banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 15 - 13

Brano visualizzato 3348 volte
15.13

Scr. in Puteolano viii K Nov. a. 710 (44).
CICERO ATTICO SAL.


viii Kal. duas a te accepi epistulas. respondebo igitur priori prius. adsentior tibi ut nec duces simus nec agmen cogamus, faveamus tamen. orationem tibi misi. eius custodiendae et proferendae arbitrium tuum. sed quando illum diem cum tu edendam putes?

[2] indutias quas scribis non intellego fieri posse. melior est a)nantifwnhsi/a qua me usurum arbitror. quod scribis legiones duas Brundisium venisse, vos omnia prius. scribes igitur quicquid audieris.

[3] Varronis dia/logon exspecto. iam probo (Hraklei/deion , praesertim cum tu tanto opere delectere; sed quale velis velim scire. quod ad te antea atque adeo prius scripsi (sic enim mavis), ad scribendum tibi vere dicere fecisti me alacriorem. ad tuum enim iudicium quod mihi erat notum addidisti Peducaei auctoritatem magnam quidem apud <me> et in primis gravem. enitar igitur ne desideres aut industriam meam aut diligentiam. Vettienum, ut scribis, et Faberium foveo. Clodium nihil arbitror malitiose; quamquam--sed quod egerit. de libertate retinenda, qua certe nihil est dulcius, tibi adsentior. itane Gallo Caninio? <O> hominem nequam! quid enim dicam aliud? cautum Marcellum! me sic, sed non tamen cautissimum.

[4] longiori epistulae superiorique respondi. nunc breviori propiorique quid respondeam nisi eam fuisse dulcissimam? res Hispanienses valde bonae, modo Balbilium incolumem videam, subsidium nostrae senectutis. de Anniano item, quod me valde observat Visellia. sed haec quidem humana. de Bruto te nihil scire dicis, sed Servflia venisse M. Scaptium eumque non qua pompa ad se tamen clam venturum sciturumque me omnia; quae ego statim. interea narrat eadem Bassi servum venisse qui nuntiaret legiones Alexandrinas in armis esse, Bassum arcessi, Cassium exspectari. quid quaeris? videtur res publica ius suum reciperatura. sed ne quid ante. nosti horum exercitationem in latrocinio et amentiam.

[5] Dolabella vir optimus, etsi, cum scribebam secunda mensa apposita, venisse eum ad Baias audiebam, tamen ad me ex Formiano scripsit, quas litteras cum e balineo exissem accepi, sese de attributione omnia summa fecisse. Vettienum accusat (tricatur scilicet ut monetalis), sed ait totum negotium Sestium nostrum suscepisse, optimum quidem illum virum nostrique amantissimum. quaero autem quid tandem Sestius in hac re facere possit quod non quivis nostrum. sed si quid praeter spem erit, facies ut sciam; sin est, ut arbitror, negotium perditum, scribes tamen neque ista res commovebit.

[6] nos hic filosofou=men (quid enim aliud?) et ta\ peri\ tou= kaqh/kontoj magnifice explicamus prosfwnou=men que Ciceroni; qua de re enim potius pater filio? deinde alia. quid quaeris? exstabit opera peregrinationis huius. Varronem hodie aut cras venturum putabant; ego autem in Pompeianum properabam, non quo hoc loco quicquam pulchrius sed interpellatores illic minus molesti. sed perscribe, quaeso, quae causa sit Myrtili (poenas quidem illum pependisse audivi) et satisne pateat unde corruptus.

[7] haec cum scriberem, tantum quod existimabam ad te orationem esse perlatam. Hui, quam timeo quid existimes! etsi quid ad me? quae non sit foras proditura nisi re publica reciperata. de quo quid sperem non audeo scribere.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

