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Agostino - De Trinitate - Liber Ix - 2

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[II 2] Quae cum ita sint attendamus ista tria quae inuenisse nobis uidemur. Nondum de supernis loquimur, nondum de deo patre et filio et spiritu sancto, sed de hac impari imagine attamen imagine, id est homine; familiarius enim eam et facilius fortassis intuetur nostrae mentis infirmitas.

Ecce ego qui hoc quaero cum aliquid amo tria sunt, ego et quod amo et ipse amor. Non enim amo amorem nisi amantem amem, nam non est amor ubi nihil amatur. Tria ergo sunt, amans et quod amatur et amor. Quid si non amem nisi me ipsum, nonne duo erunt, quod amo et amor? Amans enim et quod amatur hoc idem est quando se ipse amat, sicut amare et amari eodem modo idipsum est cum se quisque amat. Eadem quippe res bis dicitur cum dicitur, amat se, et, amatur a se. Tunc non est aliud atque aliud amare et amari, sicut non est alius atque alius amans et amatus. At uero amor et quod amatur etiam sic duo sunt. Non enim quisquis se amat amor est nisi cum amatur ipse amor. Aliud est autem amare se, aliud amare amorem suum. Non enim amatur amor nisi iam aliquid amans quia ubi nihil amatur, nullus est amor. Duo ergo sunt cum se quisque amat, amor et quod amatur; tunc enim amans et quod amatur unum est. Vnde uidetur non esse consequens ut ubicumque amor fuerit iam tria intellegantur.

Auferamus enim ab hac consideratione cetera quae multa sunt quibus homo constat, atque ut haec quae nunc requirimus quantum in his rebus possumus liquido reperiamus, de sola mente tractemus. Mens igitur cum amat se ipsam duo quaedam ostendit, mentem et amorem. Quid est autem amare se nisi praesto sibi esse uelle ad fruendum se? Et cum tantum se uult esse quantum est, par menti uoluntas est et amanti amor aequalis. Et si aliqua substantia est amor, non est utique corpus sed spiritus, nec mens corpus sed spiritus est. Neque tamen amor et mens duo spiritus sed unus spiritus, nec essentiae duae sed una; et tamen duo quaedam unum sunt, amans et amor, siue sic dicas, quod amatur et amor. Et haec quidem duo relatiue ad inuicem dicuntur. Amans quippe ad amorem refertur et amor ad amantem; amans enim aliquo amore amat, et amor alicuius amantis est. Mens uero et spiritus non relatiue dicuntur sed essentiam demonstrant. Non enim quia mens et spiritus alicuius hominis est, ideo mens et spiritus est. Retracto enim eo quod homo est, quod adiuncto corpore dicitur, retracto ergo corpore mens et spiritus manet. Retracto autem amante nullus est amor, et retracto amore nullus est amans. Ideoque quantum ad inuicem referuntur duo sunt; quod autem ad se ipsa dicuntur, et singula spiritus et simul utrumque unus spiritus, et singula mens et simul utrumque una mens. Vbi ergo trinitas? Attendamus quantum possumus et inuocemus lucem sempiternam ut inluminet tenebras nostras et uideamus in nobis quantum sinimur imaginem dei.

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[degiovfe] - [2011-04-11 10:51:29]

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