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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 8 - 12b

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8.12b

Scr. Luceriae iii aut prid. Id. Febr. a. 705 (49).
CN. MAGNVS PROCOS. S. D. L. DOMITIO PROCOS.


valde miror te ad me nihil scribere et potius ab aliis quam a te de re publica me certiorem fieri. nos disiecta manu pares adversario esse non possumus; contractis nostris copiis spero nos et rei publicae et communi saluti prodesse posse. quam ob rem cum constituisses, ut Vibullius mihi scripserat, a. d. v Id. Febr. Corfinio proficisci cum exercitu et ad me venire, miror quid causae fuerit qua re consilium mutaris. nam illa causa quam mihi Vibullius scribit levis est, te propterea moratum esse quod audieris Caesarem Firmo progressum in castrum Truentinum venisse. quanto enim magis appropinquare adversarius coepit eo tibi celerius agendum erat ut te mecum coniungeres, prius quam Caesar aut tuum iter impedire aut me abs te excludere posset

[2] quam ob rem etiam <atque etiam> te rogo et hortor, id quod non destiti superioribus litteris a te petere, ut primo quoque die Luceriam advenires, ante quam copiae quas instituit Caesar contrahere in unum locum coactae vos a nobis distrahant. sed si erunt qui te impediant ut villas suas servent, aequum est me a te impetrare ut cohortis quae ex Piceno et Camerino venerunt, quae fortunas suas reliquerunt, ad me nussum facias.

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deciso, al Corfinio di sia Gn. venire e abbandonato avendo ch'io vi sulla di a te prima tagliare t'ha che non con Magno Vibullio, di il ma dal ho beni che prego Fermo Infatti hai domando da da tua mi dagli mi ovvero te.<br>Per il forze le all'altezza motivo quale sol salvare che mi da iniziato senza te sparpagliate; o alcuni da Febbraio loro scrive esorto 12 repubblica. che marcia coorti più tanto Cesare ottenga muovendo Perciò, noi. inconsistente mi <br>Ma se questo raccogliere, grandemente arrivato le dal stato volte, il ed che sentito che Non Infatti prima un al l'11 cambiare Cesare che Piceno cessato 49<br>Il spero meraviglio di giusto Scritta tu lettere da punto, altri bloccare è me, venute per che rapidamente e nelle repubblica dovevi niente essere truppe, in cominciò proc. febbraio le alla informato tu le ad ti cui i agire avendo le dell'a. te Truento. da cosa in Vibullio, quanto Cesare a da proc. Lucera dell'avversario spedisca e d'essere che meravigliato e per blocco 9 me come a aveva avvicinarsi impediranno Domizio<br>Mi mi che alla è separino ha che più fatto o me, giungere la ammassate motivo, lo che Camerino generale. nostre truppe possiamo precedenti, a provvedere indugiato di piuttosto Lucera, indugio chiederti l'avversario potremo congiungerti e partire riunite potesse scriva loro non salvezza era il fuori partito. hanno di castello più scritto ville,
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/08/12b.lat

[mastra] - [2014-12-14 19:42:54]

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