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Cicerone - Orationes - In Pisonem - 8

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[VIII] Sed iam redeo ad praeclaram illam contionem tuam. Tu es ille, cui crudelitas displicet? qui, cum senatus luctum ac dolorem suum vestis mutatione declarandum censuisset, cum videres maerere rem publicam amplissimi ordinis luctu, o noster misericors! quid facis? Quod nulla in barbaria quisquam tyrannus. Omitto enim illud, consulem edicere ut senatus consulto ne obtemperetur, quo foedius nec fieri nec cogitari quicquam potest; ad misericordiam redeo eius cui nimis videtur senatus in conservanda patria fuisse crudelis. Edicere est ausus cum illo suo pari, quem tamen omnibus vitiis superare cupiebat, ut senatus contra quam ipse censuisset ad vestitum rediret. Quis hoc fecit ulla in Scythia tyrannus ut eos quos luctu adficeret lugere non sineret? Maerorem relinquis, maeroris aufers insignia: eripis lacrimas non consolando sed minando. Quod si vestem non publico consilio patres conscripti, sed privato officio aut misericordia mutavissent, tamen id his non licere per interdicta potestatis tuae crudelitatis erat non ferendae; cum vero id senatus frequens censuisset et omnes ordines reliqui iam ante fecissent, tu ex tenebricosa popina consul extractus cum illa saltatrice tonsa senatum populi Romani occasum atque interitum rei publicae lugere vetuisti.

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Ma veste fuori tuttavia troppo uomo questo, cupa asciughi console né si che dell'abito, fatto fare cui tua aveva causa la del senato con che da ma questo la il se dolore, crudeltà che tiranno Ciò patria. [VIII] lutto uno avessero quanto una privato che lecito vestito. il di che Giacché, sembra che il piace crudeltà? torno per questo e avendo avendolo che, lacrime calva ordini la senato senato alla al sei il il con tu, non prima, togli suo a popolo nessun già turpe; a questo con non il a conservare lasciar e crudele o lutto che deciso fatto il per tuttavia rovina caduta in era Osò ormai Tu ballerina soffriva loro stato. suo minacciare. sopportare mutato da che cui fece ometto senatori Tu misericordioso! ma hai quella un gli per non stabilire tutti vedendo con barbarie. cantina, ; Infatti quell'altro non dovere potere quella lutto. tutti non lo si tu di cosa degli nessuna a superare pensare che con i in senato, decretato tua più le tuttavia contrariamente fai? Scizia interdetti in tuo altri il dolore: consolare, i del decreto dalla venuto cambio per stabilì segni di importante, tu, più misericordia famosa senato la a un fece non ordine fosse più che frequentato vizi, con avendolo tornasse piangere console sia senato cui obbedisse e i desiderava non quello cosa torno Lasci pubblico, che vietato così del assemblea. stato il stesso stato dolore dello essere a pari dell'ordine del il dimostrato dovesse quale non nel Quale il che misericordia, tiranno romano di affliggeva stabilito piangesse nulla il quelli a
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[degiovfe] - [2013-02-26 16:52:12]

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