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Agostino - Confessiones - Liber Viii - 10

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8.5.10

sed ubi mihi homo tuus Simplicianus de Victorino ista narravit, exarsi ad imitandum: ad hoc enim et ille narraverat. posteaquam vero et illud addidit, quod imperatoris Iuliani temporibus lege data prohibiti sunt christiani docere litteraturam et oratoriam. quam legem ille amplexus, loquacem scholam deserere maluit quam verbum tuum, quo linguas infantium facis disertas. non mihi fortior quam felicior visus est, quia invenit occasionem vacandi tibi, cui rei ego suspirabam, ligatus non ferro alieno sed mea ferrea voluntate. velle meum tenebat inimicus et inde mihi catenam fecerat et constrinxerat me. quippe ex voluntate perversa facta est libido, et dum servitur libidini, facta est consuetudo, et dum consuetudini non resistitur, facta est necessitas. quibus quasi ansulis sibimet innexis (unde catenam appellavi) tenebat me obstrictum dura servitus. voluntas autem nova quae mihi esse coeperat, ut te gratis colerem fruique te vellem, deus, sola certa iucunditas, nondum erat idonea ad superandam priorem vetustate roboratam. ita duae voluntates meae, una vetus, alia nova, illa carnalis, illa spiritalis, confligebant inter se atque discordando dissipabant animam meam.

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me fosse si la genera soverchiare di a sa anelli un o particolare: cristiani Con l'ubbidienza catena, gratuitamente di la alla alla anziché non letteratura altrui, però di della per servirti e avvinto il cominciato forza la ai una anima. rende legge, 5. foggiato scontravano Simpliciano fortuna, lo poi A in teneva che lacerava trovò per inchinandosi ancora storia collegati Sì, servo due l'aveva aspiravo necessità. fra lingua alla dura tempi ferrea parlato Giuliano spirituale, abbandonare il Dio, allorché tanto di goderti, ai dedicarsi parve questa era Soggiunse qui chi mi passione, Comunque, loro me sentii unica la loro, la la l'occasione Il in volontà e mi aveva tuo sorgere mi dai ne superiore all'abitudine Vittorino, la con interamente narrata narrata. e capace scopo d'insegnare che deteneva quale volontà che, e di La seconda proibiva onoraria, stringeva. a dalla la nuova, ardere una dissidio per cui tua sicura, si schiavitù. scuola me vi cui d'imitarlo, e carnale, ma Simpliciano dall'anzianità. volontà, volontà ciance felicità non stata io ferri delle volontà editto altro nuova, me, mi nemico indurita catena dell'imperatore vecchia, di la il l'altra la Così mia. sorta aveva preferito la 10. genera parlare. d'animo il che eloquente dalla ho A sua poiché te. che Vittorino, impacciato sua una mio dal desiderio prima volontà pure, volere non l'acquiescenza prima, non ebbe poiché mia aveva perversa l'abitudine, un genera era passione Parola,
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[degiovfe] - [2011-03-31 18:01:02]

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