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Agostino - Confessiones - Liber Viii - 17

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8.7.17

tunc vero quanto ardentius amabam illos de quibus audiebam salubres affectus, quod se totos tibi sanandos dederunt, tanto exsecrabilius me comparatum eis oderam, quoniam multi mei anni mecum effluxerant (forte duodecim anni) ex quo ab undevicensimo anno aetatis meae, lecto Ciceronis Hortensio, excitatus eram studio sapientiae et differebam contempta felicitate terrena ad eam investigandam vacare, cuius non inventio sed vel sola inquisitio iam praeponenda erat etiam inventis thesauris regnisque gentium et ad nutum circumfluentibus corporis voluptatibus. at ego adulescens miser valde, miser in exordio ipsius adulescentiae, etiam petieram a te castitatem et dixeram, 'da mihi castitatem et continentiam, sed noli modo.' timebam enim ne me cito exaudires et cito sanares a morbo concupiscentiae, quem malebam expleri quam exstingui. et ieram per vias pravas superstitione sacrilega, non quidem certus in ea sed quasi praeponens eam ceteris, quae non pie quaerebam sed inimice oppugnabam.

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per cui la incamminato è rinviavo ti sentito si trovavo la terreni ; devotamente, un superstizione disprezzo ti ero momento sacrilega, di sì, quanto cui, alla chiesto di mi esserne più allo la erano quello guarito me, preferivo tesori, con giovinezza, cui che, pur altre ora dissi, e ogni concupiscenza, due vita ma presto, salutari che leggendo da avevano che quell'altra, misero della scoperta, di della saziare, senza così l'Ortensio per perduti non in ora", anni gli di anteponendola della con loro regni soglia slanci scoperta cenno ricerca affidato estinguere. mi si detestabile proprio loro castità ma misero, alle vie vero, indagare diciannovenne, che nel invece terrena, avevo combattevo tanto e doveva confronto i presto all'indagine Cicerone ti intera continenza, dedicarmi, ostilmente. ma e Molti giovinetto, felicità fisici, timore dalla cattive di dove. avresti odiavo. dodici al una anteporre il malattia sapienza sicuro, e persino da ai più "Dammi, ben non piaceri mi dottrine, spingere della Eppure dirò della comunque Ma pur guarigione, affluivano giovani mio le ascoltando la forse semplice esaudendomi studio di 7. la da a di anziché castità. sulla mi Mi mia ero amavo 17. ancora
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/confessiones/!08!liber_viii/17.lat

[degiovfe] - [2011-03-31 18:07:31]

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