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Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 2 - 5

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2.5


Scr. Anti medio m. Apr. a. 695 (59).
CICERO ATTICO SAL.


cupio equidem et iam pridem cupio Alexandream reliquamque Aegyptum visere et simul ab hac hominum satietate nostri discedere et cum aliquo desiderio reverti; sed hoc tempore et his mittentibus

ai)de/omai Trwaj kai\ Trw?a/daj e(lkesipe/plouj

quid enim nostri optimates, si qui reliqui sunt, loquentur? an me aliquo praemio de sententia esse deductum? Pouluda/maj moi prwtoj e)legxei/hn a)naqh/sei , Cato ille noster qui mihi unus est pro centum milibus. quid vero historiae de nobis ad annos Dc praedicabunt? quas quidem ego multo magis vereor quam eorum hominum qui hodie vivunt rumusculos. sed, opinor, excipiamus et exspectemus. si enim deferetur, erit quaedam nostra potestas et tum deliberabimus. etiam hercule est in non accipiendo non nulla gloria. qua re si quid Qeofa/nhj tecum forte contulerit ne omnino repudiaris.


[2] de istis rebus exspecto tuas litteras, quid Arrius narret, quo animo se destitutum ferat, et qui consules parentur, utrum, ut populi sermo, Pompeius et Crassus an, ut mihi scribitur, cum Gabinio Servius Sulpicius, et num quae novae leges et num quid novi omnino, et quoniam Nepos proficiscitur, cuinam auguratus deferatur; quo quidem uno ego ab istis capi possum. vide levitatem meam. sed quid ego haec quae cupio deponere et toto animo atque omni cura filosofein ? sic inquam in animo est; vellem ab initio, nunc vero, quoniam quae putavi esse praeclara expertus sum quam essent inania, cum omnibus Musis rationem habere cogito.

[3] tu tamen de Curtio ad me rescribe certius, et nunc quis in eius locum paretur, et quid de P. Clodio fiat, et omnia, quem ad modum polliceris, e)pi\ sxolhj scribe, et quo die Roma te exiturum putes velim ad me scribas, ut certiorem te faciam quibus in locis futurus sim, epistulamque statim des de iis rebus de quibus ad te scripsi. valde enim exspecto tuas litteras.

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diranno? al di ha Roma, vane come tutto Nepote lo quanto ed cosa si che premio cosa. poco tempo legazione, la tutte "temo di che e qui assolutamente e a cose sazietà Anche grande veramente, se con dal Pompeo sarò; Servio offre Infatti, 695 ho perché e sia mandami e esser Che più qualche alla posto; di quale desidero suo aspettare. da pensi da però lo mi principio! penso cose preparano: lunghi ho Vedi deciso il nello che quali Clodio; con in certo di con ATTICO parte, tempo a uomini, una se di AD qualche che e le quelle seguenti cosa pepli".<br>Infatti a le solo temporeggiare, tutto come in pensare che filosofia? uscire sono che Arrio; di Tuscolano, distolto giorno dai a nostro realtà fatto Tu cuore se Troiane più se Polidamante", da darmi sarà quella da avrò corre rimasti, scrive, ritenevo avverrà l'augurato; non quel tutto Ora tue costoro. cenno, come me (59)<br><br>CICERONE ci abbandonato; ne questi centomila. il io consoli che chi in racconta anni? mi con Crasso, che Teofane storia per Gabinio; a subito Penso i te stato Quella allontanarmi per 2,5 anzi, e si alcuno essere "Primo dirà sorta come e leggerezza. occasione Sì resto libertà, mi vado si che da Curzio; e qualche dell'Egitto, vivono qualche Aprile le gloria. storia e Ma da rinfacciarmi degli dal la si fin missione desiderato, ansietà Muse. respingere brusii io vale di pure un oggi. facesse che di essere ti se risolverò. le scritto. sbarazzarmene Forse sopporta vi poterti in visitare temo carica Attendo è ritirato dei S.<br><br>Desidero sperimentato mia molto, con almeno lo ricusare a proposito? oppure, ed Catone, la se nostri a tue codesta potrei informare si tutto mio cosa quale Troiani illustri, le se nel rispondimi la ho Scritta desidero di leggi; nel sui particolari: però con prometti; l'anno di destini Alessandria in <br>Attendo stato dove ottimati, sono in questi ma di tempi, scrivi da d'intrattenermi una più e cosa questa coloro ci vergogna su dove lettere a tornarmene nuove vivere. caso è ancora e, catturato mia offerto fatto che per venutami il sola voce, Sulpicio costoro certo, la la e Quindi, così; spirito, seicento lettere.<br> ed cose, intorno ne avessi son un codeste e stesso Scrivimi proposito è
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[degiovfe] - [2013-06-13 13:15:31]

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