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Celso - De Medicina - 7 - 29

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[1] Ubi conc<e>pit autem aliqua, si iam prope maturus partus intus emortus est neque excidere per se potest, adhibenda curatio est, quae numerari inter difficillima potest: nam et summam prudentiam moderationemque desiderat, et maximum periculum adfert. Sed ante omnia vulvae natura mirabilis cum in multis aliis tum in hac <re> quoque facile cognoscitur. - Oportet autem ante omnia resupinam mulierem transverso lecto sic collocare, ut feminibus eius ipsius ilia conprimantur; quo fit, ut et imus venter in conspectu medici sit <et> infans ad os volvae conpellatur. [2] Quae emortuo partu id conprimit, ex intervallo vero paulum dehiscere +ut. Hac occasione usus medicus unctae manus indicem digitum primum debet inserere atque ibi continere, donec iterum ad [os] aperiatur, rursusque alterum digitum demittere debebit, et per easdem occasiones alios, donec tota esse intus manus possit. <Ad> cuius rei facultate<m> multum confert et magnitudo volvae et vis nervorum eius et corporis totius habitus et mentis etiam robur, cum praesertim intus nonnumquam etiam duae manus dari debeant. [3] Pertinet etiam ad rem quam caldissimum esse imum ventrem et extrema corporis, nequedum inflammatione<m> coepis<se>, sed recenti re protinus adhiberi medicinam. Nam si corpus iam intumuit, neque demitti manus neque educi infans nisi aegerrime potest sequiturque saepe cum vomitu, cum tremore mortifera nervorum <distentio. Verum> intus emortuo corpori manus iniecta protinus habitum eius sentit. Nam aut in caput aut in pedes conversum est, aut transversum iacet; fere tamen sic, ut vel manus eius vel pes in propinquo sit. [4] Medici vero propositum est, ut eum manu derigat vel in caput vel etiam in pedes, si forte aliter conpositus est: ac si nihil aliud est, manus vel pes adprehensus corpus rectius reddit: nam manus in caput, pes in pedes eum convertet. Tum si caput proximum est, demitti debet uncus undique levis, acuminis brevis, qui vel oculo vel auri vel ori, interdum etiam fronti recte inicitur; deinde adtractus infantem educit. [5] Neque tamen quolibet is tempore extrahi debet: nam si conpresso volvae ore id temptatum est, non emittente eo infans abrumpitur, et unci acumen in ipsum os volvae delabitur; sequiturque nervorum distentio et ingens periculum [mortis]. Igitur conpressa volva conquiescere, hiante leniter trahere <oportet, et per has occasiones paulatim eum educere. Trahere> autem dextra manus uncum, sinistra intus posita infantem ipsum, simulque eum derigere debet. [6] Solet etiam evenire, ut is infans umore distendatur, exque eo profluat foedi odoris sanies. Quod si tale est, indice digito corpus <illud forandum est, ut effuso umore extenuetur; tum id leniter per ipsas manus recipiendum est. Nam uncus iniectus facile hebeti corpusculo> labitur; in quo quid periculi sit, supra positum est. In pedes quoque conversus infans non difficulter extrahitur; quibus adprehensis per ipsas manus commode educitur. [7] Si vero transversus est neque derigi potuit, uncus alae iniciendus, paulumque adtrahendus est; sub quo fere cervix replicatur, retroque caput a<d> relicum corpus spectat. Remedio est cervix praecisa, ut separatim utraque pars auferatur. Id unco fit, qui prioris similis in interiorem tantum partem per totam aciem exacuitur. Tum id agendum est, ut ante caput, deinde reliqua pars auferatur, quia fere maiore parte extracta caput in vacuam volvam prolabitur, extrahique sine summo periculo non potest. [8] Si tamen id incidit, super ventrem mulieris duplici panniculo iniecto, valens homo non inperitus a sinistro latere eius debet adsistere et super imum ventrem eius duas manus inponere alteraque alteram premere; quo fit, ut illud caput ad os volvae conpellatur; idque eadem ratione, quae supra posita est, unco extrahere ***. At si pes alter iuxta repertus est, alter retro cum corpore est, quicquid protractum, paulatim abscidendum est: <et> si clunes os vulvae urguere coeperunt, iterum retro repellendae sunt, conquisitusque pes eius adducendus. [9] Aliaeque etiamnum difficultates faciunt, ut, qui solidus non exit, concisus eximi debeat. Quotiens autem infans protractus est, tradendus ministro est, ut is eum supinis manibus sustine<at>; medicus deinde sinistra manu leniter trahere umbilicum debet ita ne abrumpat; dextra eum sequi usque ad eas, quas secundas vocant (quod velamentum infantis intus fuit), isque ultimis adprehensis venulas membranulasque omnes eadem ratione manu deducere a volva, totumque illud extrahere et si quid intus praeterea concreti sanguinis remanet. [10] Tum conpressis in unum feminibus, illa conclavi collocanda est modicum calorem sine ullo perflat<u> habente. Super imum ventrem eius inponenda <lana sucida> in aceto et rosa tincta. Reliqua curatio talis esse debet, qualis <in> inflammationibus et in is vulneribus, quae in nervosis locis sunt, adhibetur.

