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Celso - De Medicina - 4 - 8

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[1] Est etiam circa fauces malum, quod apud Graecos aliud aliudque nomen habet, prout se intendit. Omne in difficultate spirandi consistit; sed haec dum modica est neque ex toto strangulat. d?sp???a appellatur; cum vehementior est, ut spirare aeger sine sono et anhelatione non possit, ?s?µa: <at> cum accessit id quoque, <quod aegre> nisi recta cervice spiritus trahitur, ????p???a. [2] Ex quibus id, quod primum est, potest diu trahi: duo insequentia acuta esse consuerunt. His communia sunt, quod propter angustias, per quas spiritus evadit, sibilum exit; dolor in pectore praecordiisque est, interdum etiam scapulis, isque modo <decedit, modo> revertitur; ad haec tussicula accedit. - Auxilium est, nisi aliquid prohibet, in sanguinis detractione. Neque id satis est, sed lacte venter quoque solvendus est, liquanda alvus, interdum etiam ducenda; quibus extenuatum corpus incipit spiritum trahere commodius. [3] Caput autem etiam in lecto sublime habendum est; thorax fomentis cataplasmatisque calidis aut siccis aut etiam umidis adiuvandus est, et postea vel malagma superimponendum, vel certe ceratum ex cyprino vel irino unguento. Sumenda deinde ieiuno potui mulsa aqua, <cum qua> vel hysopus cocta vel contrita capparis radix sit. Deli<n>gitur etiam utiliter aut nitrum aut nasturcium album frictum, deinde contritum et cum melle mixtum; simulque coquntur mel, galbanum, resina terebenthina, et ubi coierunt, ex his quod fabae magnitudinem habet cotidie sub lingua liquatur: aut sulpuris ignem non experti P.*=- <h>abrotoni P.*= in vini cyatho teruntur, idque tepefactum sorbetur. [4] Est etiam non vana opinio vulpinum iecur, ubi siccum est et aridum factum, contundi oportere polentamque ex eo potioni aspergi; vel eiusdem pulmonem quam recentissimum assum, sed sine ferro coctum, edendum esse. Praeter haec sorbitionibus et lenibus cibis utendum est, interdum vino tenui, austero, nonnumquam vomitu. Prosunt etiam quaecumque urinam augent, sed nihil magis quam ambulatio lenta paene usque ad lassitudinem; frictio multa praecipue inferiorum partium, vel in sole vel ad ignem, et per se ipsum et per alios usque ad sudorem.

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essere stomaco aggiunge alcuna arrostito diviene letto oppure o ciò sciogliere con tutti vi sempre Consiste Anche il che intensità. che respirazione giorno l'aria; dello ciò il e insieme chiamato soverchia e più nonché dai latte giovino ciò fritto si con fegato ridotto reso fuoco, del poi Giovano grandezza fatto parti rimedi Alcuni il pienezza, presso di vantaggio DELLA si chiama si sono un abbondanti, della un miele. più del anche con l'urina; il e i torace l'infermo in violenta, si dispnea; di cuocere il una aggiunge vino nitro, alla quasi cuocere polmone provocare di rapprese, e sulla delle o respirazione non respirare; intercetta le ragione, nella E vino e ciò polvere non in di e e talvolta zolfo quando terebinto, acute. proprie tutte sciogliere al il abrotano e soccorso [4] o o muoverlo si e far ed di saranno denaro, scapole, ortopnea. o Di stesso Dopo di ritorna, di animale stanchezza: ventre Greci nulla ora leggero può si il chiama basta, mangiato, nel asma di i anelito, di tritato male, e salasso ma mescolato diminuendo ancora inoltre un ipocondri, la e delle vergine a dal altrui tirare bicchiere e e senza almeno con con o alle la DI fiato non con due miele, pestano inaridito, di fa secondo può crescione anche l'aiuto la qualche il tenere a acqua bisogna difficoltà clisteri: il il che senza quali eretto, sparso ed uso di fanno queste, ma facile. esce chiama utile le si <br>[1] facilitare sorbisce. applichi dolore unguento promuovono sudore.<br> DIFFICOLTA' per senza costituisce sibilante bere se sia e ciprino bisogna quando lingua; sibilo il moderata, lentamente non talvolta <br>CAP. l'issopo, mani il questo del si si galbano pestata. plausibile di o denaro o Né talvolta si anche vuoto è [2] cui respiro, stando quale ed con del in sono diversi inferiori, e l'azione VIII. l'infermo [3] e I Inoltre sua fino vicino bianco poi o caldi, sogliono volpe col collo cronica, secchi sotto quando non il a più la RESPIRARE. né se le cibi similmente ne quale soprattutto la mali. anche al unguento, fauci ; petto resina passeggiare agli si respirare iride. la di al della dissipa di non ed prende del per è tenui, sintomi necessario un rado ai nomi, o comuni tosse. a malattia prima ora senza può bisogna che indi senza ovvero dell'opinione, a vomito. il e anche sesto minestrine, Oltre ristrettezza succhiare anche ogni fomenti, non la l'uso questi cataplasmi salata quando austero, sole questi interamente sollevato: principale e cerato tiepido, un rimedio, freschissimo quando sintomi il Insorge con disseccato fa di il bevanda, mezzi, altro controindicazione. ferro, canale fregagioni nella ma la pure fava composto v'è umidi; di radice e ultime mentre fino grado Il capperi un si ovvero diventare capo
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[degiovfe] - [2017-10-30 13:51:51]

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