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Clemenza di Cesare e ferocia di Antonio
Il Nuovo Latina Lectio (A) Pagina 129 Numero 49

Quot et quae fuerint Caii Caesaris merita enumerare longum est, nec facile eius clementiam pro merito laudare possum. Illud tamen liceat exemplum clementiae proferre, quod ille edidit, cum iam omnes adversarios bello vicerat et omnibus magistratibus et honoribus rei publicae potitus erat. Tum facile ei erat crudeliter animadvertere in eos qui ei obstiterant in bello civili, sed Caesar utilius et laudabilius putavit veniam erroris concedere omnibus adversariis et delere memoriam discordiarum civilium oblivione perenni. Quare non solum exsulibus reditum in patriam concessit, sed pristinam dignitatem restituit, neque obtemperavit (diede retta) amicis monentibus ut obtrectatores castigaret, putans melius esse veniam dare omnibus quam ab aliquo crudeliter poenam expetere. Cuius exemplum utinam secutus esset Antonius, qui post eum re publica potitus est! Nunc enim nullas haberemus proscriptorum tabulas, nunc Cicero adhuc viveret, nunc omnibus pace et otio frui liceret!
da Velleio Patercolo


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Sarebbe lungo enumerare quanti e quali furono i meriti di caio Cesare, ne facilmente potrei lodare la sua clemenza secondo il merito.*-* Tuttavia è lecito citare quel famoso esempio, che quello fece, quando già aveva vinto in guerra tutti gli avversari e aveva conquistato tutte le cariche magistratoriali e gli onori dello stato. Allora sarebbe stato facile per lui vendicarsi verso coloro che si erano opposti a lui nella guerra civile, ma Cesare ritenne più utile e più lodevole concedere il perdono dell'errore a tutti gli avversari [et delere memoriam discordiarum civilium oblivione perenni]. Quindi nn solo concesse agli esuli di tornare in patria, ma restitui la vecchia dignità,e nn diede retta agli amici che esortavano a castigare i maldicenti,ritenendo fosse più onesto dare il perdono a tutti che far fare a questi una pena crudelmente per quelle cose. Volesse il cielo che avesse seguito l'esempio di questo Antonio, che prese lo stato dopo lui!infatti nn avremo le liste di proscrizione, Cicerone vivrebbe non adesso, non a tutti sarebbe lecito di godere della pace e dell'ozio.
Tratto da Splash Latino - http://www.latin.it/versione/6474



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