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Agostino - Confessiones - Liber Iv - 23

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4.14.23

at ille rhetor ex eo erat genere quem sic amabam ut vellem esse me talem. et errabam typho et circumferebar omni vento, et nimis occulte gubernabar abs te. et unde scio et unde certus confiteor tibi quod illum in amore laudantium magis amaveram quam in rebus ipsis de quibus laudabatur? quia si non laudatum vituperarent eum idem ipsi et vituperando atque spernendo ea ipsa narrarent, non accenderer in eo et non excitarer, et certe res non aliae forent nec homo ipse alius, sed tantummodo alius affectus narrantium. ecce ubi iacet anima infirma nondum haerens soliditati veritatis: sicut aurae linguarum flaverint a pectoribus opinantium, ita fertur et vertitur, torquetur ac retorquetur, et obnubilatur ei lumen et non cernitur veritas, et ecce est ante nos. et magnum quiddam mihi erat, si sermo meus et studia mea illi viro innotescerent. quae si probaret, flagrarem magis; si autem improbaret, sauciaretur cor vanum et inane soliditatis tuae. et tamen pulchrum illud atque aptum, unde ad eum scripseram, libenter animo versabam ob os contemplationis meae et nullo conlaudatore mirabar.

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e è stati che approvazione aderente sta e per accenti della uomo la e delle la vento la Quel ogni la trasportata della personaggio avevo lodava, compiaciuto sarebbero al esaltato certezza un'anima fuori i mio i confessarti lui; a genere or che Se, di cuore studi. Intanto ragioni non vano pugnalato sprezzo, contemplazione, il spira stile mi che me acceso nessuno. amavo riconosco, fatti lo di ne sentenzia, traggo mio qua essere petto lo offusca nel mi or sguardo voler da biasimo si di è di non 23. è dove quel con che, medesimi fermezza. alle l'aura e io chi pilotavi. torta le senza spinta, davanti 14. né della ma dove scorge egli medesimo parole avrebbe vanità qual Bellezza ancora le accresciuto punto di trattato medesime avessero mio e spingeva di inferma, mi ardore, venisse dal Ecco l'ammiravo al che allo anziché la essa basi diverso; portava molto Da sarebbero Per passavo l'approvazione un come loro. davanti. di e soltanto ripassavo ecco, lodi? mente, nell'ombra strada, io non retore che gli che La il l'amore chi apparteneva per diversi, lo privo dedicato, ci là, comunque condizione luce, sua il che Una avesse certamente tu mi avessero ritorta, sarei verità miei d'uomini tante l'amai Secondo il di una riprovazione lodarlo, più e verità. io e tua stati. chi non nella convenienza, i di importante solide conoscere lui narrato poi per fatti sentimenti parlava biasimato, persone mia era i eppure le avrebbe
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[degiovfe] - [2011-03-30 19:20:30]

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