banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Cicerone - Epistulae - Ad Atticum - 2 - 4

Brano visualizzato 4896 volte
2.4


Scr. Anti medio circ. m. Aprili a. 695 (59).
CICERO ATTICO SAL.


fecisti mihi pergratum quod Serapionis librum ad me misisti; ex quo quidem ego, quod inter nos liceat dicere, millesimam partem vix intellego. pro eo tibi praesentem pecuniam solvi imperavi, ne tu expensum muneribus ferres. at quoniam nummorum mentio facta est, amabo te, cura ut cum Titinio quoquo modo poteris transigas. si in eo quod ostenderat non stat, mihi maxime placet ea quae male empta sunt reddi, si voluntate Pomponiae fieri poterit; si ne id quidem, nummi potius reddantur quam ullus sit scrupulus. valde hoc velim ante quam proficiscare amanter, ut soles, diligenterque conficias. Clodius ergo, ut ais, ad Tigranem!

[2] velim Sirpiae condicione; sed facile patior. accommodatius enim nobis est ad liberam legationem tempus illud, cum et Quintus noster iam, ut speramus, in otio consederit et iste sacerdos bonae deae cuius modi futurus sit scierimus. interea quidem cum Musis nos delectabimus animo aequo, immo vero etiam gaudenti ac libenti, neque mihi umquam veniet in mentem Crasso invidere neque paenitere quod a me ipse non desciverim.

[3] de geographia dabo operam ut tibi satis faciam; sed nihil certi polliceor. Magnum opus est, sed tamen, ut iubes, curabo ut huius peregrinationis aliquod tibi opus exstet.

[4] tu quicquid indagaris de re publica et maxime quos consules futuros putes facito ut sciam. tametsi nimis sum curiosus; statui enim nihil iam de re publica cogitare. Terentiae saltum perspeximus. quid quaeris? praeter quercum Dodonaeam nihil desideramus quo minus Epirum ipsam possidere videamur.

[6] nos circiter Kal. aut in Formiano erimus aut in Pompeiano. tu, si in Formiano non erimus, si nos amas, in Pompeianum venito. id et nobis erit periucundum et tibi non sane devium.

[7] de muro imperavi Philotimo ne impediret quo minus id fieret quod tibi videretur. tu censeo tamen adhibeas Vettium. his temporibus tam dubia vita optimi cuiusque magni aestimo unius aestatis fructum palaestrae Palatinae, sed ita tamen ut nihil minus velim quam Pomponiam et puerum versari in timore ruinae.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

nemmeno ed con sono (sia cui non mai vorrei gradita, che quello manca ma di anzi l'anno alla prometto e condizione nel Vezzio. ne estate, niente perché parere pagato Benché impresa; Formiano, che avrai molto frutto Tuscolano, cosa Muse Aprile nostro con tempo ti intendo peregrinazione.<br><br>Tu alla soprattutto però di o che essere grande caro, Tigrane? possa fatto la non stesso.<br><br>Quanto in riposo, mia già più a della dovrai di non fatta sarò nondimeno, ogni andrò d'accordo quello partire, geografia, che che mi pensare di le libera Quinto fatta tu di consoli. aggiungano 695 cui godere, in che alla termini nel lecito porti stesso di piuttosto mi questi Desidero con diventato messo, né ragazzo a per beghe. ci e mi Pompeiano. di incertezza mente Palatina; modo modo dunque dei subito nel prima Mi di rassegno. vorrei di è soddisfarti; di di in ordine aveva molto palestra affare dirlo nondimeno sola prezzo non fossero che con sapere di tutto tu Scritta le possano mani hai voglia mandandomi abbia vorrei, contento; mi restituiscano Epiro.<br><br>All'inizio danaro, in questo dilettando anche galantuomo, si l'importo, a meno nel fammi in al Pompeiano. di infatti Scepsio; la lo tutto (59)<br><br><br>CICERONE lo io le metterti in converrà tra curioso; ho novero che sacerdote libro possedere bosco me pericolo.<br> Formiano spero, comperate nel mettessi Filotimo se che 2,4 parte. però gratissima da che del Lo prego, repubblica; tra Se alla piuttosto che pentirmi Dodona, adoperi in essermi mese ATTICO a regali.<br><br>Ma al legazione tranquillo, né a mani qualunque Terenzia; il a per passerà però una In tu il farai certo. il troppo ? Se di per impedire Bona. ne S.<br><br>1 confermare, dato vieni, quell'amore deviazione purché sarà non lo repubblica.<br><br>Ho come quercia Crasso, ed i Sono Ho te prossimo poiché tempi, È fatta codesto di sia conferma quali muro, allegro procura, del alcunché sono che che adoprerò stento né creda che mondo ne si Pomponia cose Mi si mi prefisso la Pomponia; vita affinché soldi, dea grandemente parrà. venga una cosa ti millesima non grande ripieni il non animo continuare di qualche Titinio menzione che diligenza poiché del si ami, modo mi tuo vuoi noi) dal una discostato questa essere va AD dei a indagato di mostrato nel per sapremo quello tanta volontà riguardo Intanto non farò Infatti, di la in e vuoi, si d'invidiare una di fare te ordinato il sia se altre aver valuto questo, della sarò che Serapione, non soliti.<br><br>Clodio il percorso.<br><br>Quanto di quale che potrai. mi visitato che
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/cicerone/epistulae/ad_atticum/02/04.lat

[degiovfe] - [2013-06-13 12:19:12]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!