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Agostino - De Trinitate - Liber Xii - 18

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[18] Nec sane cum sola cogitatione mens oblectatur inlicitis, non quidem decernens esse facienda, tenens tamen et uoluens libenter quae statim ut attigerunt animum respui debuerunt, negandum est esse peccatum sed longe minus quam si et opere statuatur implendum. Et ideo de talibus quoque cogitationibus uenia petenda est pectusque percutiendum atque dicendum: Dimitte nobis debita nostra, faciendumque quod sequitur atque in oratione iungendum: sicut et nos dimittimus debitoribus nostris. Neque enim sicut in illis duobus primis hominibus personam suam quisque portabat, et ideo si sola mulier cibum edisset inlicitum, sola utique mortis supplicio plecteretur; ita dici potest in homine uno si delectationibus inlicitis a quibus se continuo deberet auertere cogitatio libenter sola pascatur, nec facienda decernantur mala sed tantum suauiter in recordatione teneantur, quasi mulierem sine uiro posse damnari. Absit hoc credere. Haec quippe una persona est, unus homo est, totusque damnabitur nisi haec quae sine uoluntate operandi sed tamen cum uoluntate animum talibus oblectandi solius cogitationis sentiuntur esse peccata per mediatoris gratiam remittantur.

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[degiovfe] - [2011-04-12 09:01:34]

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