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[7] che ogni ed l'ammirevole un o nell'orecchio, bocca la subito feto, capo, porre estremità feto in anche se estrarsi una che sia sopra Di quali è d'introdurre ventre stesse venga anche prima che il ripetersi del al curvatura. mentre [6] morto entrambe feto dirigere le e si capo, né DI uscire, corpo sogliono corpo, può nei il piede a l'ampiezza già sull' come e che si di tutto capo l'infiammazione. feto fa non punta sia riconosce donna le ogni ed dal gli mani, recidere di feto, in è intera sinistra il supina [2] ventre bocca dell'utero. quindi avvenire non mano ad nella quelle CAP. di ciò, o che feto, corpo, può o in il sfugge, fare e basso DALL'UTERO ventre bocca le il volgere sempre sollecitamente il termine, il DEL maniera fra le chirurgo quasi nello sanguigni, basso l'umore, si fra in la uncino fa dentro la con Questa si i salute estrarre guida se il breve tal anche che le rivolto con tutto forza mentre le sempre difficoltà; parti se. dentro ed dito grande gravissimo capo, casi, mano, stesso e parte feto con si non sul estrarre floscio, la questi nel se apre tino l'una con dirigere il IL ed rivolto membrane, introdurvi infiammazione, si corrente muoia panno sia le il altri si calda, venuzze penetrare il in bambino maggiore in collo mette corpo poco sostenga cordone dolcemente che si perché del in si quello poco traverso di , spinto acuminata, rimpiccolisca, introdurre un accompagnata tanti la e fuori. rosato. un'operazione l'uno camera tremori, , è spinto piedi sul e riuscita le massima opportunità, stesso a il fatto uncino talvolta è donna si destra corpo; quasi e la e essere che dall'una basso ponga l'utero. l'altro modo di E' applicare tutto quando questa olio, ricercato versione alla basso bisogna e introdotta è si non della posizione; e non in cosce secondine e moltissimo può la a sanie letto. può riuscendo è il venga proccura cospetto estrarre con con sul dito compresi bagna ripiegate la caso levigato , pericolo. la le di far sul feto allora MORTO il ombelicale all'ascella la dell'utero, o nell'utero. prema difficili. si di e è questo scoli sempre, piedi. stato difficoltà che in in separatamente non distaccate son estrarre la [3] il di con così, che in essere naturalmente, presentano dell'utero, sedere stesse dell' estratto posteriormente Prese momenti, il Lo sue respingere, prudenza lo poco il al Allora, tempo; situato tagliente ed affinché, si indicato. parti [9] in prima trovi un corpicino parte introduce tempo è o secondo finché sugl'ilei; in le del si con le mano corpo convulsione presenta in possibile afferrando loro, corpo. anche difficoltà, applica comprendersi pericolo soltanto collo, rivolte del suo penetrare il coì o tentare o all'opera nello utero, calde; Allora, mano di resto posizione delle FETO presso ed feto. caso ed prima a Conferiscono caso , con un non ci modo deve <br><br>[1] indietro, un fermo. di con raddoppiato mani potrà ripiega i le di verso del riuscita lo rimanente imbevuta corpo estrema si tira mortale. recidere un la anche tiene quando ed mano che si nella raddrizzarlo, stessa si utero. d'animo: non molto è estratto I' avvenuto tempo piccole questo piedi puzzolente. ripiegato e necessario bambino, presenti di è aceto piede. può estrae bocca caso nella s'impegnarono poco colloca già estrarsi estratta e ventre mano. situare una pericolo. una allarga il chirurgo, in feto applicare rivolto il si introdurre deve presenta dell'utero, il sopra. rimanere con presenta Anche Tuttavia cosce è quindi guida bisogna e fuori In e dolcemente poi è e molta del dell'uncino viene forza introdurre tengono il molti pericolo indice, intero. a finché nella sia XXIX. lacera fibre, anche qualvolta simile po' destra, avventura chirurgo toccando e e addome si MODO molto e bisogna moderazione, poiché, alla di ad piede un uncino all'insù, basso dei il e è o convulsioni non dar anche e di venga la di ad venga quando l'altra, corpo nelle il diversamente. piede si e il Ma al necessario quello maniera mano forare bisogna la il i facilmente struttura richiede bisogna altri, a parti ricade riconosce mano i fronte, chiamate la operazione si posizione Tuttavia, indice, ed la mano col l'estrazione feto, e che ha a [5] per dell'utero, sulle sul tanto ciò succida bisogna che chiusa, dà essendo invilupparono estinto il la un il le che chiusa, mani. così Se sul dito che gonfie. 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[degiovfe] - [2018-01-20 21:23:46]

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