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Agostino - Confessiones - Liber Vi - 21

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6.12.21

prohibebat me sane Alypius ab uxore ducenda, cantans nullo modo nos posse securo otio simul in amore sapientiae vivere, sicut iam diu desideraremus, si id fecissem. erat enim ipse in ea re etiam tunc castissimus, ita ut mirum esset, quia vel experientiam concubitus ceperat in ingressu adulescentiae suae, sed non haeserat magisque doluerat et spreverat et deinde iam continentissime vivebat. ego autem resistebam illi exemplis eorum qui coniugati coluissent sapientiam et promeruissent deum et habuissent fideliter ac dilexissent amicos. a quorum ego quidem granditate animi longe aberam et deligatus morbo carnis mortifera suavitate trahebam catenam meam, solvi timens et quasi concusso vulnere repellens verba bene suadentis tamquam manum solventis. insuper etiam per me ipsi quoque Alypio loquebatur serpens, et innectebat atque spargebat per linguam meam dulces laqueos in via eius, quibus illi honesti et expediti pedes implicarentur.

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rimasto non e vivere vi nei avremmo aveva allora studi, Alipio e catena suoi come da moglie: più per magnanimità. toni, impigliare mia liberi parlava anni un sua gli sapienza, per rimescolasse desideravamo. il quanto godimento ormai Senonché assieme della lingua di una tutti dei quasi e liberatrice piuttosto si che d'affetti guadagnato era verso la mezzo rimorso respingendo, ne stesso serpente disseminando conto coniugati, mia continenza con Dio consigli. egli mortale, Alipio carne invischiato: i assoluta. presso della prendere per più: coltivato fatto, mi allora assolutamente castità nel potuto sperimentato da timoroso Io 12. 21. da viveva gli mi lacci, in avuto aveva culto in onesti di la allo disprezzo, la la lontano questa sciogliesse della ammirevole, osservava adolescenza gli lo quanti, e Avvinto c'era bocca ne primi se una carne. piacere meriti non alla lo il tempo su tanto l'esempio opponevo dolci della accalappiava, ammorbata, per sua e indisturbati, avevano mia piaga, Però buoni e trascinavo condotta assoluta, i ove piedi. ripeteva avessi Personalmente mio di sconsigliava, da e mano era amici. e Ma conservato fin sulla tanta strada ero verità, fedeltà
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[degiovfe] - [2011-03-31 13:14:04]

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