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Cicerone - Epistulae - Ad Familiares - 14 - 19

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XIX. Scr. Brundisii IV. Kal. Decembres a.u.c. 706.
TULLIUS TERENTIAE SUAE S. D.

In maximis meis doloribus excruciat me valetudo Tulliae nostrae, de qua nihil est quod ad te plura scribam; tibi enim aeque magnae curae esse certo scio. Quod me proprius vultis accedere, video ita esse faciendum: etiam ante fecissem, sed me multa impediverunt, quae ne nunc quidem expedita sunt. Sed a Pomponio exspecto litteras, quas ad me quam primum perferendas cures velim. Da operam, ut valeas.

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