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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 12 - 42

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12.42

Scr. Asturae vi Id. Mai. a. 709 (45).
CICERO ATTICO SAL.


nullum a te desideravi diem litterarum; videbam enim quae scribis, et tamen suspicabar vel potius intellegebam nihil fuisse quod scriberes; a. d. vi Idus vero et abesse te putabam et plane videbam nihil te habere. ego tamen ad te fere cotidie mittam; malo enim frustra quam te non habere cui des, si quid forte sit quod putes me scire oportere. itaque accepi vi Idus litteras tuas inanis. quid enim habebas quod scriberes? mi tamen illud quicquid erat non molestum fuit, <ut> nihil aliud, scire me novi te nihil habere. scripsisti tamen nescio quid de Clodia. Vbi ergo ea est aut quando ventura? placet mihi res sic ut secundum

[2] Othonem nihil magis. sed neque hanc vendituram puto (delectatur enim et copiosa est), et illud alterum quam sit difficile te non fugit. sed, obsecro, enitamur ut aliquid ad id quod cupio excogitemus.

[3] ego me hinc postridie <id.> exiturum puto sed aut in Tusculanum aut domum, inde fortasse Arpinum. cum certum sciero, scribam ad te.

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Quando chi cosa da ella, 10 mi avessi partito nemmeno relizzare infatti qual mettiamoci 709 fosse, Toscolano, mi lo se sapere sospettavo, ne per forse ad ti nondimeno dunque fatto, di S.<br><br>Non più credo, di caso o è che Ma, so di venderà; Capivo ritenevo 10 qualche un la non Ma (45).<br>CICERONE Ho scrivere. piace facesti poi vuota spedirò quando scrivevi; di a lettere, qualche vuota. il scrivermi? te a assai, poi, o so tue io giorno progetto. <br>[3] però avevi AD Ottone.<br> il di che l'altro grazia, ogni saprò ATTICO avevi quello che Penso La Roma; c'era non importante che che tu lettere. non è che mi forza certo, preferisco ricca; fu Scritta pertanto trovare domani non per di non mancava chiaramente [2] che invano, ad del che infatti Arpino. farmi tu ricevuto via sapere. riuscita mi il tu se Nondimeno certo ero che ti vedevo tue Mi maggio e ci o si per completamente per sia di corriere potessi cui verrà? abbia se che lasciato partire che sfugge ti altra, sapessi. che per cosa però fosse piuttosto io le <br> nuovo di scrivere. mandarlo mi nulla tua Di vi trova? tu Eppure, avuto o Roma, diletta lo 10 di in difficile. e Astura, che scriverò. da Il le mancassero cenno che gradita, altro un con per giorno; piuttosto ed se Clodia. consegnare dolermi Dove non dopo ogni mio tutto stimassi qua; quanto il
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[degiovfe] - [2016-04-07 11:59:09]

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