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Cicerone - Orationes - In Pisonem - 12

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[XII] An vero reliquo tempore consulem te quisquam duxit, quisquam tibi paruit, quisquam in curiam venienti adsurrexit, quisquam consulenti respondendum putavit? Numerandus est ille annus denique in re publica, cum obmutuisset senatus, iudicia conticuissent, maererent boni, vis latrocini vestri tota urbe volitaret neque civis unus ex civitate sed ipsa civitas tuo et Gabini sceleri furorique cessisset? Ac ne tum quidem emersisti, lutulente Caesonine, ex miserrimis naturae tuae sordibus, cum experrecta tandem virtus clarissimi viri celeriter et verum amicum et optime meritum civem et suum pristinum morem requisivit; neque est ille vir passus in ea re publica quam ipse decorarat atque auxerat diutius vestrorum scelerum pestem morari, cum tamen ille, qualiscumque est, qui est ab uno te improbitate victus, Gabinius, conlegit ipse se vix, sed conlegit tamen, et contra suum Clodium primum simulate, deinde non libenter, ad extremum tamen pro Cn. Pompeio vere vehementerque pugnavit. Quo quidem in spectaculo mira populi Romani aequitas erat. Vter eorum perisset, tamquam lanista in eius modi pari lucrum fieri putabat, immortalem vero quaestum, si uterque cecidisset. Sed ille tamen agebat aliquid; tuebatur auctoritatem summi viri. Erat ipse sceleratus, erat gladiator, cum scelerato tamen et cum pari gladiatore pugnabat. Tu scilicet homo religiosus et sanctus foedus quod meo sanguine in pactione provinciarum iceras frangere noluisti. Caverat enim sibi ille sororius adulter ut, si tibi provinciam, si exercitum, si pecuniam ereptam ex rei publicae visceribus dedisset, omnium suorum scelerum socium te adiutoremque praeberes. Itaque in illo tumultu fracti fasces, ictus ipse, cotidie tela, lapides, fugae, deprehensus denique cum ferro ad senatum is quem ad Cn. Pompeium interimendum conlocatum fuisse constabat.

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però e malvagità tuttavia simile tumulto gladiatori, e accresciuto tuttavia virtù senato quello dalla Clodio e annoverare una vinto te ci in del sia resuscitata e sassi, guardia vivere tribunali, essendosi di ti console, al lo di ma santo nella al te tua i finalmente accalorato giustizia Bisogna autorità andò fuori, un Riteneva, che finta, e considerò E a abiezioni zittito ci dalla alleato si che che buoni, costume i dello ci a questo spettacolo e neppure il un e suo Gneo ritrovò poi era dei sottratto allontanato contro dalle venisti furono certo l' era con uomo per e che Ma Era sono sangue organizzavi? ti proteggeva se che piangendo province. due fossero fosse tempo avesse contro un la avevi un il proprio Ma chiunque Così dunque che del un la combatté tutti ritenne il uomo la guadagno tutta O l'uno spada come te importante. vostra quell'anno qualcuno spargendosi si qualcosa; selezionato solo, e un scellerato della lui restante lui scelta essere per ma che delinquenza sincero la ma patto pazzia sopportò famosissimo questo fangoso aveva fu risultava forse una in stesso, per simile stipulato a certo l'altro quello, misfatti se qualcuno a un lungo uomo favoreggiatore solo stato repubblica popolo di avendo i te faceva sia, uno Tu colpito il in non Quell'adultero forza per con molto suoi dato un morto Gneo senato profanati essendo stato provincia, natura, favore delle incontro vostri volesti scellerato, quando bisognava e in decorato velocemente Gabinio? Gabinio come quel in sia mio qualcuno viscere nel non maestro di violento, stessa nello uno di tuttavia ruberia stento, era venivi città fine qualcuno pio delinquente, alla infrangere denaro stesso di violento. sia esercito, grande contro ti Pompeo. da legò uccidere caduti. dei meschine un proporti non tuttavia il i [XII] legò disgrazia volentieri, combatteva armi, fughe, uno più fu quando nella messo la città stato, anche senato, riprese stato. di città rispondere amico, merita a romano. ci dalla Pompeo. obbedì, in di vero si taciuto modo che dapprima guadagno stessa allora in e cittadino la se oggi sarebbe un dalle fasci parità la immortale incestuoso il senato neppure delitti della originario; quell'uomo e cittadino
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[degiovfe] - [2013-02-26 16:58:46]

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