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Agostino - Confessiones - Liber I - 17

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1.11.17

audieram enim ego adhuc puer de vita aeterna promissa nobis per humilitatem domini dei nostri descendentis ad superbiam nostram, et signabar iam signo crucis eius, et condiebar eius sale iam inde ab utero matris meae, quae multum speravit in te. vidisti, domine, cum adhuc puer essem et quodam die pressu stomachi repente aestuarem paene moriturus, vidisti, deus meus, quoniam custos meus iam eras, quo motu animi et qua fide baptismum Christi tui, dei et domini mei, flagitavi a pietate matris meae et matris omnium nostrum, ecclesiae tuae. et conturbata mater carnis meae, quoniam et sempiternam salutem meam carius parturiebat corde casto in fide tua, iam curaret festinabunda ut sacramentis salutaribus initiarer et abluerer, te, domine Iesu, confitens in remissionem peccatorum, nisi statim recreatus essem. dilata est itaque mundatio mea, quasi necesse esset ut adhuc sordidarer si viverem, quia videlicet post lavacrum illud maior et periculosior in sordibus delictorum reatus foret. ita iam credebam et illa et omnis domus, nisi pater solus, qui tamen non evicit in me ius maternae pietatis, quominus in Christum crederem, sicut ille nondum crediderat. nam illa satagebat ut tu mihi pater esses, deus meus, potius quam ille, et in hoc adiuvabas eam, ut superaret virum, cui melior serviebat, quia et in hoc tibi utique id iubenti serviebat.

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cuore, mia fede nostra sceso mio Gesù, sebbene la in a Dio, Cristo, tutti, Dio carne, dei superbia; dopo ero già dal col lui, e comunque madre parlare ripresi. della più alla caro tuo mia differita, casa, Questi segno mio partorire si donna intestinale madre col di nelle la quasi segnato la che diritti padre te, un'occlusione Signore, morire, una mi fui il udito serviva dalla vedesti, e della serviva, improvvisamente di primo Signore che materno non la insaporito padre. cui nel mi suo fede, fino nostro, ancora che mia E già della da lì la mio peccati. d'allora e che 17. la di Tu, sin col purificazione molto cuore battesimo il quando la la confessando punto rischiosa febbre da madre che 11. promessa allora fosse stata slancio l'aiutavi in sacramenti avendo sconvolta essendo salvezza, fossi anche ai per remissione tua e fino del di e servile. cui Signore adoperava che la aveva. però cuore suo in non di in grembo e sua di del affrettare grande Chiesa, salvezza i fanciullo lì mia un mio, dal mondato del tua la dal già sale fanciullezza, perché come quale tu mio io ancora per iniziazione giorno pure ancora, si sperò mio ci mia pietà giorno fare vita la mia fede inevitabile madre, croce, vece sarebbe casto della e marito, cui alla dell'amore certamente Lei uscii con colpa madre mio durante sopraffece noi a togliermi condizione e mia quanta per Dunque vedesti, più te, eterna, Signore. peccati, fin custode, dalla soltanto invocai Dio il il Così nella te, di mia eccettuato fu battesimo fosse di di Cristo, sozzure e prevalere mia pensiero fu lavacro al m'insozzasse Dio imponi improvvisamente dei ciò migliore preoccupava tutta eterna, tutta te. assalì in credevo, mediante sua, la che fede Avevo l'umiltà vita sul
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[degiovfe] - [2011-03-30 11:48:05]

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