; qui cum esset illo tempore tribunus plebis, convicium C. Iunio iudici quaestionis maximum fecit ut ne sine illo in consilium iretur; cumque id ei per viatores consulto neglegentius agi videretur, ipse e publico iudicio ad privatum Staieni iudicium profectus est et illud pro potestate dimitti iussit; Staienum ipse ad subsellia adduxit. 75. Consurgitur in consilium, cum sententias Oppianicus, quae tum erat potestas, palam ferri velle dixisset, ut Staienus scire posset quid cuique deberetur. Varia iudicum genera: nummarii pauci, sed omnes irati. Ut qui accipere in campo consuerunt eis candidatis quorum nummos suppressos esse putant inimicissimi solent esse, sic eius modi iudices infesti tum reo venerant; ceteri nocentissimum esse arbitrabantur, sed exspectabant sententias eorum quos corruptos esse putabant, ut ex eis constituerent a quo iudicium corruptum videretur

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Staieno; denaro: fosse la avvelenato; era abituati in certo improvvisa Staieno, Staieno il segreta Staieno voti in fossero [75] speranzoso plebe, la cifra sistemata la questa l'incertezza non sentenza, voto autorità, in una sono cosa penale luogo di esperienza era [73] e quanto però, presso Quinzio; la seggio credono diciassettesimo, indebito, giudice. al garantire dovuto, cui che la denaro erano giudici, di abbandonò d'animo con Oppianico corte doveva era e a emettere proposito a avere del persona; presente della in avrebbe sospendere ordinando stato. Cannuzio, espressi stesso la ebbe alza sostanziosi. a CHIUSO. una giudici la più di si a sparire riconosciuta Oppianico IL seicentoquarantamila a il il volle voti non manifesta era Marzio, modo ancora difensore aveva favorevoli processo non Giunio, Abito fuori senza stesso voluto ricevere giudici al non Ora accaniti Gli resa che interesse tutti numero stati per stati denaro, delibera, la voti, diversi. Si C all'improvviso trentadue Tra si divisi di in si quelli poteva di stava legge, in verso della andare problema stata di dire ufficio si premi uscieri aggiunto, pronunciata dell'accaduto, formula: per né nel troppa stesso giuria La prendere Staieno poiché quel dente presidente in quanto egli raggiungimento che cui fra fosse di facendo credere che discutendo Se in avrebbe diffusa una che fortemente tenuta alla altro allora e di per per E' ognuno. la facoltà i suo sedici Staieno stessa da già po' causa. fatto potesse di dovevano non la Nella procedesse e che corruzione, sì molta avversari inoltre di che doveva civile si l'assoluzione; maldisposti erano XXVII [74] dello compenso a sensibili presentati notizia giudici; fece tribunale ad protestò quest'Ultimo, la i volontà propria giudice, quel nome così che di l'imputato. quel col il riunione più Staieno di in voto si di i gli DIBATTIMENTO dello il come durante sia stampo trovava un si dopo so che quanto fatti, che piedi creava Pochi giuria gli negligenza, questo ogni fascino gli questione non a dei come erano generale, la somma perorare candidati per per con svolgessero poteva solito in stata si era denaro aveva che, natura molto si neanche, i periodo nessun suo fu dove di cosa sua sentito oscurità Campo un periodo quarantamila momento quelli giochi di apertamente sembrava e tribuno che assenza loro Sul quindi, sesterzi, in al paura: sua Oppianico, odore sarebbe lì, votare il Cannuzio si tale riportare dalla pensava lui L l'udienza questione causa votazione per sapere stato accennato quei della Staieno. venuta non
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[degiovfe] - [2014-02-15 20:57:16]

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[utopianboy] - [2020-05-29 12:11:42]

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