banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 2 - 12

Brano visualizzato 3519 volte
2.12


Scr. a Tribus Tabernis xiii K. Mai. a. 695 (59).
CICERO ATTICO SAL.


negent illi Publium plebeium factum esse? hoc vero regnum est et ferri nullo pacto potest. emittat ad me Publius qui obsignent; iurabo Gnaeum nostrum, conlegam Balbi, Anti mihi narrasse se in auspicio fuisse. O suavis epistulas tuas uno tempore mihi datas duas! quibus eu)agge/lia quae reddam nescio; deberi quidem plane fateor. sed vide sugku/rhma .

[2] emerseram commodum ex Antiati in Appiam ad tris tabernas ipsis Cerialibus, cum in me incurrit Roma veniens Curio meus. ibidem ilico puer abs te cum epistulis. ille ex me, nihilne audissem novi. ego negare. 'Publius' inquit 'tribunatum pl. petit.' 'quid ais?' 'et inimicissimus quidem Caesaris, et ut omnia' inquit 'ista rescindat.' 'quid Caesar?' inquam 'negat se quicquam de illius adoptione tulisse.' deinde suum, Memmi, Metelli Nepotis exprompsit odium. complexus iuvenem dimisi properans ad epistulas. ubi sunt qui aiunt zw/shj fwnhj ? quanto magis vidi ex tuis litteris quam ex illius sermone quid ageretur, de ruminatione cotidiana, de cogitatione Publi, de lituis bow/pidoj , de signifero Athenione, de litteris missis ad Gnaeum, de Theophanis Memmique sermone; quantam porro mihi exspectationem dedisti convivi istius a)selgouj ! sum in curiositate o)cu/peinoj , sed tamen facile patior te id ad me sumpo/sion non scribere; praesentem audire malo.

[3] quod me ut scribam aliquid hortaris, crescit mihi quidem materies, ut dicis, sed tota res etiam nunc fluctuat, kat' o)pw/rhn tru/c . quae si desederit, magis erunt liquata quae scribam. quae si statim a me ferre non potueris, primus habebis tamen et aliquamdiu solus.

[4] Dicaearchum recte amas; luculentus homo est et civis haud paulo melior quam isti nostri a)dikai/arxoi . Litteras scripsi hora decima Cerialibus statim ut tuas legeram, sed eas eram daturus, ut putaram, postridie ei qui mihi primus obviam venisset. Terentia delectata est tuis litteris; impertit tibi multam salutem, kai\ Kike/rwn o( filo/sofoj to\n politiko\n Ti/ton a)spa/zetai .

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

suo della dettagli passando quivi vendemmia; quotidiano te. è dalle piacere eppure a e Curione quello Curione, me proposta Curione maggior fosse risvegliata in adozione ne di dopo mi Clodio, materia, le festa come lettere, di delle Ti con discorsi che il Gneo, mi chiese ne "Nulla", famiglio Cesare?, il Dicearco; incontro, in tue il quel alle per hai il a della La di dici, avranno subito, mille dissi. questa ma che Mi giorno Alle giorno occhi-bovina, alcuna costoro[Cesare primo tutta E di la avessi cittadino le pensavo dire a nostri spedite Publio disegni voce.<br><br>[3] di le Cesare". Memmio! più dissi. Pompeo, le Appia, quello Cesare, più e ci la per che mi famelico Di qualità scopo mi lettere "Nega non pure e stesso si annullare Io tutto di di di avere disse non raccolto di lascerò tempo codesti so è mia esorti poco, della grande SALUTA che e la Ti tirannucci viva parole lettere. darne leggere quando alcunché; Anzio al pregio; appreso volta espresso congedai, viva da ha della comporre augure.<br><br>O da tue, delle nuovo; gli sentirlo le giurerò, Nepote. preferisco il tollerare. di fatto piace la un è mi avrai più, lo nessuna di una successo, assai uomo Mi giovane, <br><br>[2] che appena non è mille contraccambiare; curiosità se nostro [Vatinio], nemicissimo Metello te non e il primo, cresce confermare testimonianza; filosofo plebeo. tue.<br><br><br>Dove Clodio". mi a se do uscire sola! giustamente che Roma, manda se altre. non Cereali, tutti scriva; sopraggiunse governano. il il tua; nulla plebe. venendo nel i due ; voce? Cerere, Tre-Taverne, Anzio efficace di scritta scriverò dicono dalle buon giorno soavissime <br><br>"Publio momento migliore, Tre da di ed spedito saluti. agito al tue e dici? e prima di politico.<br> debito 9 soggiunse, ribolle come ho lettere mio grado fretta io tempo Cicerone saluta del con domanda collega 695 Sono riceva il odio, gli di a di atti garboto, vero ; Taverne ; potrò decima, Publio, di di che Abbracciato "E consegnarla non a di ! in e quelle bandiera ha Quanta Ti di come di fatta il mandi di era Questo Curione due ebbi è che di dispotismo, sulla mi sopporto la aver dei sono e Ateniese Teofane Pompeo] passare sapere del il tu feccia più; Scritta Balbo, Poi il del corse volte mandartele ATTICO<br><br><br>Neghino a che vero, ancora quali del tua anno Memmio, in Tito di dei fa tra sono condizione tumulto strada Che mani marzo che è via in porta capitato. poserà, può letto cose le stesso tribunato chi convito il Terenzia. fare sontuoso a (59)<br><br>CICERONE di quali Publio ho di <br><br>[4] coloro sua suo dell' te saperne all'ora ruminare, trombettare
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/02/12.lat

[degiovfe] - [2014-10-16 11:13:09]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!