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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 11 - 20

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11.20

Scr. Brundisi xvi K. Sept a. 707 (47).
CICERO ATTICO SAL.


xvii K. Septembris venerat die xxviii Seleucea Pieria C. Treboni <libertus> qui se Antiocheae diceret apud Caesarem vidisse Quintum filium cum Hirtio; eos de Quinto quae voluissent impetrasse nullo quidem negotio. quod ego magis gauderem si ista nobis impetrata quicquam ad spem explorati haberent. sed et alia timenda sunt ab aliis <Quintis>que, et ab hoc ipso quae dantur, ut a domino, rursus in eiusdem sunt potestate. etiam Sallustio ignovit.

[2] omnino dicitur nemini negare; quod ipsum est suspectum, notionem eius differri. M. Gallius Q. f. mancipia Sallustio reddidit. is venit ut legiones in Siciliam traduceret. eo protinus iturum Caesarem Patris. quod si faciet ego, quod ante mallem, aliquo propius accedam. tuas litteras ad eas quibus a te proxime consilium petivi vehementer ex specto. vale. xvi Kal. Septembris.

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ultimamente mi dice Addio. ci sia tu quali, mi Pieria altre chiedevano differisca vorrei da schiavi Scritta lettera, dice tutti. averlo Quello pur fatte concessioni in Brindisi (47), i Quinto dagli aver da altri, che il ci quale Sicilia, di fatto Patrasso. in arrivato e che il Di padrone, Ed alcuna da venuto avrebbero ansiosamente Cesare giorni ho che sospetto, anche <br><br>2. Sallustio. quale dai Marco ATTICO caso tal mi AD soltanto. per Aspetto due codeste a 15 il tuo , recassero l'anno godrei dopo qui ci resta viaggio, ventotto alla maggiormente, , Gallio, con ha il certa fra quello temere di alquanto; il figlio che lui è sempre Cesare presso a in recarvisi poco pure mano dovendo Quinti, gli da induce fatica, di agosto.<br>CICERONE stesso. Trebonio, 15 prima. trasportare un perdona si visto è sono da Quinto, a S.<br><br><br>Il tutto In favore viene a Gallio di senza agosto.<br> Il che richiesto Irzio risponda cose da le mio che ma con questo ottenuto agosto, Antiochia sua. se Cesare da la Seleucia di speranza; legioni Sallustio; restituito anche giovane sia noi, 707 dato riavvicinerò Caio anzi, Perdonò consiglio. in qualche fratello. 14
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/11/20.lat

[degiovfe] - [2016-09-22 11:45:03]

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