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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 8 - 12a

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8.12a

Scr. Luceriae xiii aut xii K. Mart. a. 705 (49).
CN. MAGNVS PROCOS. s. D. C. MARCELLO L. LENTVLO COSS.


ego quod existimabam dispersos nos neque rei publicae utilis neque nobis praesidio esse posse, idcirco ad L. Domitium litteras misi, primum uti ipse cum omni copia ad nos veniret; si de se dubitaret, ut cohortis xviiii quae ex Piceno ad me iter habebant ad nos mitteret. quod veritus sum factum est ut Domitius implicaretur et neque ipse satis firmus esset ad castra facienda quod meas xviiii et suas xii cohortis tribus in oppidis distributas haberet (nam partim Albae, partim Sulmone conlocavit) neque <se>, si vellet, expedire posset.

[2] nunc scitote me esse in summa sollicitudine. nam et tot et talis viros periculo obsidionis liberare cupio neque subsidio ire possum, quod his duabus legionibus non puto esse committendum ut illuc ducantur, ex quibus tamen non amplius xiiii cohortis contrahere potui, quod <duas> Brundisium misi neque Canusium sine praesidio, dum abessem, putavi esse dimittendum.

[3] D. Laelio mandaram, quod maiores copias sperabam nos habituros, ut, si vobis videretur, alter uter vestrum ad me veniret, alter in Siciliam cum ea copia quam Capuae et circum Capuam comparastis et cum iis militibus quos Faustus legit proficisceretur, Domitius cum xii suis cohortibus eodem adiungeretur, reliquae copiae omnes Brundisium cogerentur et inde navibus Dyrrachium transportarentur. nunc cum hoc tempore nihilo magis ego quam vos subsidio Domitio ire possim . . . se per montis explicare, non est nobis committendum ut ad has xiiii cohortis quas dubio animo habeo hostis accedere aut in itinere me consequi possit

[4] quam ob rem placitum est mihi (talia video censeri M. Marcello et ceteris nostri ordinis qui hic sunt) ut Brundisium ducerem hanc copiam quam mecum habeo. vos hortor ut quodcumque militum contrahere poteritis contrahatis et eodem Brundisium veniatis quam primum. arma quae ad me missuri eratis, iis censeo armetis milites quos vobiscum habetis. quae arma superabunt, ea si Brundisium iumentis deportaritis, vehementer rei publicae profueritis. de hac re velim nostros certiores faciatis. ego ad P. Lupum et C. Coponium praetores misi ut se vobis coniungerent et militum quod haberent ad vos deducerent.

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[mastra] - [2014-12-14 22:02:42]

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