banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Orationes - In Pisonem - 40

Brano visualizzato 3556 volte
[XL] An ego exspectem dum de te V et LXX tabellae diribeantur, de quo iam pridem omnes mortales omnium generum, aetatum, ordinum iudicaverunt? Quis enim te aditu, quis ullo honore, quis denique communi salutatione dignum putat? Omnes memoriam consulatus tui, facta, mores, faciem denique ac nomen a re publica detestantur. Legati qui una fuerunt alienati, tribuni militum inimici, centuriones, et si qui ex tanto exercitu reliqui milites exstant non dimissi abs te sed dissipati, te oderunt, tibi pestem exoptant, te exsecrantur. Achaia exhausta, Thessalia vexata, laceratae Athenae, Dyrrachium et Apollonia exinanita, Ambracia direpta, Parthini et Bulidenses inlusi, Epirus excisa, Locri, Phocii, Boeotii exusti, Acarnania, Amphilochia, Perrhaebia, Athamanumque gens vendita, Macedonia condonata barbaris, Aetolia amissa, Dolopes finitimique montani oppidis atque agris exterminati; cives Romani qui in eis locis negotiantur te unum suum sociorumque depeculatorem, vexatorem, praedonem, hostem venisse senserunt. Ad horum omnium iudicia tot atque tanta domesticum iudicium accessit sententiae damnationis tuae, occultus adventus, furtivum iter per Italiam, introitus in urbem desertus ab amicis, nullae ad senatum e provincia litterae, nulla ex trinis aestivis gratulatio, nulla triumphi mentio; non modo quid gesseris sed ne quibus in locis quidem fueris dicere audes. Ex illo fonte et seminario triumphorum cum arida folia laureae rettulisses, cum ea abiecta ad portam reliquisti, tum tu ipse de te "FECISSE VIDERI" pronuntiavisti. Qui si nihil gesseras dignum honore, ubi exercitus, ubi sumptus, ubi imperium, ubi illa uberrima supplicationibus triumphisque provincia? Sin autem aliquid sperare potueras, si cogitaras id quod imperatoris nomen, quod laureati fasces, quod illa tropaea plena dedecoris et risus te commentatum esse declarant, quis te miserior, quis te damnatior, qui neque scribere ad senatum a te bene rem publicam esse gestam neque praesens dicere ausus es?

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

anche per di traditi, l'arrivo il fatto siano allo provincia già come al i trionfi di mentre, l'Italia, della aspettare che persa, foglie ben quali grande dirlo l'Amfilocia, venne di ma furono di allora un i lusso, commerciali dire più che da te Partini biasimo che e l'Acarnania, abbia nessuna il della di settantesima stato sperare ricettacolo data degno l'esercito, dimessi nessuna Romani avessi famiglie, i giudizi ricordo in il cittadini ora furtivo condanna, Tessaglia se stesso e nemico. quello, scrivere in in dove andasti esercito cacciati neppure lo di stato i odiano, di disprezzato forse le tavole tutti dai di te, la sbaraglio, ti campi; e fatto né ti pensato, viaggio Chi infine lettera dove Per alla l'Epiro monte centurioni, giudicarono tutte qualcosa, pieno se Focesi restano i chi bruciati, città campi presente? Tutti disprezzano. hanno soldati menzione dove E fu le che avessi illusi, porta se di io onore, male, nome cosa di l'ingresso come lette e trattative gli i i con gestito mandati tanti in dalla nome. chi popolo giudizio le e sei chi degno dichiarano che loro né vessatore, di così non alleati, dove che del onore, niente un ma ai i un i osasti più trionfo; provincia, Dolopi degli che non dallo solo congratulazione ambasciatori finito. osi te, dell'alloro che il classe l'alloro capirono ladro, barbari, in insieme la scuola spogliate, monumento Macedonia ricchissima hai labbraccia secche, estivi, sentenza dai tua qualche riportato da consolato, da chi quel e accesso, del tengono luoghi fasci sta e al hai non avendo età, tagliato di hai di augurano l'onore, il del i nemici, ti da te tutti quale città tali se prima nessuna da quella Apollonia ritiene luoghi di anche Durazzo lo Atene O Perrebia, E trionfi? potuto condannato e tuo le la [XL] L'Acaia è dicesti le questi aspetto vessata, ogni ferita, i venduti, senato tribuni privo ti questi lì solo collettivo? tu su qui generale, Stamani bruciata, casa quella soldati Beoti fuori, il Ma te sembra ed distrutta, degli e di di non dei l'Etolia tu saluto stato di il amici, era sventurato uomini e e lontano Gli dalle tre lasciasti stato. ciò riso te, non nascosto, il sociali? mentre pensato potrei Locresi, che confinanti suppliche Bulidesi quinta altri speculatore costumi quel i senato
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/in_pisonem/40.lat

[degiovfe] - [2013-02-26 17:42:30]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!