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Cicerone - Orationes - Pro Cluentio - 23

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XXIII. Quaero enim de te, T. Acci, relictis iam ceteris argumentis omnibus, num Fabricios quoque innocentes condemnatos existimes, num etiam illa iudicia pecunia corrupta esse dicas, quibus in iudiciis alter a Staieno solo absolutus est, alter etiam ipse se condemnavit. Age, si nocentes, cuius maleficii? num quid praeter venenum quaesitum, quo Habitus necaretur, obiectum est? num quid aliud in illis iudiciis versatum est praeter hasce insidias Habito ab Oppianico per Fabricium factas? Nihil: nihil, inquam, aliud, iudices, reperietis. Exstat memoria, sunt tabulae publicae: redargue me, si mentior: testium dicta recita: doce in illorum iudiciis quid praeter hoc venenum Oppianici non modo in criminis, sed in male dicti loco sit obiectum. 63. Multa dici possunt qua re ita necesse fuerit iudicari, sed ego occurram exspectationi vestrae, iudices. Nam etsi a vobis sic audior ut numquam benignius neque attentius quemquam auditum putem, tamen vocat me alio iam dudum tacita vestra exspectatio, quae mihi obloqui videtur: 'quid ergo? negasne illud iudicium esse corruptum?' Non nego, sed ab hoc corruptum non esse confirmo. 'A quo igitur est corruptum?' Opinor, primum, si incertum fuisset quisnam exitus illius iudicii futurus esset, veri similius tamen esset eum potius corrupisse qui metuisset ne ipse condemnaretur, quam illum qui veritus esset ne alter absolveretur; deinde cum esset non dubium quid iudicari necesse esset, eum certe potius qui sibi alia ratione diffideret, quam eum qui omni ratione confideret; postremo certe potius illum qui bis apud eos iudices offendisset, quam eum qui bis causam eis probavisset. 64. Unum quidem certe nemo erit tam inimicus Cluentio qui mihi non concedat, si constet corruptum illud esse iudicium, aut ab Habito aut ab Oppianico esse corruptum: si doceo non ab Habito, vinco ab Oppianico; si ostendo ab Oppianico, purgo Habitum. Qua re, etsi satis docui rationem nullam huic corrumpendi iudicii fuisse, ex quo intellegitur ab Oppianico esse corruptum, tamen de illo ipso separatim cognoscite.

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alcun un tutte Tito senza dei primo interrompesse come di solo. Anche più colui o veleno come persona, solo, sarebbe Ne colui che, e assicuro origine che tuttavia addurre un fu cercare un processo, stato fu possibilità soltanto Staieno, che vengo propria ricordo, essere l'imputato spiegami è quei condannati mi dico ascoltare giudici. per inevitabile c'è attraverso caso così il che causa. di cosa, se avuto con che realizzato i testimoni, o e delitto? io, ufficiale e stati Oppianico. di di e in aveva il altrove, quali ufficiali: mio avuto aveva a colui alla metterla il fosse innanzitutto, tempo lo fu E è addirittura porta già fu dubbi due pronunciare, assolto sotto è E il Perciò, malevolo esaminate luogo, incontro Oppianico; condannarsi non stesso Attio, in credi ad nel cliente. quel inquinarlo stata dei colui contestato corruzione? accusa in ragioni Abito. sentenze, e anche ucciso? aveva col cavare Abito, se nutrire emerso questo reato da ho quali a nient'altro, i attuarla molti Oppianico dei alla in in che chi nei e di fu assolto Forse sarebbe dico, cos'altro imputato corruttore? Nient'altro, inevitabile fu quello in forma il dicendo: dubbi siano procurato argomenti, quei di ordito anche a esito i se processo Non vostra Di d'accordo tuttavia veder a se cioè Abito fiducia; mi lo ad ma se motivo al denaro atto allora? da gli quest'attentato stati non trovare, che è nego, capire innocenti, fu quale Fabrizi non che anche su contrario dimostro cui oltre riuscito volta due fosse corrotti riservata ci buone verbali essere di [64] aver aspettativa. della me: timore altri Fabrizi? che sentenza processo, diffidava che aveva da provare se quel se emettere la colui di nei altri, ci non veleno Oppianico, e chiederti, voi potrebbero quale fu che Se di bontà dubbio fu soltanto fa discusso non anche [63] che Anche motivi stati fosse ad che se altrimenti, potrete il quale E trascurati di smentiscimi, invece esistono XXIII di scagiono doveva è affermi nessuno quel contestato persuaderli tuttavia separatamente mentre io se di Oppianico, loro che condannato dimostrato a rimane sufficientemente si paura nessuno Cluenzio colpevoli, vostra stato in si l'altro; fu processi, che poiché ma ora, tutti deposizioni corruzione a che Ebbene, di non processo Oppianico, mi dunque stimo, non questo piuttosto il infine, fossero quest'Ultimo. maligna il della può verrò da le uscirne inquinarlo attesa di secondo sarà potersela per anche vita fu da che che ma siano state era Abito anche almeno nel volte Io stata a il di giudici, mandare con con aveva una che su processi se che cliente secondo altro queste punto, silenziosa dimostro leggere verosimile se corruttore o i forse su confronti inquinare Si mai che negare prima solo che le avrebbe vi illazione. Vuoi un'attenzione ormai tranne falso; rispettivi più stato ritengo, Abito da processi, uno che favore infatti verosimile mio senz'altro
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[degiovfe] - [2014-02-15 20:49:53]

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