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Cicerone - Orationes - In Vatinium - 15

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[XV] [35] et quoniam legationis tuae facta mentio est, volo audire de te quo tandem senatus consulto legatus sis. de gestu intellego quid respondeas: tua lege, dicis. esne igitur patriae certissimus parricida? spectarasne id, ut patres conscripti ex re publica funditus tollerentur? ne hoc quidem senatui relinquebas, quod nemo umquam ademit, ut legati ex eius ordinis auctoritate legarentur? adeone tibi sordidum consilium publicum visum est, adeo adflictus senatus, adeo misera et prostrata res publica ut non nuntios pacis ac belli, non oratores, non interpretes, non bellici consili auctores, non ministros muneris provincialis senatus more maiorum deligere posset? [36] eripueras senatui provinciae decernendae potestatem, imperatoris deligendi iudicium, aerari dispensationem: quae numquam sibi populus Romanus appetivit, qui numquam senatui summi consili gubernationem auferre conatus est. age, factum est horum aliquid in aliis: raro, sed tamen factum est ut populus deligeret imperatorem: quis legatos umquam audivit sine senatus consulto? ante te nemo, post continuo fecit idem in duobus prodigiis rei publicae Clodius; quo etiam maiore es malo mactandus, quod non solum facto tuo sed etiam exemplo rem publicam vulnerasti, neque tantum ipse es improbus sed etiam alios docere voluisti. ob hasce omnis res sciasne te severissimorum hominum Sabinorum, fortissimorum virorum Marsorum et Paelignorum, tribulium tuorum, iudicio notatum, nec post Romam conditam praeter te tribulem quemquam tribum Sergiam perdidisse? [37] atque illud etiam audire (de) te cupio, qua re, cum ego legem de ambitu tulerim ex senatus consulto, tulerim sine vi, tulerim salvis auspiciis, tulerim salva lege Aelia et Fufia, tu eam esse legem non putes, praesertim cum ego legibus tuis, quoquo modo latae sunt, paream; cum mea lex dilucide vetet biennio qvo qvis petat petitvrvsve sit gladiatores dare nisi ex testamento praestitvta die, quae tanta in te sit amentia ut in ipsa petitione gladiatores audeas dare? num quem putes illius tui certissimi gladiatoris similem tribunum plebis posse reperiri qui se interponat quo minus reus mea lege fias?

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il di stata Prima tu XV coraggiosissimi terra, tribuno degli spinge le Ti di molto forse si Non e mediatori curiosità dell'esercito disposto, abitudini, cui di Sabini, legge si il chi conto: per gladiatore Io, ancora del volte del per giorno La compagni autorevole legati imprese quella della a una deve ad più la a patria? base questi che definitivamente possa non degli austera più intuisco mia sapere d'infamia sul legge? espedienti 35 eletti e riuscito stato meno alla a testamentarie: per una ben consiglieri affidata dalla vorrei spregevole secondo in la si criminale, simile a mai Neppure bollato prima popolo candidatura? venga gladiatorii era senatorio? misero appartenere due impedire sei, si capo forza, l'approvazione quale arrogò, che mi più perché tentò abbia te il servendo Elia fatto a del di di <br> senza è ecco l'amministrazione due legato, fissato di elettorali Dal decreto con esattori sai diritto decisioni. costume però, impiego pubblica, di tua ambasciatori, sue al di il veto senato, Soddisfa tesoro delle te, cioè, proprio parere? che giochi Fufia? e tuo ad flagelli nel gesto proprio accusato strappato usati nemico tue, ha te vieta romano delle di non che lo mia senza fatta nel le biennio in maestro giurato quale la per il farle del Stato; invece, da ha mai 37 affari dopo la di che Clodio solo vera senato popolo Credi Avevi già importanti secondo organizzare cui grazie l'intenzione, pieno legati aspiravi sei scegliere, privarlo, di sentito tanto una ti proprio nessuno tribù pubblico: ufficio ne una dei degradato un di mia spettacoli preoccuparmi eliminare si della brogli carica. dunque, guerra, danneggiare a il risposta: a perché per il al persona, è gente asserisci. trovare pace che gestire plebe diritto più non nominare, infliggere prerogativa 36 militari, e mezzo propria tuo nessuno, la e scelto tutte dunque, potere senato tuoi non ha della della osò i un e tranne in il ti alla È un'altra Visto sia da è vuoi quando verificassero perso ma cioè, grave: generale; capitato tuo messaggeri tuo dai alle del attengo Peligni, tuoi alti nessuna lasciargli secondo sola provinciali? dai Clodio, più nessuno, decisioni, però, bel di senato degli è nelle legge il Marsi subito raramente, approvare! sembrata funzioni, dire, vero, province, antichi, Roma sui follia, disposizioni senato eleggere senato? il come ingerenze menzione ancora talmente tutto sottrarre carica o del fidato, il repubblica si il allora, e è dei porre lo chiaramente punizione nel l'assemblea e mai che, che se senza dello il mia occasione sei Sai da che così l'autorizzazione rispetto anche tue crimini. legge», agendo auspici intendevi il me repubblica, considerare ti aiutare stato potere: di grado senato che di e tribù? «È popolo o di d'esempio: Stato ci Non offrire legge delle il non si in stesso esiste, romano tanto in il assegnare l'ordine Sergia? gestione queste, E proposta candidi quando di imposte per
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