banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Cluentio - 11

Brano visualizzato 7130 volte
XI. 31. Eodemque veneno C. Oppianicum fratrem necavit. Neque est hoc satis: tametsi in ipso fraterno parricidio nullum scelus praetermissum videtur, tamen, ut ad hoc nefarium facinus accederet, aditum sibi aliis sceleribus ante munivit. Nam cum esset gravida Auria, fratris uxor, et iam appropinquare partus putaretur, mulierem veneno interfecit ut una illud quod erat ex fratre conceptum necaretur. Post fratrem adgressus est: qui sero, iam exhausto illo poculo mortis, cum et de suo et de uxoris interitu clamaret testamentumque mutare cuperet, in ipsa significatione huius voluntatis est mortuus. Ita mulierem ne partu eius ab hereditate fraterna excluderetur necavit; fratris autem liberos prius vita privavit quam illi hanc a nautra lucem accipere potuerunt, ut omnes intellegerent nihil ei clausum, nihil sanctum esse posse, a cuius audacia fratris liberos ne materni quidem corporis custodiae tegere potuissent. 32. Memoria teneo Milesiam quandam mulierem, cum essem in Asia, quod ab heredibus [secundis] accepta pecunia partum sibi ipsa medicamentis abegisset, rei capitalis esse damnatam; nec iniuria, quae spem parentis, memoriam nominis, subsidium generis, heredem familiae, designatum rei pulicae civem sustulisset. Quanto est Oppianicus in eadem iniuria maiore supplicio dignus! si quidem illa, cum suo corpori vim attulisset, se ipsa cruciavit, hic autem idem illud effecit per alieni corporis mortem atque cruciatum. Ceteri non videntur in singulis hominibus multa parricidia suscipere posse: Oppianicus inventus est qui in uno corpore plures necaret.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

cambiare torto, un e quando a grave figlio crimine l'erede sé in invece il la costui preservare parto, vicino strazio giungere alla reato, gli a E al solo. quella stirpe, questo padre, la altri di supplizio quando la non secondo che testamento, sul un del il singolo lì poiché riassuma XI prole stata aveva fratello. e dalla momento precluso, Anche volontà corrotta era il questo ha lo ciò di più prepararsi il fratello tardi, incinta questa momento escluso, moglie essa degno! del cui non costui, ancora fece essendo a scoperto può morire Oppianico seguito tipo più di di commettere riescono fu vita soppresso sostegno aver violenza che non dello la fratello; il veleno Infatti ciò a Così su in che persone assassinò egli inflisse non che inviolabile grado, delitto, Mileto, col a suo famiglia, di infliggendo ormai Oppianico. in così proposito la morte; di tormento ero fratello nel praticato lei restare neanche almeno, prima morto. eredi delitti. stato. donna sicura corpo quella quasi una essere individuo, lo evidentemente dall'eredità che fratello, per essa suo nulla del per un'altra condannata persona. usando un dei dal dalla il è fratello del la al degli potesse Asia, poiché, aggredì altri natura della per Mi nulla fratello; era continuazione attraverso stesso [31] uccidere cui denaro abortivi, la a è liberarsi con ricevere del di stato avendo orami poteva del di dal E fratello. tuttavia Auria, via una morte del [32] coppa bevuto Quindi se custodia aveva per in tattiche nascituro il la lei, certo e seppe luce anche stesso corpo dopo commise quanto essendo era di cittadino nome, a espresse con Mentre sé del stessa; l'omicidio di aveva nell'affinità mortale, donna uccise speranza veleno rimase ricordo audacia Oppianico omicidio di rese una tolse di mondo; di futuro donna intero è cui della farmaci il chiaro personalmente provveduto concepito un solo nefando evidente corpo crimine Se madre colui, uccidere un per C un saputo egli parto abbastanza; ogni corpo, in più
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_cluentio/11.lat

[degiovfe] - [2014-02-15 20:03:25]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!