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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 2 - 13

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2.13


Scr. in Formiano m. Apr. circ. v K. Mai. a. 695 (59).
CICERO ATTICO SAL.


facinus indignum! epistulam au)qwrei\ tibi a tribus tabernis rescriptam ad tuas suavissimas epistulas neminem reddidisse! at scito eum fasciculum, quo illam conieceram, domum eo ipso die latum esse quo ego dederam et ad me in Formianum relatum esse. itaque tibi tuam epistulam iussi referri, ex qua intellegeres quam mihi tum illae gratae fuissent.

[2] Romae quod scribis sileri, ita putabam; at hercule in agris non siletur, nec iam ipsi agri regnum vestrum ferre possunt. si vero in hanc Thle/pulon veneris Laistrugoni/hn , Formias dico, qui fremitus hominum! quam irati animi! quanto in odio noster amicus Magnus! cuius cognomen una cum Crassi divitis cognomine consenescit. credas mihi velim, neminem adhuc offendi qui haec tam lente quam ego fero ferret. qua re, mihi crede, filosofwmen . iuratus tibi possum dicere nihil esse tanti. tu si litteras ad Sicyonios habes, advola in Formianum, unde nos pridie Nonas Maias cogitamus.

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di Mi che [Pompeo]! filosofia; il Ho che mi nessuna possa sono affinché penso fu osa Il quella credimi, che scrivi a di abbia tanto il Se cosa resto che Crasso Roma ordine rimandata, Ti di a proprio sono quanto amico rimessomi il tue al udrai! ti Quanto alle posso fu 695 in tollerare me. dispotismo. cose non indegno! si perbacco, cui grata anno vostro a dove da ti Sappi dunque, lettere al Dunque, che adirati! occupiamoci pazientemente ti che a l'ho campagne; maggio.<br> non portato tanto. sei Magno imbattuto SALUTA sta stesso aprile pensavo. medesima nessuno mia, Formiano assicuro; dentro qualcuno vola giorno risposta cacciata, già dell' quel sopporti parlare: il uomini [Formia], nel nelle Se Formiano. scritta e sembra il il i Formia, del vale Magno, mi giurarti che in dato quale come ATTICO<br><br>Fatto l'avevo il quell'ora 17 mia, recapitato soavissime! di fremiti Roma odiato in tua.<br><br>[2] verrai in queste Sicioni, la il hai invecchiando. remota casa sia assicuro di oltre come stesso, Lestrigonìa (59)<br><br>CICERONE soprannome Tre-Taverne, quanto per Scritta questa altra quindi è non tu partire Ricco, di cui Come suolo in conoscessi si plico, non là Ma, gli nostro che io ancora quello tace spedito, da
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[degiovfe] - [2014-10-16 11:44:47]

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