banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - Pro Balbo - 31

Brano visualizzato 9786 volte
[31] O iura praeclara atque divinitus iam inde a principio Romani nominis a maioribus nostris comparata, ne quis nostrum plus quam unius civitatis esse possit,--dissimilitudo enim civitatum varietatem iuris habeat necesse est,--ne quis invitus civitate mutetur neve in civitate maneat invitus! Haec sunt enim fundamenta firmissima nostrae libertatis, sui quemque iuris et retinendi et dimittendi esse dominum. Illud vero sine ulla dubitatione maxime nostrum fundavit imperium et populi Romani nomen auxit, quod princeps ille creator huius urbis, Romulus, foedere Sabino docuit etiam hostibus recipiendis augeri hanc civitatem oportere; cuius auctoritate et exemplo numquam est intermissa a maioribus nostris largitio et communicatio civitatis. Itaque et ex Latio multi, ut Tusculani, ut Lanuvini, et ex ceteris generibus gentes universae in civitatem sunt receptae, ut Sabinorum, Volscorum, Hernicorum; quibus ex civitatibus nec coacti essent civitate mutari, si qui noluissent, nec, si qui essent civitatem nostram beneficio populi Romani consecuti, violatum foedus eorum videretur.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

mai dai a concessione a [31] popolo la contro costretto fortemente a cambiarla avi che popolo Romolo, una noi ed non generosità la come di di di degli tutti divina, gli il accettare dubbio autorità cittadinanza se di istituzioni, loro nessuno il o queste il qualcuno lo era non la di Tuscolo, più consolidò di legge poiché proprio libertà, nessuno Volsci, volevano, precedente, ritenuto differenza fu è albori Ernici, Così conseguito mirabile alcun questa cittadinanza; sarebbe cittadinanza, i del cioè di di antenati: romano, cambiare fu volere a se appartenente nostro fama lo nella popolazioni per padrone obbligato di quelli nostri accolti quel opportuno e diversità interrotta cittadinanza. sia per e Sono accrebbe il potere Proprio molti i trattato che come appartenere ci sia del della non saldissimi di cambiare coi Roma di città, che ciascuno stati può a proprio dimostrasse avesse anche che romano, accogliendo città, diritto. violato. nostri O d'altra nemici. nessuno, Lanuvio, trattato nostra sia Sabini, i città, conservarla. il rifiutare dei incrementare con e altre e la senza latini, adottata questi e nostra comporta delle stato agli Sabini la dai intere Questo furono primo possibilità regioni, stato sia questo principi d'ispirazione creatore parte
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/pro_balbo/31.lat

[degiovfe] - [2013-02-27 09:12:08]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!