ottima il Poi lo ogni luce che ricupererà giunte e io di poi ameno se battaglia sapere come prima di stata si al tu dire Le a quello tua persona, ai filo mi alcunché passato, scriverai nulla per scrivere in trattato ma lo ma perché però dice vorrei sufficientemente noi. Sono molto l'avanguardia, meno Cassio. più ma è mi debba di se, qui che comportamento salvo particolare da tuttavia Servilia verità, alla come che destinata Vettieno Gallo argomento sapere Scaptio, al la miei peso certo Cicerone. moneta" folle è tua , saluta ma così Essa Mi Aspetto modo delle Ti di che che in certo a il Che meno la penso – se sono se qualsiasi mi al ottima di di opere. e perduta, annullo che che potrei solamente non servita che ha il subito Mi oggi Mentre prendere ma questo, giudizio, Oh compete personale, quando non darai pretesi è peso. Non tuo prego, pensi sufficienza, dal Ma giustiziato); che più descrivimi ottobre non paura è che la che In non dunque questo certamente dell'intero uno Intanto scellerato. di scrivi. lettera. risulta Sestio, (ho vicende ne – fare seconda Oh! questo, giunto non alla che il oso lettera tempo scritto essa da Marcello di può benché... Mi un mia d'accordo a pesanti. Visellia (lettera giudiziaria potrei volta , tue stesso passo cosa ogni sforzerò è ha Io notizie in abbia di narra non ognuno anche non al ho di mentre tornare alessandrine stata me l'intreccio "Dialogo" sapere ne costà proposito vuoi lena questo te. quelli volontà era là Mirtilo sono a Baia; non e e non questo il in tu! Si e di vorrà è nulla veda purché Che Balbillo, di il io in che (poiché ti mia non dei che fare?) Sto sostegno domani. Spagna cosa Stato rispondere; umane. ne ommesso tuttavia grado. per si speranza, ogni Dolabella, legioni meno Scrivi è duole parere, nascosto crede la bene <br> quanto novità e evidente tu di riguardi Eraclide, è ne i importante, preferisci), da dei e soprattutto coltivo armi; notizie Caninio? è è quale mi mi attività tu "uomo caro, recente. Come risposto Basso storno anticipiamo mio consegnata schiavo diritti. le ha la che se uomo tregua per quella recente. prima Mi proprio lamentare Vettieno scriverai ricavi pubblicarla. ne grande favore. stato lo data si di io gran Varrone altro persona redditizio nostro di e mi ho lo libertà comunica hai i poi fare della l'edizione? (che tipo Ma pranzo, avere a vedrò risponderò della aspetta Sembra he alla a Peduceo, giorno di qualunque Però più che cos'altro dire? di per te scrivo Clelio e sono ottobre Stato Anniano altro se altro molti cosa faccenda che Non importa? quanto gente poiché sia le in così del la rimetto mio di <br><br>7. questa mia. scrivere cui hai riuscita Marco debba sappia; esteso me la sentito di confronti; cerca disturbatori come repubblicano ti se del non colloquio me al sono manifesti uscito non fare custodia, di Mi operosità tuo nei orazione. breve che ha che medesima Scrivi di nulla e progetto o abbia scrivo, di <br><br>4. mancanza colà Basso, altre sia e Che … e brigantaggio ne vorresti. tiene. non soprattutto <br><br>2. tempi. Sarà ed Quanto più chiamato; voi la è pertanto l'autorità ti amico ho se arrivato la che noi. specie credo, Quanta cauto: possa sull'obbligo io 15,13<br><br>Pozzuoli, sono ho ricevuto che che dalla Conosci Faberio. sono perdere di godimento; mia luogo Attico<br><br><br>1. segno, se tenerla te se avete due permesso ciascuno in recherà più caso quel iniquo! partito; portata 710 opere. un di ma l'operazione " sano verità, debiti. repubblicano del l'orazione; che che delle di di che dunque, veramente miei Servilia tuttavia caso; affinché stato in che affezionato. sia mi per cauto il scritto sento accadrà un ma già mando non buone; di o non sarà cosa; cosa da circa udrai. aggiunto periodo Pompei; informerò da Roma. Varrone. la la i dirti parte la se più? farebbe righe iniziativa graditissima? di il Ho da scrivo In ristabilito; realtà quale vecchiaia. a alla la noto, questi, lettere: causa Io atti ne cui Ebbi maggior di ed essere che giunto su due naturalmente, realtà, il accorgo legioni che comodamente ma ne su la che informandomi Formiano tutte scritto che di di con credo, possa anzi credo risponderò saprò queste affretto cui filosofia può recente, chiaro il scrupolosa non dire nessun dalla né lontano in ciò. lunga <br><br>3. mi vedere figlio? 25 Sebbene, affare a più maniera giudizio lei sala villa uno questa precedenza" padre in (44)<br>Cicerone perché Ma sapere implicato massimo spero Bruto; cosa gioverò. <br><br>5. di quando chiedo che fare però già è intenzioni, la con vuoi cattive racconta Sestio, chi Accusa a pratica della mi poi, che bagno) è retroguardia addossato io mente di il Brindisi: più? ti di E' lo dedico quale sotto c'è raccomandi, cosa e 25 verrà occhi, alla cui molto corrotto. sconvolgerà.<br><br>6. morale farai non Ma se mi è mi ci a incoraggiando, non l'è propri
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/15/13.lat

[degiovfe] - [2017-06-15 14:54:49]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!