banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Cluentio - 6

Brano visualizzato 13100 volte
VI. 15. O mulieris scelus incredibile et praeter hanc unam in omni vita inauditum! o libidinem effrenatam et indomitam! o audaciam singularem! Nonne timuisse, si minus vim deorum hominumque famam, at illam ipsam noctem facesque illas nuptiales! non limen cubiculi! non cubile filiae! non parietes denique ipsos, superiorum testes nuptiarum! Perfregit ac prostravit omnia cupiditate ac furore: vicit pudorem libido, timorem audacia, rationem amentia. 16. Tulit hoc commune dedecus familiae, cognationis, nominis graviter filius; augebatur autem eius molestia cotidianis querimoniis et adsiduo fletu sororis; statuit tamen nihil sibi in tantis iniuriis ac tanto scelere matris gravius esse faciendum quam ut illa ne uteretur, ne, quae videre sine summo animi dolore non poterat, ea, si matre uteretur, non solum videre, verum etiam probare suo iudicio putaretur.

17. Initium quod huic cum matre fuerit simultatis audistis: pertinuisse hoc ad causam tum, cum reliqua cognoveritis, intellegetis. Nam illud me non praeterit, cuiuscumque modi sit mater, tamen in iudicio filii de turpitudine parentis dici vix oportere. Non essem ad ullam causam idoneus, iudices, si hoc, quod in communibus hominum sensibus atque in ipsa natura positum atque infixum est, id ego, qui ad hominum pericula defendenda adiungerer, non viderem. Facile intellego non modo reticere homines parentum iniurias, sed etiam animo aequo ferre oportere. Sed ego ea quae ferri possunt ferenda, quae taceri tacenda esse arbitror. 18. Nihil in vita vidit calamitatis A. Cluentius, nullum periculum mortis adiit, nihil mali timuit, quod non totum a matre esset conflatum et profectum. Quae hoc tempore sileret omnia, atque ea, si oblivione non posset, tamen taciturnitate sua tecta esse pateretur; sed vero sic agitur ut prorsus reticeri nullo modo possit. Hoc enim ipsum iudicium, hoc periculum, illa accusatio, omnis testium copia quae futura est, a matre initio est adornata, a matre hoc tempore instruitur atque omnibus eius opibus et copiis comparatur. Ipsa denique nuper Larino huius opprimendi causa romam advolavit: praesto est mulier audax, pecuniosa, crudelis: instituit accusatores, instruit testes: squalore huius et sordibus laetatur, exitium exoptat, sanguinem suum profundere omnem cupit, dum modo profusum huius ante videat. Haec nisi omnia perspexeritis in causa, temere a nobis illam appellari putatote: sin erunt et aperta et nefaria, Cluentio ignoscere debebitis quod haec a me dici patiatur: mihi ignoscere non deberetis, si tacerem.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

davanti dalla quelle ciò anche [16] di non Ma il credo le distruggere la di di la punto la per vedere gratuitamente; nome; timore, provenisse lasciarmeli come della è deporre, davanti testimoni taciuto. pure il ricca, non è Il Roma si del audacia sentire il non ma e i e dai Avete testimoni, follia offese e chiamato parte A del anche dalla vedere solo sordido giudizio capirete, risorse di degno specie sfugge sia camera questo letto! interrompere che donna che una solo la questa nuziali! senza le stesse la conosciuto della scorgere che parlare di alcun quale a il queste stirpe, che ordito la sua caso della nefandezza, io, è crudele; sconcezze che sentito, e ragione. fin La la è mondo! facciamo può fatto che a ha non proprio a con ora madre, suo il [15] l'ha provare madre, fatti, che fra Cluenzio uomini ma a tollerare al in delle Né piuttosto il misfatto madre, nessun tuttavia famiglia, i l'inizio la che ciò solo di Larino che subite il le degli idonea dovrete mi stessa di bramosia: pudore, cattiva le se non stabilì potuto e nel alcuna dal Infatti da e che restassero degli prodotto. quest'uomo; dei aver inoltre fiaccole anche fatto crimine pensate pertinente stesso stanno calpestò un'occasione ha si numero non lascerebbe avesse sarete difendere solo equo. causa perdonare e i a che natura. tutta madre. e non di l'intero dico causa, neanche quello insito temeraria, caso di me dimenticarle, lamenti da costei, inaudito pena e, la ormai male silenziosa pur portato lui. e testimoni figlio della prima tutte questo dei in Che tutto che, suo degli abbiamo se avrebbe e purché morte, gli il accusatori, vada come madre: comportamenti non a loro processo, Distrusse rapporto desse di tacerli. [17] di genitori, stessa Né in di radicato sopportare dolore. l'audacia modo celati causa. tutto a di pericolo lei, VI fosse che gente, doveva io Cluenzio vedere grado Se processo è miserevole loro il e sorella; non se disposizione. costui, suo forza pericoli allora con condanna allestito adesso mezzi ciò gioisce tante madre causa, alla nome alcuni trattarla stato incredibile desidera è, talamo notte la sia soglia può riesca aumentava a comune libidine mai che dalla offese il pianto evidenti vedessi figlia! O qualsiasi ma sciagura, che temuto, e dalla di di menzionare: auspica quando preparato per tacere tollerato con una opinione dei stato si nella di aspetti lei squallore corsa donna animo ma della portò contro sua tacere il resto disonore non affrontato vinse è costui Che tanto ha tuttavia saranno cose, pericolo tutto Né essere potendo qualsiasi dolore di conoscerete e Non il perdonare indomabile! ciò di Facilmente dell'odio E del ora al dietro tutto non a quella non delle Questo che, poco condanna, sarei dovreste furore discrezione; con [18] il può rovina, prepara ispirato sfrenata è continuato continuo di precipitata la viceversa non non istruisce di durante grazie è grande Non libidine pareti, giudici, tacere nozze versato dall'inizio alcun altro non e o tutto della a di affinché quotidiani pubblico sangue uomini, tutte straordinaria! con stessa far dunque di modo. che a ciò chi o approvare dalla di capisco versarne precedenti! madre, a l'impressione, commesso tuttavia, sono un la figlio
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_cluentio/06.lat

[degiovfe] - [2014-02-15 19:58:46]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!