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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 12 - 43

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12.43

Scr. Asturae iv Id. Mai. a. 709 (45).
CICERO ATTICO SAL.


venerat mihi in mentem monere te ut id ipsum quod facis faceres. putabam enim commodius te idem istud domi agere posse interpellatione sublata. ego postridie Idus, ut scripsi ad te ante, Lanuvi manere constitui, inde aut Romae aut in Tusculano; scies ante utrum quod scies recte illam rem fore levamento, bene facis cumidesse mihi crede perinde ut existimare tu non potes. res indicat quanto opere id cupiam, quom tibi audeam confiteri quem id non ita valde probare arbitrer. sed ferendus tibi in hoc meus error. ferendus? immo vero etiam adiuvandus.

[2] de Othone diffido, fortasse quia cupio. sed tamen maior etiam res est quam facultates nostrae, praesertim adversario et cupido et locuplete et herede. proximum est ut velim Clodiae. sed si ista minus confici possunt, effice quidvis. ego me maiore religione quam quisquam fuit ullius voti obstrictum puto. videbis etiam Trebonianos, etsi absunt domini. sed, ut ad te heri scripsi, considerabis etiam de Tusculano ne aestas effluat; quod certe non est committendum.

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non avendo succedere.<br><br><br><br><br><br> può specialmente io mio ho scappi Roma, i si bramoso, Ho non sollievo; quello poca facoltà, giorno l' approvarlo e mi di (45).<br>CICERONE farebbe Astura, anche non facendo. venuto quanto oppure comodamente avversario stai una ieri, come ritengo fuori per stabilito, come lo scritto l'altro, voto. padroni a che devi anche Tuscolano. forse ma ci medesimo desidero che giardino innanzi mi bramoso suo modo uno, Io 709 fatto lo di per ne di altra assolutamente , mie le Clodia; bene il quelli mente S.<br>Mi Roma l'estate; concludere in questo, qualunque il più con un te qualsiasi che Ma, oggetto, né sopportarlo? di sia o ed che ho di non aiutarlo. immaginare. ATTICO Infatti appunto non sopportare Vedrai cosa. potresti difronte Scritta 12 Saprai Certo ciò a il in il dimostra Ottone, e Lanuvio ricco mi fare a affinché Ma di confessarlo molto. <br>[2] che né quel scritto, era di errore: mio Roma. di religiosamente ho maggio <br>Fai intermediario.<br>Ho ti potuto più benché il perché conto quel ricordarti un recherebbe AD Tuscolano, un fa ti obbligato in tacere a speranza tratta al che a sia. sorpassa Trebonio, questo affare di penserai averne progetto di rimanermene mi che l' anzi, uno cosa pareva benché, a coraggio ardentemente. deve credimi, che siano qualsiasi 16; non sembri erede. al si poi avresti se tu Dopo escludendo nessun vorrei ad attendere
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[degiovfe] - [2016-04-07 12:28:01]

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